Un ponte in muratura è realizzato con una tecnica di costruzione particolare e costituisce una grande famiglia di ponti costruiti dall’antichità fino agli inizi del XX secolo.

I ponti in muratura costituiscono una classe specifica della famiglia dei ponti ad arco. I materiali utilizzati per la costruzione delle volte sono pietre tagliate, molto resistenti alla compressione ma poco curvate, mentre i materiali delle altre famiglie di ponti ad arco (legno, calcestruzzo, cemento armato, calcestruzzo precompresso, metallo, materiali compositi) hanno una certa elasticità e possono lavorare in flessione, consentendo una maggiore luce.

Storia Antichità Volte a pietre orizzontali

Le prime volte erano realizzate con pietre orizzontali poste l'una sull'altra a sbalzo, la cosiddetta disposizione di arco a mensola. Ad Abido, nel palazzo di Ramses II, il cui regno risale a circa 2500 anni prima dell'era volgare, è stata trovata una volta di questo tipo. Un manufatto simile è stato trovato a Tebe, nel Grande tempio di Amon. Tuttavia, la più bella volta antica di questo tipo è probabilmente quella del tesoro di Atreo, un'impressionante tomba a thòlos situata a Micene, Grecia e costruita intorno al 1250 a.C.. Consiste in una stanza semi-sotterranea a pianta circolare con tetto a sezione ogivale. Ha un'altezza interna di 13,5 metri e un diametro di 14,5, ed è stata tra le più grandi e alte cupole al mondo, per oltre un millennio, fino alla costruzione del Tempio di Mercurio a Baia e del Pantheon di Roma.

I ponti micenei

In Argolide, nel Peloponneso, esistono tre ponti, tra i quali il ponte di Kazarma, costruiti secondo la tecnica della volta con arco a mensola, con l'impilamento di pietre tagliate grossolanamente. Questi ponti vennero probabilmente costruiti intorno al 1300 a.C., nell'epoca micenea (età del bronzo), e più precisamente tra il 1340 e il 1200 a.C., per la strada che collegava le grandi città micenee di Micene, Argo e Tirinto al porto di Palea Epidauro.

Archi a giunti convergenti

Archi con giunti convergenti, vale a dire le cui articolazioni sono perpendicolari alla superficie degli intradossi, tipici dei ponti in muratura, esistono già in vari monumenti dell'Antico Egitto. In Nubia, in una delle piramidi di Meroe, si trova un vero arco semicircolare composto da conci regolarmente accoppiati. A Gebel Barkal, due portici che danno accesso ad una piramide sono coperti, uno da un arco ogivale e il secondo da un arco semicircolare, eseguiti entrambi con conci con giunti convergenti. Una volta a botte di forma ellittica, eseguita in mattoni è visibile nella tomba di Amenofi I e dovrebbe quindi risalire a circa diciotto secoli prima dell'era volgare. Più recentemente, in Europa, si può trovare nelle mura etrusche della città di Volterra, la Porta all'Arco risalente al III-I secolo a.C., che riprende questo principio di costruzione.

Periodo romano Si deve ai Romani il recupero della tecnica dell'arco, il suo miglioramento e il suo uso ovunque in Europa per la costruzione di ponti. Un tale vasto impero presupponeva una rete stradale affidabile, che potesse resistere agli agenti atmosferici e con costruzioni più solide rispetto ai semplici ponti in legnoAngia Sassi Perino, Giorgio Faraggiana (2004), p. 16.

In Italia

Si suppone che la più antica struttura romana a volta sia una fogna conosciuta con il nome di Cloaca Massima eseguita durante il regno di Tarquinio Prisco, la cui costruzione fu intrapresa circa 600 anni a.C.

I ponti romani sono robusti con volta semicircolare, vale a dire con una volta ad arco, poggiante su pilastri di una larghezza pari a circa metà dell'apertura della voltaLes ponts en maçonnerie (1982), p. 5.

Il ponte Rotto, già Pons Aemilius, è il più antico ponte in muratura di Roma, université de Caen. Venne fatto costruire da Marco Emilio Lepido nel 179 a.C.. Venne poi restaurato diverse volte, l'ultima delle quali, nel 1575, da papa Gregorio XIII. Era composto da archi semicircolari con grandi archivolti, poggiati su grossi piloni, larghi 8 metri, sopra i quali erano disposte nicchie tra due colonne con capitelli che salivano alla corona del timpano. Oggi ne rimane soltanto un'arcata.

Uno dei più antichi ponti romani è il ponte Milvio, costruito sul Tevere dal console Marco Emilio Scauro nel 115 a.C.. Situato a 3 km. da Roma, dove la via Flaminia e la via Cassia si incontrano per attraversare il fiume, era il passaggio obbligato di accesso a Roma per ogni viaggiatore proveniente dal nord. Grazie alla sua posizione strategica, il Ponte Milvio fu teatro di molte lotte. Fu lì che nel 312, l'Imperatore Costantino I sconfisse il suo rivale Massenzio in uno scontro che è rimasto famoso come la Battaglia di Ponte Milvio.

Sono numerosi i ponti costruiti in Italia, tutti notevoli per le loro differenze. Tra questi il Pont Saint-Martin, costruito sul torrente Lys tra il 70 e il 40 a.C. all'ingresso della Valle d'Aosta. Il singolo arco, dalla luce di 31,4 metri e da una freccia di 11,42 metri, risulta fortemente abbassato per l'epoca. La struttura presenta due diverse tecniche di muratura: la parte inferiore è formata da blocchi di gneiss, posati a secco, mentre la parte superiore è una sovrapposizione di strati costituiti da frammenti di gneiss e calce, intervallati da lastre di pietraAngia Sassi Perino, Giorgio Faraggiana (2004), p.18.

Il ponte Fabricio è, a sua volta, l'unico ponte antico di Roma completamente conservato. Costruito nel 62 a.C. dal commissario delle strade, Lucio Fabricio, collega l'Isola Tiberina alla riva del Campo Marzio, vicino al Teatro di Marcello e al Foro Boario.

Il ponte Sant'Angelo è un altro antico ponte di Roma che collega le due sponde del Tevere di fronte a Castel Sant'Angelo. Fu costruito nel 134 sotto il regno dell'imperatore Adriano, che gli diede il suo nome, Pons ÆliusAnthony R. Birley, Hadrien the Restless Empreror, Routledge, 2004, p. 283.

In Occidente, fuori dall'Italia

In Spagna e Portogallo si trovano i ponti romani più spettacolari, costruiti, per la maggior parte, in epoca augustea. Il ponte di Merida, nell'Estremadura, è lungo 792 metri e composto da 60 archi, sul fiume Guardiana. Il ponte di Alcántara, eretto sul fiume Tago nel 103 e 104, è costituito da sei archi che vanno da 30,8 a 43,6 metri di luce poggiati su pilastri di forma quadrata alcuni dei quali posti dentro il fiume, alti fino a 40 metri dalla fondazione al piano calpestabile. La sua bellezza è il risultato di imponenti dimensioni, semplicità di forme e solidità di costruzione.

Due grandi acquedotti di quest'epoca, costruiti sotto l'imperatore Traiano tra il 98 e il 117, sono altrettanto importanti: quello di Segovia, lungo 813 metri e costituito da 128 archi e quello di Tarragona, lungo 217 metri, sulla valle di Francoli.

Nel III secolo iniziarono ad essere costruiti i ponti ad arco ribassato, o ponti segmentari. Il ponte di Limira, situato a Limira in Licia, regione dell'attuale Turchia, è il primo di questo tipo ad essere stato costruito. Misura 360 metri ed è costituito da 26 archi segmentari e due semicircolari.

In Francia, il pont du Gard è un ponte-acquedotto romano a tre livelli, alto 47,40 metri nel punto più elevato, sito nel comune di Vers-Pont-du-Gard, presso Remoulins, nel dipartimento del Gard. Esso scavalca il fiume Gardon. Costruito probabilmente nella metà del I secolo, assicurava la continuità dell'aquedotto romano, lungo 50 km, che trasportava l'acqua da Uzès a Nîmes.

In Oriente

In Asia, è quasi certo che i cinesi abbiano inventato l'arco poco prima o poco dopo i greci e abbiano costruito ponti a volta molto presto, forse prima dei romani. Secondo gli archeologi cinesi, il ponte più antico sarebbe il ponte Lurenqiao, costruito intorno al 282 a.C., vicino all'ex palazzo di Luoyang (provincia di Henan).

Il ponte di Zhaozhou, simile ai ponti occidentali del XIX secolo, fu infatti costruito intorno all'anno 605. È il più antico ponte ad arco segmentato con timpano aperto al mondo (documento UNESCO), p. 11. È anche il più antico ponte della Repubblica popolare cinese ancora in uso. Si trova nella contea di Zhao nella città-prefettura di Shijiazhuang nella provincia di Hebei. La luce dei suoi archi è di 37,4 metri.

Un alto antico ponte rimarchevole è il ponte Baodai, costruito sul Gran Canal a Suzhou da Wang Zhongshu, governatore sotto la dinastia Tang (618-907). Lungo 317 metri, è costituito da 53 archi, cosa che lo rende il ponte cinese con il maggior numero di archi.

Periodo medievale In Occidente Dopo la caduta dell'Impero romano, seguì un periodo di quasi cinquecento anni, non meno della metà del millennio occupato dal Medioevo, nel quale non c'è il minimo risultato in termini di opere d'arte, visto che i ponti venivano costruiti in legno.

A partire dall'XI secolo, vennero creati molti ponti con forme varie. Queste strutture sono composte da archi spesso molto diseguali, le cui volte sono ad arco ribassato, ad arco semicircolare o ogivale, quest'ultima forma per ridurre le spinte. Si basano su piloni molto robusti con estremità molto prominenti almeno a monte. Le luci tra due piloni sono scarse e il ponte ha sempre rampe e pendenze molto ripide.

In Francia, tra i ponti medievali più notevoli si può citare il ponte di san Benedetto ad Avignone sul fiume Rodano (1177-1187), l'antico ponte di Carcassonne sull'Aude (1180), il Petit-Pont a Parigi sulla Senna (1186), il ponte Valentré a Cahors sul Lot (1231) e il ponte Saint-Martial a Limoges sul fiume Vienne (1215).

Il Medioevo è stato caratterizzato da numerosi ponti in legno, spesso sormontati da edifici che fungevano da luoghi adibiti al commercio, costituenti ponti abitati. Uno dei più famosi è il Ponte Vecchio sul fiume Arno, a Firenze. Inizialmente costruito in legno, venne ricostruito in muratura nel 1345 da Taddeo Gaddi o Neri di Fioravante, secondo le fonti, ma la famosa galleria con i negozi venne costruita nel XVI secolo.

In Oriente Il ponte di Marco Polo è probabilmente il primo ponte cinese conosciuto in Occidente grazie alle storie del viaggiatore veneziano Marco Polo durante il suo viaggio in Cina nel XIII secolo. Si trova a 15 km. da Pechino e venne completato nel 1192. Largo 8 metri e lungo 205, è composto da 11 archi di larghezza variabile, il più grande dei quali ha una luce di 21,60 metri.

I ponti a volta cinesi raggiunsero l'apice del loro splendore nel Fujian con archi molto sottili. Il ponte Xiao, costruito nel 1470, ha un'altezza libera di 7,2 metri con uno spessore dell'arco di soli 20 cm, metà di un arco normale p. 268. È ancora in servizio e sostiene il traffico attuale. Un altro ponte notevole di questo periodo è quello di Gao-po, situato nel distretto di Yongding e costruito nel 1477. La distanza tra un arco e l'altro è di 20 metri e il suo arco è spesso solo 60 cm., senza alcuna malta legante.

In Cambogia, il Phra Phutthos è un ponte costruito alla fine del XII secolo sotto il regno di Jayavarman VII. Ha più di 20 archi sottili ed è lungo 75 metri. È il più lungo ponte ad arco di muratura in aggetto al mondo.

Dal Rinascimento alla fine del XVII secolo In Occidente

In Occidente, tra il XV e il XVI secolo, gli architetti dei famosi ponti di Firenze, Venezia e altre città italiane si ispirarono a forme regolari prese in prestito dal passato, ma la loro propensione a posare più come artisti che come costruttori a volte li portò ad abusare di sovrastrutture e altre decorazioni. I due esempi più significativi sono Ponte Vecchio a Firenze e ponte di Rialto sul Canal Grande a VeneziaAngia Sassi Perino, Giorgio Faraggiana (2004), p. 20.