Il docetismo è una dottrina cristologica, ovvero una concezione sulla vera natura del Cristo, secondo la quale la forma umana di Gesù sarebbe stata apparente, fatta di sostanza eterea priva di corpo fisico.
Il suo nome deriva dal verbo greco dokéin, che significa apparire, e trovò nel teologo gnostico Basilide un suo grande assertore. Essa si riferisce alla convinzione che le sofferenze e l'umanità di Gesù Cristo fossero apparenti e non reali; tale convinzione è ritenuta eretica dalle chiese cristiane che riconoscono il Primo Concilio di Costantinopoli.
Il filosofo e orientalista Henry Corbin ha inoltre esteso il significato del termine "docetismo", per indicare una teoria della conoscenza visionaria che sarebbe comune a diverse correnti spirituali e di gnosi nelle tre religioni abramitiche (ebraismo, cristianesimo, islam).
Origine Questa dottrina nasce e si sviluppa principalmente nell'ambito delle comunità gnostiche nei primi secoli dell'era cristiana, grazie soprattutto all'insegnamento di Basilide. In effetti spesso gli gnostici utilizzarono questa dottrina per rimuovere quello che essi consideravano lo "scandalo della crocifissione".
Tale concezione fu il frutto della riflessione di vari maestri gnostici; già Simon Mago aveva elaborato il concetto che il Cristo non avesse sofferto sulla croce, perché sostituito da altri (secondo lo stesso Basilide, lo sostituì Simone di Cirene) o perché l'intero episodio della crocifissione sul Calvario era stato soltanto un'illusione.
Dottrina
La natura fittizia del corpo di Cristo Secondo i docetisti, non era concepibile che in Gesù Cristo potessero convivere contemporaneamente natura umana e divina (diofisismo), essendo queste, rispettivamente, rappresentazioni del Male e del Bene.Il docetismo, in quanto ramificazione dello gnosticismo, si concentrava nella lotta tra il Bene e il Male, intesi come principi autonomi l'un l'altro. Si veda la voce gnosticismo. Da questa considerazione deriva che Cristo non poteva avere un corpo umano reale, ma soltanto un corpo etereo (o apparente) fatto di luce. Ne consegue che nell'eucaristia non vi potrebbe essere il corpo di Cristo, dal momento che esso è una creatura "priva di sostanza". Questa concezione è quindi opposta alla transustanziazione.
Data l'opposizione tra lo spirito (il bene) e la materia (il male), la redenzione dell'uomo passa attraverso la purificazione progressiva dalla materia al fine di trasformarsi in puro spirito. Solo così il Verbo divino non si sarebbe degradato diventando carne o materia.
Le reazioni Nel Vangelo secondo Giovanni, viene esposta una tesi completamente opposta:
Giovanni, sostenendo la corporeità carnale del Cristo, getta le basi per la formulazione di una teoria completamente opposta: Cristo è vero Dio e vero uomo; il Logos è diventato carne.Verbum caro factum est, come si pronuncia nella preghiera dell'Angelus. Stessa posizione viene ripresa da Giovanni nella sua Prima Lettera:
Su questa scia, nel corso del secolo successivo (III secolo) Ippolito di Roma inserì, come professione di fede dei catecumeni (Costituzione di Ippolito) una professione antidocetista. Anche Sant'Ignazio di Antiochia fu uno dei primi e più strenui oppositori del docetismo, in quanto autore di testi antidocetisti come le lettere Ai Tralliani e Agli Smirnesi.
Angelologia
Pur condannata come eretica dalla teologia cattolica, la tesi del docetismo fu ritenuta applicabile ad angeli e demoni, i quali secondo i tomisti sarebbero intelligenze invisibili e immateriali, ma in questo caso non è considerata eresia la possibilità di una loro apparenza corporea, diversamente dall'incarnazione di Cristo.
Pur essendo privi del corpo di carne, infatti, si ammette che gli angeli e i demoni possano apparire in un corpo solido, sebbene questo sia appunto una mera illusione. Ne sarebbe un esempio l'apparizione di Raffaele arcangelo nel Libro di Tobia.
Note
Bibliografia Andresen, Carl - Denzler, Georg, Dizionario storico del Cristianesimo, edizione italiana Paoline, Cinisello Balsamo 1998.
Moretti Costanzi, Teodorico, Dio: corso di filosofia teoretica: anni 1955-56/1956-57, Armando Editore, Roma 2003. Pagliarino, Guido, Cristianesimo e Gnosticismo: 2000 anni di sfida, Prospettiva Editrice, Civitavecchia-Roma 2003. Visonà, Giuseppe (a cura di), La speranza nei padri, Edizioni Paoline, Milano 1993.
Voci correlate Dottrine cristologiche dei primi secoli Gnosticismo Basilide di Alessandria
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Cristologia Categoria:Eresie secondo la Chiesa cattolica Categoria:Gnosticismo Categoria:Storia antica del cristianesimo