Gioventù e ascesa Huupi-pahati trascorse la prima infanzia e l'adolescenza quando, all'inizio del XIX secolo, i Nokoni erano guidati da capi, come Eka-pahquit (Red Shield o, per gli Iberici del Messico, Chimal Colorado, ovvero Scudo Rosso), Esanarico (Wolves Eating-together, ovvero Lupi-che-mangiano-insieme), soprannominato El Sordo (The Deaf One, cioè Il Sordo), e Pitsinampa (Decayed Shoe, ovvero Mocassino Consumato), soprannominato El Tuerto (One Eye, Squinter, cioè Il Guercio), vagavano liberamente tra il Texas, il Nuovo Messico e il Vecchio Messico, specializzandosi, soprattutto Esanarico, nel rivendere ai mercanti anglo-americani a est della "Comancheria" e a nord dell'Arkansas River le mandrie di cavalli razziate nel Vecchio Messico, e questa pratica costituì parte fondamentale dell'addestramento di tutti i giovani Nokoni della sua generazione. La vita giovanile e l’addestramento come guerriero di Huupi-pahati, come quelli dei suoi contemporanei quali il Nokoni Quenah-evah (Eagle Drink, in italiano Bevanda-dell'Aquila), lo Yamparika Parua-wasamen (Ten Bears, in italiano Dieci Orsi) il Kotsoteka Wulea-boo (Shaved Head, in italiano Testa Rasata), lo Kwahadi Pohebits-quasho (Iron Jacket, in italiano Casacca-di-Ferro), i Penateka Potsʉnakwahipʉ (Buffalo Hump, in italiano Gobba-di-Bisonte), Isaviah (Yellow Wolf, in italiano Lupo Giallo, talvolta chiamato erroneamente anche Sabaheit, Little Wolf, in italiano Piccolo Lupo) e Sant'Anna, avvennero principalmente lontano dalla vista e dall’udito dei bianchi, mettendosi alla prova nell’ambito delle ostilità con gli Cheyenne e Arapaho, i Pawnee, gli Apache, e l’acquisizione di prestigio e ascendente tra i guerrieri si sviluppò durante il periodo della dominazione messicana sul Texas. Verso la fine del decennio 1820, i Comanche, così come i loro alleati Kiowa e i loro nemici Arapaho, Cheyenne e Pawnee, iniziarono ad assalire i convogli lungo il Santa Fé Trail, e in tal modo, probabilmente, anche il giovane capo guerriero Huupi-pahati ebbe modo di accrescere la propria fama fra i Comanche e il proprio seguito fra i Nokoni a spese degli emigranti in transito. Nel novembre 1828 l'agente statunitense per gli affari indiani James Daugherty segnalò ai militari di Fort Leavenworth la recente partenza di un contingente di circa guerrieri Pawnee, diretto a effettuare attacchi lungo il Santa Fé Trail, ma, verosimilmente, l'informazione dell'agente era errata, trattandosi invece di una spedizione di guerrieri Comanche (con molta probabilità Yamparika, Kwahadi, Kotsoteka e Nokoni, presumibilmente guidati dai capi di guerra più importanti o emergenti dell'epoca, come Parua-wasamen, Pohebits-quasho, Wulea-boo, e Huupi-pahati). Nel giugno 1829 una spedizione al comando del magg. Bennet Riley partì da Fort Leavenworth per stabilire il controllo statunitense lungo tale pista, subendo l'attacco da parte di un contingente di circa 300 o 400 guerrieri Comanche, Kiowa, Arapaho e Cheyenne presso l'Arkansas River, sulla sponda allora "statunitense". Nel 1832 i Comanche settentrionali sconfissero gli Skidi Pawnee: Parua-wasamen, Wulea-boo, Huupi-pahati e Pohebits-quasho verosimilmente guidarono in battaglia i guerrieri Yamparika, Kotsoteka, Nokoni e Kwahadi (la sconfitta subita dagli Skidi avrebbe poi indotto uno dei capi a recarsi fra i Comanche e a fare la pace coi loro capi - fra i quali, verosimilmente, Tawaquenah, Sequi-totori, Poywehnehparai, Isa-conee -, e da questa pace si sarebbe apparentemente sviluppata una sorta di alleanza fra Comanche, Osage e Skidi Pawnee che sarebbe durata fino al 1846 circa; nello stesso periodo i Chaui, Pitahauerat e Kitkehahki Pawnee commerciavano coi Comanche acquistando cavalli).
Repubblica texana e Comancheria Le incursioni Comanche nel Texas proseguirono nel 1836, e in una di queste (19/5/1836), condotta probabilmente dai Penateka e Nokoni Comanche (e guidata personalmente da Huupi-pahati) e dai Kiowa (ma, secondo altre fonti, dagli Wichita) contro Parker's Fort, essi massacrarono gli abitanti trovati sul posto al momento dell'attacco (cinque uomini su 34 residenti) e rapirono due giovani donne, un bambino e una bambina, Cynthia Ann Parker, la quale sarebbe stata adottata dalla famiglia Nokoni Comanche di Tabby-nocca e successivamente (nel 1843 o nel 1844) data in moglie al giovane capo Kwahadi Peta-nocona (Vagabondo Solitario o Viaggiatore Solitario, Lone Wanderer), figlio di Pohebits-quasho. Proseguirono anche le ostilità fra i Comanche e Kiowa (e Kataka) e gli Cheyenne e Arapaho nella regione lungo il confine dell'Arkansas River: ancora una volta il capo Cheyenne Ohkohmkhowais (Yellow Wolf alias Lupo Giallo razziò una grande mandria di cavalli all'accampamento principale dei Comanche sul North Fork del Red River, ritirandosi, poi, inseguito dai guerrieri Comanche condotti da Potsʉnakwahipʉ e, molto probabilmente, Isaviah, nonché altri capi, quali, verosimilmente, Wulea-boo, Huupi-pahati, Parua-wasamen o Pohebits-quasho; dopo una sosta a Bent's Fort, gli Cheyenne ripartirono appena in tempo per evitare di essere raggiunti dai Comanche. Gli Cheyenne ritentarono il colpo nel 1837, quando una banda di 48 guerrieri della società militare Himatanohis ("Bowstring") raggiunse il North Fork del Red River e il Washita, giungendo in prossimità di alcuni grossi villaggi: i Kiowa (al comando di Satank) e i Comanche (forse Yamparika o Nokoni o Kotsoteka o, più difficilmente, Kwahadi, al comando rispettivamente di Parua-wasamen, Huupi-pahati, Wulea-boo, Pohebits-quasho) scoprirono la presenza dei guerrieri nemici e, a conclusione di una caccia tenacemente condotta dai contingenti Kiowa e Comanche, la banda Cheyenne fu raggiunta e sterminata fino all'ultimo uomo dai Kiowa.
Nel 1837, falliti i tentativi texani di ottenere l'alleanza dei Comanche contro i Messicani durante la Guerra per l'Indipendenza, fu inviato a trattare coi Penateka, Nokoni e Kotsoteka Comanche Bowles, capo dei Cherokee emigrati nel Texas, il quale fu accolto amichevolmente da Mopechucope e da altri capi Penateka (verosimilmente Pahayuca, Mukewarrah, Incoroy), ma trovò un clima molto diverso incontrando Tawaquenah (con Isa-conee, Sequi-totori, Poywehnehparai, Quenahshano ?) e i capi Nokoni (verosimilmente Huupi-pahati, forse Quenah-evah e altri, essendo la divisione Nokoni particolarmente frazionata in gruppi estremamente mobili) e Kotsoteka (tra i quali, verosimilmente, Wulea-boo e, forse, Pohebits-quasho, secondo talune ricostruzioni frequentemente associato a tale divisione), e, forse, non raggiunse gli Yamparika (tra i quali Parua-wasamen, probabilmente già fautore del mantenimento di buoni rapporti con i "nuovi vicini" statunitensi); poi il Presidente del Texas, David G. Burnet, inviò presso di loro il magg. A. LeGrand, allo scopo di stipulare un trattato che i Comanche rifiutarono; il successivo Presidente del Texas, Sam Houston, tentò di migliorare i rapporti coi Comanche, ma il Congresso preferì emanare leggi per la "protezione della frontiera", raccomandando lo sterminio dei Comanche. Nel maggio 1838, mentre Huupi-pahati e i Nokoni, ai quali si erano uniti anche Potsʉnakwahipʉ e probabilmente Isaviah e i loro Penateka, si dedicavano alla stagionale spedizione di caccia ai bisonti, due capi minori furono inviati a Sant'Antonio per rappresentare i Penateka, ma non i Nokoni, al concilio convocato per incontrare una Commissione governativa presieduta da Albert S. Johnston, la quale rifiutò le rivendicazioni dei Comanche, offrendo soltanto accordi commerciali, ma invitando i due capi a rendere visita al Presidente Houston (proposta che i due Comanche rifiutarono); nel frattempo Mukewarrah (Spirit Talker, alias Uomo Dialogante-con-lo-Spirito), capo principale dei Penateka, accampato sul Colorado River, avviò, per il tramite di Noah Smithwick, trattative in via autonoma, recandosi poi, con Pahayuca (Amorous Man, alias Uomo Dedito-all’Amore), Mupitsukupʉ (Old Owl, alias Vecchio Gufo), Potsʉnakwahipʉ e Kwihnai (Eagle, alias Aquila), a Houston, dove, il 29/5/1838, i capi stipularono col Presidente Houston un trattato (che non prevedeva alcuna definizione di un confine opponibile ai Texani, e che, comunque, non fu mai ratificato dal Senato) in base al quale un agente governativo sarebbe stato inviato fra i Comanche per garantirli e sovraintendere ai commerci; fra i Penateka non firmarono il trattato Isaviah e Sant'Anna, né lo firmò alcun capo Nokoni (in primis Huupi-pahati e Quenah-evah). Tuttavia subentrato nella Presidenza Mirabeau Bonaparte Lamar, fautore dello scontro coi nativi e della loro espulsione dal Texas, le ostilità ripresero. Nello stesso 1838, il nuovo Presidente intraprese una politica aggressiva verso i Comanche, e il Congresso del Texas approvò un sistema di forti di frontiera, autorizzò lo spiegamento di più di uomini, e stanziò dollari per la difesa; l'agente indiano A. P. Miles non prese possesso delle sue funzioni, né lo fece il mercante appositamente autorizzato, V. R. Palmer, provocando la delusione e l'irritazione dei Comanche: Huupi-pahati e i Nokoni, così come i Penateka, i Kotsoteka, gli Kwahadi e perfino i più lontani Yamparika, durante l'anno moltiplicarono le incursioni e così pure si moltiplicarono le reciproche rappresaglie.
Nel 1838 le diverse divisioni della nazione Comanche si unirono per affrontare gli Cheyenne e Arapaho in uno scontro risolutivo, con la presenza dei capi più importanti: Tawaquenah, Wulea-boo, Parua-wasamen, Pohebits-quasho, Huupi-pahati e il suo secondo Quenah-evah, Potsʉnakwahipʉ e Isaviah; decisi a vendicare i guerrieri uccisi nella fallita spedizione dell'anno precedente, gli Cheyenne e Arapaho raggiunsero nuovamente il North Fork del Red River all'inizio della primavera, scoprendo gli accampamenti Comanche e Kiowa sparsi tra il Beaver Creek e il Wolf Creek, e attaccando il campo dei Kiowa presso il Wolf Creek (primavera 1838): un gruppo di circa 30 Kiowa (comprese alcune donne) uscito a caccia di bisonti fu sterminato, un altro uomo e un'altra donna furono uccisi alcune miglia a nord del villaggio Comanche, un gruppo di donne Kiowa uscito per scavare radici lungo la riva opposta del Wolf Creek fu assalito fuori dell'accampamento e 12 donne furono uccise, due uomini furono uccisi nel fiume, poi i guerrieri Kiowa si attestarono a difesa e presto intervennero anche i Kataka e i Comanche (probabilmente Kotsoteka, Nokoni e Yamparika, con Tawaquenah, Wulea-boo, Huupi-pahati e Parua-wasamen, trovandosi forse gli Kwahadi, con Pohebits-quasho, sul South Canadian), respingendo gli assalitori e inseguendoli a propria volta, finché l'arrivo in lontananza delle donne e dei bambini Cheyenne e Arapaho fu scambiato per il sopraggiungere di altri guerrieri, inducendo i guerrieri Kiowa (e Kataka) e Comanche a interrompere il contrattacco; il combattimento si protrasse per tutta la giornata, al termine della quale gli Cheyenne e Arapaho avevano perso 12 guerrieri e avevano ucciso circa 50 o 60 guerrieri nemici, ottenendo una vittoria che gli permise di consolidare le proprie posizioni sui confini settentrionali del territorio degli alleati Kiowa e Comanche, attestandosi saldamente nelle pianure del Kansas, a nord dell'Arkansas River.
Nella stessa estate 1839 una delegazione di capi Comanche delle divisioni centrali e settentrionali (Nokoni, Kotsoteka e Yamparika), guidati da Tawaquenah (verosimilmente, insieme a Parua-wasamen, Wulea-boo, Huupi-pahati e altri), e Kiowa si recò a Fort Gibson: forse in tale occasione (e, comunque, prima del 1840) Wulea-boo e, per i Kiowa, Dohasan e altri capi, promossero la costruzione di un trading post, Fort Adobe, sul South Canadian; forse nel 1839, e comunque prima del 1840, guerrieri Kiowa e Comanche assalirono due volte nello stesso giorno un gruppo di uomini di Fort Bent (Kit Carson e altri sei uomini), uccidendo un mandriano messicano e impossessandosi dei cavalli al primo attacco, ma perdendo tre guerrieri al secondo.
Il “Great Raid” del 1840