Biografia Gianfrancesco Gambara nacque in una famiglia aristocratica tradizionalmente legata all'Impero. Suo padre, Brunoro Gambara, fu maestro di campo nell'esercito di Carlo V, nipote del cardinale Uberto e della poetessa Veronica; sua madre, Virginia Pallavicini, era vedova di Ranuccio Farnese. Dopo la morte di Brunoro, Virginia si risposò con Giberto II Borromeo, padre di Carlo Borromeo.
Gianfrancesco fu creato cardinale, con il titolo dei Santi Marcellino e Pietro, da papa Pio IV nel concistoro del 26 febbraio 1561. Il 7 ottobre 1566 venne nominato amministratore apostolico delle diocesi unite di Tuscania e Viterbo. Nel 1566 diede inizio alla realizzazione degli splendidi Giardini all'italiana di Villa Lante a Bagnaia (Viterbo). Nel 1576 rinunciò all'amministrazione delle diocesi.
Genealogia episcopale e successione apostolica La genealogia episcopale è: Cardinale Guillaume d'Estouteville, O.S.B.Clun. Papa Sisto IV Papa Giulio II Cardinale Raffaele Sansone Riario Papa Leone X Papa Clemente VII Cardinale Antonio Sanseverino, O.S.Io.Hieros. Cardinale Giovanni Michele Saraceni Papa Pio V Cardinale Giovanni Francesco Gambara
La successione apostolica è: Vescovo Annibale Rucellai (1569)
Ascendenza
Bibliografia
Giuseppe Giontella, Cronotassi dei vescovi della diocesi di Tuscania, in Rivista Storica del Lazio, anno V (1997), n. 7, pp. 35–37.
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Categoria:Gambara (famiglia) Gambara, Giovanni Francesco Categoria:Vescovi di Viterbo e Tuscania