Biografia Ha lavorato per la rivista Garo dove debuttò sul numero 300 del 1989 con le storie brevi , , e . Le sue opere rientrano nella tradizione del manga alternativo, onirico e gekiga: genere introdotto, tra gli altri, dal mangaka Yoshiharu Tsuge, che ne fu uno dei maggiori esponenti alla fine degli anni sessanta, la lettura della sua opera, particolarmente di del 1968, lo colpì profondamente da spingerlo a diventare anche lui mangaka. Il suo stile si forma anche nel solco della corrente Heta-uma, costruita sul rifiuto delle convenzioni stabilite, sia di stile che di contenuto, e ribelle all’estetica cristallizzata della cultura giapponese.
In questo calderone di sperimentazione variegata, Sakabashira trova una sua personale collocazione e peculiarità. Le sue opere sono caratterizzate da narrazioni illogiche, incoerenti, raccontate in ambientazioni architettoniche e tecnologiche pre-boom economico, e popolate da fantasie tratte dall'immaginario , , e che appaiono ispirati dal lavoro di Eiji Tsuburaya, graficamente ricche di particolari e con lunghe sequenze visive.
Opere Pubblicate in Giappone
Pubblicate in Italia
Note
Voci correlate Heta-uma Gekiga Garo Ax
Collegamenti esterni