L'oratorio di Santa Liberata è un luogo di culto cattolico dalle forme neoclassiche, situato a Lezzara, frazione di Bardi, in provincia di Parma e diocesi di Piacenza-Bobbio; è sussidiario della parrocchiale di San Giovanni Battista e della Beata Maria Vergine Addolorata di Bardi e fa parte del vicariato della Val Taro e Val Ceno.

Storia Il luogo di culto fu probabilmente costruito nel XVIII secolo.

Nel 1933 l'oratorio fu risistemato negli interni col rifacimento della pavimentazione.

Descrizione

L'oratorio si sviluppa su un impianto a navata unica affiancata da due cappelle per lato, con ingresso a ovest e presbiterio absidato a est.

La simmetrica facciata a capanna, interamente intonacata, è suddivisa orizzontalmente in due parti da un elaborato cornicione in aggetto. Inferiormente si elevano su un basamento quattro lesene coronate da capitelli cubici; al centro è collocato l'ampio portale d'ingresso, mentre ai lati si trovano due specchiature rettangolari. Superiormente si ergono, in continuità con quelle sottostanti, quattro lesene e nel mezzo si apre un finestrone rettangolare. A coronamento si staglia un grande frontone triangolare, con cornice in rilievo.

I fianchi, rivestiti in pietra, sono privi di aperture; al centro del lato sinistro si erge un piccolo campanile, con cella campanaria affacciata sulle quattro fronti attraverso ampie monofore ad arco a tutto sesto, delimitate da lesene. Sul retro si allunga il presbiterio absidato, illuminato da una finestra sulla destra e una piccola apertura nel mezzo.

All'interno la navata è coperta da una volta a botte lunettata decorata con affreschi raffiguranti motivi floreali; i fianchi sono scanditi da una serie di lesene doriche a sostegno del cornicione perimetrale modanato in aggetto; le cappelle laterali, voltate a botte, si affacciano sull'aula attraverso ampie arcate a tutto sesto.

Il presbiterio, lievemente sopraelevato, è preceduto dall'arco trionfale a tutto sesto, retto da paraste doriche; l'ambiente, chiuso superiormente da una volta a botte lunettata dipinta, accoglie l'altare maggiore a mensa in marmo di Carrara, retto da quattro colonnine in marmo grigio; sul fondo l'abside, coperta dal catino con spicchi a vela lunettati, è scandita da lesene doriche.

Note

Voci correlate Bardi (Italia) Diocesi di Piacenza-Bobbio

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