Biografia Secondogenito di Bonifacio Caetani, signore di Sermoneta e di Caterina di Alberto Pio, figlia del signore di Carpi, nacque a Sermoneta il 6 agosto 1550. Enrico era nipote del cardinale Niccolò Caetani e fratello di Camillo Caetani, zio di Bonifazio e Antonio Caetani, e prozio del cardinale Luigi Caetani. Tra i suoi antenati spicca la figura di Benedetto Caetani, divenuto in seguito papa Bonifacio VIII.
Studiò presso l'Università degli Studi di Perugia, ove si addottorò in utroque iure nel 1571.
Il 29 luglio 1585 venne eletto Patriarca titolare di Alessandria dei Latini, e fu ordinato vescovo l'11 agosto dello stesso anno nella cappella Sistina, dal cardinale Giulio Antonio Santori. Ancora nello stesso anno, il 18 dicembre, Papa Sisto V lo elevò al rango di cardinale. Il 15 gennaio 1586 ricevette la berretta e il titolo di Cardinale presbitero di Santa Pudenziana.
Nel 1589 fu inviato in Francia dal papa, a capo della legazione pontificia dopo l'uccisione del re Enrico III di Francia per difendere la Chiesa durante la guerra civile tra cattolici e ugonotti; l'accompagnava il cardinale gesuita Roberto Bellarmino, teologo di fama.
Morì a Roma il 13 dicembre 1599 all'età di 49 anni.
Conclavi Enrico Caetani, durante il suo cardinalato, prese parte a due conclavi: conclave del 1591, che elesse papa Innocenzo IX conclave del 1592, che elesse papa Clemente VIII
Genealogia episcopale e successione apostolica La genealogia episcopale è: Cardinale Scipione Rebiba Cardinale Giulio Antonio Santori Cardinale Enrico Caetani
La successione apostolica è:
Cardinale Decio Azzolino il Vecchio (1585) Arcivescovo Alfonso Laso Sedeño (1588) Vescovo Alessandro Riccardi (1591) Arcivescovo Giulio Cesare Riccardi (1592)
Ascendenza
Bibliografia
Voci correlate Famiglia Caetani papa Bonifacio VIII Enrico III di Francia Genealogia episcopale
Altri progetti
Collegamenti esterni
Enrico Categoria:Camerlenghi di Santa Romana Chiesa Categoria:Cardinali nominati da Sisto V Categoria:Patriarchi di Alessandria dei Latini Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Perugia