Biografia Figlia di Giuseppe Fabbrizi (1879-1916), un vetturino, e Angela Petrucci (1884-1965), titolare di una bancarella di frutta e verdura a Campo de' Fiori, era ultima di sei fratelli, ovvero l'attore Aldo Fabrizi, (1905-1990), Teresa (1907-2000), Vincenza (1908-1978), Italia (1909-1988) e Fernanda (1911-1983). Nel dicembre 1916 il padre lavorando cadde in un fosso, prese una polmonite e morì, lasciando il ruolo di capofamiglia al primogenito undicenne.

Il 22 aprile 1935 sposò Renato Trabalza, facchino presso il mattatoio di Testaccio. Andarono a vivere in via della Barchetta 14 ed ebbero tre figli; il primogenito, nato a dicembre 1936, venne da lei chiamato Aldo in onore del fratello che le aveva fatto da padre, ma veniva da tutti chiamato Amleto come l'avrebbe voluto chiamare il padre in memoria di un proprio fratello defunto; nacquero poi Angelo e Assunta.

Da sempre appassionata di cucina romana, lavorava come cuoca a casa propria realizzando piatti anche con gli scarti del mattatoio procurati dal marito, venduti al vicinato, finché nel 1940 riuscì ad aprire una propria trattoria in piazza della Cancelleria, chiamata "Da la Sora Lella", per la quale andava ad acquistare primizie al mercato di Campo de' Fiori, e veniva sempre rifornita dal marito con carne proveniente dal mattatoio. Nel 1959, assieme al proprio figlio Aldo detto Amleto, trasferì il locale sull'Isola Tiberina, aprendo la "Trattoria Sora Lella", nella quale era presenza fissa alla cassa.

Era tifosa della .

Carriera

Nota come Sora Lella (Signora Lella), si dedicò anche al teatro e al cinema, sulla scia del fratello Aldo, esordendo sul grande schermo nel 1958 all'età di quarantatré anni nel film I soliti ignoti di Mario Monicelli, accanto a Totò e altri divi del cinema italiano come Marcello Mastroianni, Claudia Cardinale, Vittorio Gassman e Tiberio Murgia, dove interpreta una delle tre "mamme adottive" dell'orfano Mario (Renato Salvatori). Prese parte poi a diverse commedie all'italiana, in cui sfoggiava il suo carattere bonario e il marcato accento romano come I tartassati (1959) di Steno, nella parte di una suora infermiera accanto al fratello Aldo e Totò e C'eravamo tanto amati (1974) di Ettore Scola, nel quale recita accanto al fratello, curiosamente nella parte della moglie; nel 1967 apparve anche come ospite in una puntata della trasmissione televisiva Rai di carattere gastronomico, Linea contro LineaReplicata nel 2010 da Rai Storia e ha partecipato al film Scusi, lei è favorevole o contrario? (1966), secondo film di Alberto Sordi da regista.

Divenne famosa all'inizio degli anni ottanta grazie a Carlo Verdone, che le fece interpretare un ruolo di nonna, al contempo burbera e bonaria, sia in Bianco, rosso e Verdone (1981) che in Acqua e sapone (1983). Verdone, nella sua autobiografia Fatti coatti, racconta che decise d'inserirla nel cast del suo film dopo averla sentita parlare ai microfoni dell'emittente locale Radio Lazio, dove ogni mattina interveniva per dare consigli alle ascoltatrici che chiamavano per raccontare i loro problemi quotidiani. Affascinato dai suoi modi e dalla sua personalità, decise d'incontrarla andando nel bar dove era solita recarsi. Il suo ultimo film con Verdone, stavolta in un ruolo più defilato, fu 7 chili in 7 giorni, dove interpretava una paziente dell'improbabile clinica di dimagrimento gestita dai due protagonisti.

Il primo film ebbe successo e permise all'attrice di vincere un Nastro d'argento come miglior attrice esordiente; con il successivo, Acqua e sapone, ottenne un David di Donatello come miglior attrice non protagonista. Nel 1982 prese parte allo sceneggiato televisivo della Rai Storia d'amore e d'amicizia diretto da Franco Rossi e in cui recitò accanto a Ferruccio Amendola, Claudio Amendola, Barbara De Rossi e Massimo Bonetti. Lo sceneggiato registrò una media di 14 milioni di telespettatori.

Recitò in seguito in alcuni film del filone della commedia sexy all'italiana, come quelli della serie di Pierino, prendendo parte sia a uno dei film apocrifi (Pierino la peste alla riscossa! di Umberto Lenzi, interpretato da Giorgio Ariani, in cui Lella cantò anche la canzone-tema del film assieme all'attore toscano), sia a un film della serie con Alvaro Vitali (Pierino torna a scuola di Mariano Laurenti).

Le sue interpretazioni la identificarono con lo stereotipo della nonna italiana e, negli ultimi anni della sua vita, fu imitata da Antonello Fassari nel programma satirico di Rai 3 Avanzi; inizialmente lei non gradì queste imitazioni, dove veniva ritratta nel suo ruolo di frequente ospite di talk show televisivi, con trovate come il piatto di spaghetti tirato fuori dalla borsa. In seguito i due ebbero un incontro amichevole durante una puntata della trasmissione televisiva Ciao Weekend.

Negli ultimi anni della sua vita venne frequentemente invitata al Maurizio Costanzo Show, dove mostrò la sua genuinità, il suo carattere e la sua romanità.

Morte

Provata anche dalla morte prematura della figlia Assunta, morì il 9 agosto 1993, all'età di 78 anni, all'Ospedale Fatebenefratelli di Roma, dove era ricoverata dal 10 luglio dello stesso anno, in coma a seguito di un'ischemia cerebrale e per le complicanze del diabete, malattia da cui era affetta da molto tempo. I funerali, svolti il giorno seguente nella Basilica di San Bartolomeo all’Isola, videro la presenza di tanti volti del cinema italiano; fu poi tumulata nel cimitero Flaminio di Prima Porta.

Rapporti con il fratello Aldo Si dice che Elena Fabrizi e il fratello Aldo non andassero particolarmente d'accordo, forse a causa della differenza d'età o dei caratteri non facili. Carlo Verdone ha raccontato che durante la consegna dei David di Donatello 1988, Aldo Fabrizi gli chiese: «Ma tu che ci trovi in mia sorella? Quella è buona solo a cucinare». Massimo, figlio di Aldo, riferì un episodio in cui l'attore, ricoverato in ospedale poco prima di morire, gli disse a proposito di un'eventuale visita della sorella: «Nun ce la fa' veni'! C'ha quer vocione che me rompe li timpani!»Massimo Fabrizi, Aldo Fabrizi, mio padre, Roma, Gremese, 2006, p. 118. Ad ogni modo Mauro Trabalza, nipote della Sora Lella, ha smentito tale voce, affermando invece che tra i due fratelli c'era molta stima.

Filmografia Cinema I soliti ignoti, regia di Mario Monicelli (1958) Prepotenti più di prima, regia di Mario Mattoli (1959) I tartassati, regia di Steno (1959) Risate di gioia, regia di Mario Monicelli (1960) Un militare e mezzo, regia di Steno (1960) Totò, Fabrizi e i giovani d'oggi, regia di Mario Mattoli (1960) Audace colpo dei soliti ignoti, regia di Nanni Loy (1960) Una vita difficile, regia di Dino Risi (1961) I miei cari, episodio di La mia signora, regia di Mauro Bolognini (1964) L'arcidiavolo, regia di Ettore Scola (1966) Scusi, lei è favorevole o contrario?, regia di Alberto Sordi (1966) La proprietà non è più un furto, regia di Elio Petri (1973) C'eravamo tanto amati, regia di Ettore Scola (1974) La terrazza, regia di Ettore Scola (1980) Bianco, rosso e Verdone, regia di Carlo Verdone (1981) Pierino la Peste alla riscossa, regia di Umberto Lenzi (1982) Acqua e sapone, regia di Carlo Verdone (1983) Sotto.. sotto.. strapazzato da anomala passione, regia di Lina Wertmüller (1984) 7 chili in 7 giorni, regia di Luca Verdone (1986) Bellifreschi, regia di Enrico Oldoini (1987) Non scommettere mai con il cielo, regia di Mariano Laurenti (1987) Tutta colpa della SIP, regia di Gianfranco Bullo (1988) Pierino torna a scuola, regia di Mariano Laurenti (1990) Agnieszka (Sola), regia di Diego Febbraro (1992)

Televisione Morto Troisi, viva Troisi!, regia di Massimo Troisi – film TV (Rete 3, 1981) Storia d'amore e d'amicizia, regia di Franco Rossi – miniserie TV, 3 episodi (Rete 1, 1982)

Teatro L'attrice ha calcato il palcoscenico per la prima volta a 75 anni. Sebbene fosse già un volto noto, il suo esordio teatrale avvenne al Teatro Centrale di Roma portando in scena nel novembre del 1990 due storie romane: Pianissimo e Voci di quartiere, scritti da Romeo De Baggis. La regia fu curata dallo stesso De Baggis. Gli spettacoli erano concepiti come un monologo, ossia un one-woman show costituito da una serie di racconti in cui la Sora Lella era l'assoluta protagonista. Sul palco non c'era una vera e propria compagnia teatrale intesa in senso tradizionale; l'attrice intratteneva il pubblico da sola, ripercorrendo con la sua verve dialettale e ironica storie di vita vissuta, aneddoti romani e ricordi personali legati al fratello Aldo e alla città.

Serata d'onore per Aldo Fabrizi e Renato Rascel (Eventi teatrali, a cura di Rodolfo Di Giammarco), con Paola Borboni, Elio Gandolfi, Giuditta Saltarini, Gigi Proietti, Gisella Sofio, Lella Fabrizi, Toni Ucci, Dino Verde, Paolo Panelli, Domenico Modugno, Armando Trovajoli, Nino Manfredi. Roma, Teatro Parioli, 20 gennaio 1992.

Radio Radio Lazio, ai microfoni dell'emittente locale Radio Lazio la “Sora Lella” ogni mattina interveniva per dare consigli o per consolare le ascoltatrici che chiamavano per raccontare i problemi quotidiani, dai tradimenti del marito all'aumento dell'affitto, dai guai fisici ai tram in ritardo.

Pubblicità TV GrandHotel & Il grande libro della pasta a fascicoli, 1992 Libri di cucina di Sora Lella, Peruzzo Editore, 1992

Discografia 45 giri

1982 – Pierino alla riscossa (Ariani-Cassia-De Gemini-Rizzati) Giorgio Ariani & Lella Fabrizi

Riconoscimenti David di Donatello 1981 – Candidatura alla migliore attrice protagonista per Bianco, rosso e Verdone 1984 – Migliore attrice non protagonista per Acqua e sapone Nastro d'argento 1981 – Migliore attrice esordiente per Bianco, rosso e Verdone 1981 - Candidatura alla migliore attrice non protagonista per Bianco, rosso e Verdone

Bibliografia La Cucina della Sora Lella, Alberto Peruzzo Editore, 1992, prima edizione, 6 voll. Agenda Casa 1993: i consigli e le ricette della Sora Lella, A. Peruzzo Ed., 1992. La Cucina della Sora Lella, Alberto Peruzzo Editore, 1995-1997, seconda edizione, 24 voll. La vera cucina della Sora Lella, Marchiolibus, 1997. Renato Trabalza, Mauro Trabalza, Simone Trabalza, Elena Trabalza con Francesca Barberini, Annamo bene. La cucina romana di Sora Lella, Giunti, 2022. ISBN 9788809944466

Curiosità Nel 1990 fu invitata a partecipare al programma televisivo di Leo Benvenuti, in veste di conduttore del programma "La mia guerra", Rai Tre, un viaggio nei ricordi della seconda guerra mondiale.

Note

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