La Garde des consuls o Guardia consolare fu un corpo militare d'élite creato il 28 novembre 1799 e confluito il 18 maggio 1804 nella Guardia imperiale. Essa era la Guardia personale del Primo Console Napoleone Bonaparte.
Storia La Guardia consolare proviene dall'unione delle diverse Guardie poste a protezione dei diversi organi legislativi ed esecutivi creati nel 1789, dapprima vennero chiamate "Guardie dell'Assemblea Nazionale", successivamente, per decreto del 10 maggio 1791, vennero chiamati "Gendarmi Nazionali", dopodiché un decreto del 15 maggio 1791 li definì "Granatieri Gendarmi della Convenzione", con lo scopo di proteggere i deputati della Convenzione Nazionale.
Il 26 ottobre 1795 la Convenzione venne sciolta e la Guardia venne posta a protezione del nuovo Corpo Legislativo ma nonostante ciò il Direttorio aveva comunque la propria Guardia chiamata "Guardia Costituzionale del Direttorio".
Successivamente al colpo di stato del 18 brumaio, Napoleone Bonaparte riorganizzò le due Guardie unendole nella Guardia consolare.
Composizione La Guardia consolare disponeva di un organico di circa 6000 uomini ed era organizzata come segue:A. Thiers, "Storia del Consolato e dell'Impero", pag.70
Requisiti per l'arruolamento Aver combattuto in almeno 2 campagne Essere alti almeno 1.78 metri per i Granatieri e 1.70 metri per i Cacciatori Aver ricevuto una medaglia o essere stato citato onorabilmente in un rapporto poteva sopperire ai requisiti suddetti.
La Guardia consolare a Marengo Nel corso della sua esistenza la Guardia consolare venne impiegata una sola volta sul campo durante la Campagna d'Italia (1800), nella Battaglia di Marengo, dove per coprire la ritirata delle truppe francesi momentaneamente sopraffatte dai soldati austriaci subì pesanti perdite che però permisero all'esercito di resistere per sufficiente tempo affinché il generale Desaix arrivasse a supporto.Per l'argomento in dettaglio vedere Battaglia di Marengo
Le perdite subite dalla Guardia consolare hanno visto ridursi il numero dei soldati ad appena 200, ma grazie all'eroica resistenza lo stesso Bonaparte la definirà una "Colonna di Granito".Dal libro di A. Pigeard, "La Garde impériale", 640 pagine.
Note
Bibliografia La Guardia consolare viene menzionata nel libro "Storia del Consolato e dell'Impero" di A. Thiers (libro disponibile in formato digitalizzato Google)
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