Il Cuore Immacolato di Maria è una devozione cattolica, la cui memoria liturgica fu estesa a tutta la Chiesa da papa Pio XII nel 1944, in ricordo della consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria da lui compiuta il 31 ottobre 1942, in seguito alla richiesta di Alexandrina Maria da Costa (beatificata il 25 aprile 2004), che si aggiungeva a quella fatta da Suor Lucia di Fátima.Saverio Gaeta, Fatima. Tutta la verità, Edizioni San Paolo, 2017, pp. 173-184 La memoria, obbligatoria dal 2000, cade il giorno dopo la solennità del Sacro Cuore di Gesù, si tratta quindi di una celebrazione mobile. Secondo l'Anno liturgico nel Messale Romano precedente il 1970 la festività di II classe si celebra il 22 agosto. Il Cuore Immacolato di Maria è rappresentato circondato da una corona di fiori, simbolo di purezza, e trapassato da una spada, in riferimento all'indicibile dolore che Maria provò per la morte del Figlio. Questo quanto le fu profetizzato da Simeone alla Presentazione al Tempio:

Origine della devozione

L'origine di tale pia devozione può trovarsi nelle parole dell'evangelista Luca, dove il Cuore di Maria appare come uno scrigno che racchiude i più santi ricordi.Enciclopedia Rizzoli-Larousse, I edizione, vol. V pag. 9 La prima traccia di culto pubblico si trova a Napoli nel 1640 nella confraternita del Cuore di Maria, fondata da San Giovanni Eudes, che diffuse anche la devozione al sacro Cuore di Gesù.

La devozione dei primi cinque sabati del mese

Secondo quanto narrato da Lúcia dos Santos, la Madonna, nell'apparizione del 13 giugno 1917, le aveva detto:

Lucia riferì anche che il 10 dicembre 1925, in un'altra apparizione insieme a Gesù Bambino, la Vergine le aveva portato un nuovo messaggio: Si tratta della cosiddetta "Grande promessa del Cuore Immacolato di Maria", da cui ha avuto origine la devozione dei "Primi cinque sabati del mese".

La festività La festività, istituita nel 1805, fu poi estesa a tutta la Chiesa cattolica nel 1944, per ricordare la consacrazione dell'umanità al Cuore Immacolato di Maria eseguita da papa Pio XII nel 1942, durante la seconda guerra mondiale; inizialmente fu fissata all'ottava dell'Assunzione di Maria, il 22 agosto (data ancora rispettata nella messa tridentina). Con la riforma liturgica successiva al Concilio Vaticano II, fu spostata al sabato della seconda settimana dopo Pentecoste, subito dopo la solennità del Sacro Cuore di Gesù, con il grado di memoria facoltativa; nel 1996 è stata resa memoria obbligatoria. La prima chiesa dedicatagli fu la Chiesa della Madonna del Cuore di Rieti nel 1808.

Congregazioni Numerose sono le congregazioni cattoliche nate in relazione a tale culto. Di seguito se ne elencano alcune: l'Associazione Cuore Immacolato di Maria, Madre della Misericordia (Tuus totus), fondata nel 1963 a Rouen da Jehan Dahyot-Dolivet; la Congregazione del Cuore Immacolato di Maria (missionari di Scheut), fondata nel 1862 in Belgio, da Teophiel Verbist; le Figlie del Cuore di Maria, di Baugé, fondate nel 1772 da René Brault; le figlie del Cuore Immacolato di Maria, o della Divina Provvidenza, fondate nel 1822 a Créhen; le Figlie del Sacro e Immacolato Cuore di Maria, o Filiazione cordimariama, istituto secolare femminile della famiglia claretiana; i missionari figli del Cuore Immacolato di Maria (claretiani), fondati a Vic da Antonio María Claret y Clará nel 1849; le missionarie del Cuore di Maria, fondate a Gerona da Joaquin Masmitjà y de Puig; le missionarie del Cuore Immacolato di Maria, fondate nel 1921 in Messico da Julián Collell e Carmen Serrano; le missionarie figlie del Cuore di Maria, fondate da María Güell y Puig a Cervera; le missionarie ancelle del Cuore Immacolato di Maria, fondate dalla venerabile Speranza González y Puig a Lleida;21 maggio 1862 le piccole suore del Cuore Immacolato di Maria, fondate nel 1888 dal beato Onorato da Biała; le religiose agostiniane del Sacro Cuore di Maria, fondate a Parigi nel 1827 da Victoire Letellier; le religiose del Sacro Cuore di Maria Vergine Immacolata, fondate a Béziers nel 1849 da Jean Gailhac; la Società delle figlie del Cuore di Maria, fondate da padre Picot de la Clorivière nel 1790 per sostituire in parte, senza portare abito religioso, le congregazioni soppresse dalla Rivoluzione; le suore del Cuore Immacolato di Maria, di Blon, fondate nel 1842 da Léontine Le Bègue de Germiny; le suore del Cuore Immacolato di Maria, congregazione giapponese dedita all'insegnamento; le Figlie del Cuore Immacolato di Maria, fondate nel 1916 in Brasile da Jules Marie De Lombaerde; le suore del Cuore Immacolato di Maria, sorte nel 1924 dalla separazione della provincia statunitense delle Missionarie del Cuore di Maria; le suore del Cuore Immacolato di Maria, fondate in Brasile nel 1849 dalla beata Barbara Maix; le suore del Cuore Immacolato di Maria, Madre di Cristo, fondate in Nigeria nel 1937 da Charles Heerey; le suore ancelle del Cuore Immacolato di Maria di Monroe, di Immaculata e di Scranton, fondate nel 1845 nel Michigan dal redentorista Louis-Florent Gillet; le suore ancelle del Cuore Immacolato di Maria di Québec, fondate in Canada da Marie-Josephe Fitzbach nel 1850; le suore ancelle del Sacro Cuore di Maria, fondate in Francia da François-Jean-Baptiste Delaplace e Jeanne-Marie Moisan, con casa generalizia a Montréal; le suore figlie del Cuore Purissimo di Maria, fondate presso Vilnius nel 1884 da padre Onorato da Biała con lo scopo di sostituire le abolite congregazioni religiose nell'insegnamento della religione cattolica, senza abito ecclesiastico e senza voti; le suore francescane del Cuore di Maria, fondate in Brasile nel 1900; le suore francescane del Cuore Immacolato di Maria, di Pondicherry, fondate nel 1844; le suore francescane dell'Immacolato Cuore di Maria, di Quilon, separatesi dall'istituto di Pondicherry nel 1946; le suore missionarie del Cuore Immacolato di Maria, fondate in India nel 1897 da Marie Louise de Meester; le suore orsoline del Sacro Cuore di Maria di Breganze, fondate nel 1907 da Giovanna Meneghini. I Servi del Cuore Immacolato di Maria fondata nel 13 maggio 1991 da P.Gino Burresi ed è stata eretta come Istituto di diritto diocesano il 19 giugno 1993 dall'allora abate e vescovo di Subiaco Monsignore Stanislao Andreotti.

Consacrazioni del Mondo al Cuore Immacolato di Maria Il mondo intero è stato più volte consacrato al Cuore Immacolato di Maria da diversi pontefici: Pio XII, 31 ottobre 1942 Paolo VI, 21 novembre 1964 Giovanni Paolo II, 13 maggio 1982 Giovanni Paolo II insieme a tutti i vescovi del mondo, 25 marzo 1984 Francesco, 13 ottobre 2013

Nazioni consacrate al Cuore Immacolato di Maria

Diverse nazioni sono state consacrate dai rispettivi vescovi al Cuore Immacolato di Maria, in particolare:

Porto Rico (14 agosto 1863 - Mons. Pablo Benigno Carrión) Ecuador (1892) Portogallo (1644, 1646, 13 maggio 1931, 13 maggio 1938, 25 marzo 2020 - card. António Augusto dos Santos Marto) Francia (22 novembre 1940, 28 marzo 1943, 15 agosto 2019 - Mons. Michel Aupetit) Paesi Bassi e Belgio (15 agosto 1943) Polonia (8 settembre 1946, 4 giugno 1979, 6 giugno 2017 - mons. Stanisław Gądecki, 25 marzo 2020 - card. António Augusto dos Santos Marto) Cile (1946, 8 dicembre 2019) Giappone (1947) Austria (18 maggio 1947) Canada (22 giugno 1947, 1954, 01 luglio 2017) Brasile (1948) Argentina (1948) Australia (1948) Inghilterra e Galles (1948 - card. Bernard William Griffin, 18 febbraio 2017, card. Vincent Nichols) Bolivia (12 ottobre 1948, 15 aprile 2018, 25 marzo 2020 - card. António Augusto dos Santos Marto) Indonesia (1951) Germania (4 settembre 1954) Spagna (12 ottobre 1954, 25 maggio 2005, 25 marzo 2020 - card. António Augusto dos Santos Marto) Honduras (16 agosto 1959) Italia (13 settembre 1959) Stati Uniti d'America (1792, 1846, 19 novembre 1959 – Card. Patrick O’Boyle, 11 novembre 2006, 1 maggio 2020 - Card. José Horacio Gómez) Svizzera (8 dicembre 1960) Nigeria (14 febbraio 1982 - San Giovanni Paolo II, 13 ottobre 2017) Angola (13 ottobre 1985) Uruguay (8 maggio 1988 - San Giovanni Paolo II, 10 novembre 2019) Repubblica Ceca (5 luglio 1993) Ungheria (19 ottobre 2006 - card. Peter Erdo, 25 marzo 2020 - card. António Augusto dos Santos Marto) Samoa (7 dicembre 2007, 3 dicembre 2017 - mons. Alapati Lui Mataeliga) Repubblica Dominicana (25 settembre 2008 - card. Nicolás de Jesús López Rodríguez, 25 marzo 2020 - card. António Augusto dos Santos Marto) Colombia (12 ottobre 2008 - mons. Pedro Rubiano Saénz, 25 marzo 2020 - card. António Augusto dos Santos Marto) Venezuela (4 maggio 2011, 21 giugno 2013) Filippine (8 giugno 2013, 4 maggio 2018, 13 maggio 2020 - Mons. Broderick Pabillo) Libano e Paesi del Medio Oriente (16 giugno 2013, 25 giugno 2017, 6 giugno 2021 - card. Béchara Boutros Raï - Santuario di Nostra Signora del Libano in Harissa) Irlanda (15 agosto 2013 - card. Seán Baptist Brady, 25 marzo 2020 - mons. Eamon Martin) Belgio (8 dicembre 2015 – Mons. André-Joseph Léonard - Chiesa di Santa Caterina in Bruxelles) Perú (21 ottobre 2016) Ucraina (23 ottobre 2016 - mons. Svjatoslav Ševčuk) Congo (4 febbraio 2017 - card. Pietro Parolin) Panama (9 marzo 2017 - mons. José Domingo Ulloa Mendieta, 25 marzo 2020 - card. António Augusto dos Santos Marto) Siria (13 maggio 2017 - Mons. George Abou Khazen - Chiesa di San Francesco in Aleppo) Russia e Paesi dell'Asia Centrale (13 maggio 2017 - card. Paul Josef Cordes) Scozia (3 settembre 2017 – Mons. Philip Tartaglia – Santuario di Carfin in Glasgow) Afghanistan (13 ottobre 2017 - p. Giovanni Scalese) Lituania (11 febbraio 2018 - Mons. Gintaras Grušas) Nicaragua (28 aprile 2018 - card. Leopoldo Brenes, mons. Silvio José Báez Ortega, 25 marzo 2020 - card. António Augusto dos Santos Marto) Burkina Faso (2 febbraio 2020 – Mons. Laurent Birfuoré Dabiré) Albania (25 marzo 2020 - card. António Augusto dos Santos Marto) Costa Rica (25 marzo 2020 - card. António Augusto dos Santos Marto) Cuba (25 marzo 2020 - card. António Augusto dos Santos Marto) Slovacchia (25 marzo 2020 - card. António Augusto dos Santos Marto) Guatemala (25 marzo 2020 - card. António Augusto dos Santos Marto) India (25 marzo 2020 - card. António Augusto dos Santos Marto) Messico (25 marzo 2020 - card. António Augusto dos Santos Marto) Moldavia (25 marzo 2020 - card. António Augusto dos Santos Marto) Paraguay (25 marzo 2020 - card. António Augusto dos Santos Marto) Perù (25 marzo 2020 - card. António Augusto dos Santos Marto) Tanzania (25 marzo 2020 - card. António Augusto dos Santos Marto) Kenya (25 marzo 2020 - card. António Augusto dos Santos Marto) Zimbabwe (25 marzo 2020 - card. António Augusto dos Santos Marto) Timor Est (25 marzo 2020 - card. António Augusto dos Santos Marto) Romania (25 marzo 2020 - card. António Augusto dos Santos Marto) Camerun (24 aprile 2022 - Mons. Abraham Boualo Kome - Santuario di Marienberg) Mongolia (8 dicembre 2022 - Card. Giorgio Marengo) Nel corso del recente conflitto tra Russia e Ucraina, il 25 marzo 2022 papa Francesco ha consacrato la Russia e l'Ucraina al Cuore Immacolato di Maria in unione con i vescovi di tutto il mondo per implorare la fine della guerra.

Nel corso del conflitto tra Israele e Hamas, il 29 ottobre 2023 il cardinale Pierbattista Pizzaballa ha consacrato la Terra Santa e il Medio Oriente al Cuore Immacolato di Maria implorando il dono della pace

Regioni consacrate al Cuore Immacolato di Maria

Bretagna, Francia (26 luglio 1954 - Card. Clément-Emile Roques) Corsica, Francia (8 settembre 2014 – Mons. Olivier de Germay) Emilia-Romagna (14 settembre 2019)

Città consacrate al Cuore Immacolato di Maria

Lisbona, Portogallo (19 luglio 1985) Bruxelles, Belgio (8 dicembre 2015 – Mons. André-Joseph Léonard - Chiesa di Santa Caterina in Bruxelles) Aleppo, Siria (13 maggio 2017 - Mons. George Abou Khazen - Chiesa di San Francesco in Aleppo) Detroit, Stati Uniti (13 maggio 2017)