Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti il Football Club Internazionale Milano nelle competizioni ufficiali della stagione 2005-2006.

Stagione

A capeggiare sulle maglie dell'annata una coccarda tricolore, simbolo della recente vittoria in coppa nazionale cui il 20 agosto 2005 fu dato seguito dall'affermazione in Supercoppa italiana a Torino: opponente del caso la scudettata Juventus,. battuta nei tempi supplementari da una rete di Verón.

Pronta a riscattare il sofferto, recente passato, l'Inter imbastiva un ennesimo assalto allo Scudetto: conquistato temporaneamente il secondo posto a danno della Fiorentina,. i nerazzurri caddero a 6 punti dalla capolista piemontese.. Domenica 2 ottobre 2005 andò infatti in scena un derby d'Italia che vide i nerazzurri mai concretamente in ballo per la vittoria: così la Juventus conseguì il primo successo sui nerazzurri dal 2 marzo 2003, interrompendo una serie di 7 partite senza vittoria, la più lunga striscia nella storia dei derby d'Italia per la squadra bianconera.

Benché squalificato per tre giornate per un presunto sputo indirizzato a Nedvěd, circostanza rimasta dubbia malgrado l'uso della prova televisiva, Samuel assurse ben presto a leader del pacchetto arretrato: con i nuovi arrivati gli esperti Wome e Solari sulla corsia di sinistra, relegati in breve tempo nel ruolo di riserve, Júlio César scalzava Toldo e Orlandoni nelle gerarchie a protezione dei pali, rinunciando alla quinta punta dopo il trasferimento di Vieri in rossonero. Pizarro si ergeva a «faro» del centrocampo, mentre l'ex Pallone d'Oro Luís Figo – unico rappresentante europeo nello schieramento titolare che si oppose all'Artmedia Bratislava con soli effettivi stranieri –. costituiva un riferimento per trequarti e corsie laterali, queste ultime puntellate da Aparecido César nel mercato invernale. La favorevole stracittadina milanese dell'11 dicembre 2005 restituiva una supremazia assente dal 3 marzo 2002, oltre a fruttare una piazza d'onore in solitaria mantenuta sino alla gara coi sabaudi del 12 febbraio 2006: al comando di uno spogliatoio finalmente libero da malumori l'allenatore Roberto Mancini – che pure strizzava l'occhio alla moda «esterofila» anche in campo locale – vantò un saldo positivo di +11 rispetto all'ultimo torneo considerando un arco di 25 giornate.

Una seria ipoteca sull'esito del campionato arrivava a 13 giornate dal termine, dalla vittoria di misura a San Siro dei bianconeri in una gara molto equilibrata, al vantaggio ospite di Ibrahimovic rispose la rete di Samuel, mentre negli ultimi minuti una punizione di Del Piero riportava avanti la Juventus, fortunata su un calcio piazzato a tempo scaduto di Recoba che s'infranse contro il palo. Questa vittoria permise alla squadra torinese di violare il Meazza dopo quasi sei anni (l'ultima vittoria risaliva al 16 aprile 2000), aggravando a 12 lunghezze il ritardo della Beneamata: controverso anche lo strascico del terzo appuntamento stagionale, ora a causa del presunto contatto avvenuto negli spogliatoi tra Luciano Moggi e il corpo arbitrale.

Sul raggiungimento del podio incisero quindi il georgiano Kaladze – match winner del derby svoltosi il 14 aprile 2006, cui Javier Zanetti e compagni si approcciarono reduci dall'eliminazione nei quarti di finale di Champions League maturata contro il Villarreal per la regola dei gol fuori casa – e una clamorosa autorete di Materazzi a Empoli, archiviando a quota 76 il campionato..

Da menzionare tra l'altro una prima fase di Champions League chiusa al primo posto e tenutasi nella cornice di uno stadio Meazza deserto – complice la sanzione imposta dalla UEFA –, la marcatura più longeva del club in Serie A (opera di Mihajlović all'età di 37 anni e 47 giorni) e un Adriano divenuto top scorer nerazzurro nell'era Champions League: degno di nota anche il lancio professionistico che lo jesino riservò all'allora diciannovenne Leonardo Bonucci, nonché la riuscita difesa del titolo in Coppa Italia sempre a scapito della Roma nella doppia finale, fatto che non riusciva a nessuna squadra dalla stagione 1988-1989.

I provvedimenti adottati dalla Corte Federale in relazione allo scandalo Calciopoli mutarono il responso del campo, allorché la condanna delle storiche opponenti ebbe per conseguenza il figurare dell'Inter al primo posto:.. il 26 luglio 2006 una apposita commissione di tre «saggi» istituita da Guido Rossi (nominato a capo della Federazione) si pronunciava in merito all'attribuzione del tricolore, coi legali Roberto Pardolesi e Massimo Coccia a coadiuvare l'ex arbitro e segretario Gerhard Aigner. Localizzando il fondamento del verdetto nell'articolo 49 del protocollo interno federale – il cui contenuto trattava per l'appunto casistiche di graduatorie sconvolte da provvedimenti quali retrocessioni a tavolino e similari –, i «saggi» disposero che la società venisse insignita del riconoscimento di campione d'Italia dovendosi tenere conto di una classifica stilata al netto delle sanzioni.

Oggetto di un lungo contenzioso insorto tra le parti, l'esito del processo fu avversato a più riprese dal sodalizio bianconero con istanze volte a ottenere la restituzione del campionato in esame oppure la revoca del medesimo ai lombardi senza ulteriore conferimento: l'inammissibilità dei vari ricorsi dichiarata dagli organi competenti determinò l'epilogo della controversia tanto sul piano ordinario quanto su quello sportivo, con rispettive decisioni della Cassazione e del Collegio di Garanzia CONI assunte nel dicembre 2018 e gennaio 2020. Alla medesima linea si attenevano il TAR della regione Lazio nell'ottobre 2022 e, infine, il Consiglio di Stato nell'agosto 2023: gli stessi torinesi abbandarono, in seguito, l'ipotesi della presentazione di un nuovo ricorso.

Divise e sponsor Lo sponsor tecnico per la stagione 2005-2006 fu la Nike, mentre lo sponsor ufficiale fu la Pirelli. Per gli incontri casalinghi con Livorno (16 ottobre 2005) e Lazio (19 marzo 2006) fu utilizzata in via sperimentale una maglia recante caratteri in lingua cinese, posizionati in luogo del normale sponsor.

Organigramma societario

Area Direttiva Proprietario: Massimo Moratti Presidente: Giacinto Facchetti Vicepresidente: Angelomario Moratti, Gian Marco Moratti Amministratore delegato e direttore generale: Ernesto Paolillo Area marketing Direttore marketing: Walter Bussolera Direttore commerciale: Barbara Ricci Area organizzativa Segretario generale: Luciano Cucchia Team manager: Guido Susini Area comunicazione Responsabile area comunicazione: Gino Franchetti Capo ufficio stampa: Sandro Sabatini Ufficio stampa: Giuseppe Sapienza Direttore editoriale: Susanna Wermelinger

Area tecnica Consulente di mercato e addetto rapporti 1ª squadra: Gabriele Oriali Direttore area tecnica: Marco Branca Allenatore: Roberto Mancini Viceallenatore: Fernando Orsi Assistente tecnico: Fausto Salsano Preparatori dei portieri: Giulio Nuciari e Massimo Battara Responsabile preparatore atletici: Ivan Carminati Preparatori atletici: Gian Nicola Bisciotti e Claudio Gaudino Area sanitaria Medici prima squadra: Franco Combi e Cristiano Eirale Fisioterapista: Sergio Viganò Massofisioterapisti: Massimo Della Casa, Marco Della Casa, Luigi Sessolo e Andrea Galli

Rosa

Calciomercato Sessione estiva (dall'1/7 al 31/8)

Acquisti R. Nome da Modalità P Mathieu Moreau fine prestito P Júlio César fine prestito P Paolo Orlandoni definitivo (0 €) D Leonardo Bonucci prestito D Pierre Womé parametro zero D Maxwell definitivo (0 €) D Walter Samuel definitivo (16 milioni €) C Luís Figo parametro zero C Santiago Solari definitivo (1 milione €) C David Pizarro definitivo (10 milioni €) C Juan Sebastián Verón rinnovo prestito A Lampros Choutos fine prestito

Cessioni R. Nome a Modalità P Mathieu Moreau comproprietà P Fabián Carini prestito D Francesco Coco prestito D Carlos Gamarra definitivo (0 €) D Giovanni Pasquale prestito C Stéphane Dalmat definitivo (1 milione €) C Emre Belözoğlu definitivo (5,8 milioni €) C Francisco Farinós definitivo (0 €) C Giōrgos Karagkounīs definitivo (0 €) C Andy van der Meyde definitivo (3,5 milioni €) C Domenico Morfeo definitivo (7,5 milioni €) C Sabri Lamouchi prestito A Christian Vieri definitivo (0 €) A Nicola Ventola definitivo (0 €) A Lampros Choutos prestito

Sessione invernale (dal 2/1 all'1/2)

Acquisti R. Nome da Modalità C César prestito A Lampros Choutos fine prestito

Cessioni R. Nome a Modalità D Maxwell prestito A Lampros Choutos prestito

Risultati Serie A

Girone di andata

Girone di ritorno

Coppa Italia

Fase finale

UEFA Champions League

Terzo turno preliminare

Fase a gironi

Fase ad eliminazione diretta

Supercoppa italiana

Statistiche Statistiche di squadra

Andamento in campionato

Statistiche dei giocatori Sono in corsivo i calciatori che hanno lasciato la società a stagione in corso.

Note Esplicative

Bibliografiche

Bibliografia

Collegamenti esterni