Si trasferì in giovane età nella capitale sabauda ed entrò giovanissimo nell'amministrazione regia. Possedendo un ottimo talento nel disegno già dall'infanzia ed acquisita una buona esperienza visitando biblioteche e archivi statali, compì lunghe esplorazioni del territorio piemontese, scoprendo numerosi errori nel «Theatrum Statuum Sabaudiae», libro edito in Olanda nel XVIII secolo, che descriveva città e borghi pedemontani; questo fatto lo spinse ad iniziare l'illustrazione degli stati di terraferma di Casa Savoia.
Fu tenuto in grande considerazione a Corte, fino a raggiungere il grado di segretario di seconda classe, ricevendo una medaglia d’oro al merito e venendo incaricato ripetutamente di accompagnare i figli del re in escursioni nelle valli piemontesi, che egli documentò con resoconti e disegni.
La morte della moglie nel 1857 lo colpì duramente ma non fermò la sua attività. Morì prematuramente a causa della sua salute cagionevole.
Opera Il Piemonte antico e moderno delineato e descritto è la sua unica, monumentale opera, rimasta incompiuta per la sua morte: fu un grandioso progetto teso a fornire immagini precise e fedeli delle località facenti parte dei domini di terraferma del Regno di Sardegna. Durante le sue frequentissime escursioni, compiute spostandosi quasi sempre a piedi, raccolse anche notizie storiche e artistiche sui paesi visitati. Visitò biblioteche e archivi per approfondire le sue conoscenze del territorio, producendo nel contempo 4103 disegni completamente ritratti dal vivo. Spesso rifiniva gli schizzi e i disegni al suo ritorno a Torino.Intorno al 1853 Cesare Saluzzo di Monesiglio, presidente della Regia Deputazione di Storia Patria, apprezzò la sua opera e gli consigliò di arricchirla con note storiche; grazie alla sua opera, Rovere ottenne il titolo di socio della Deputazione e infine la presentazione ufficiale a Vittorio Emanuele II. L’Opera, progettata in 353 volumi, uno per ogni Mandamento di Provincia, è conservata alla Deputazione Subalpina di storia patria, cui Rovere la donò. Lo sviluppo cronologico va dal 1826 al 1858.
Edizioni Il Piemonte antico e moderno delineato e descritto da Clemente Rovere, raccolta completa, introduzione di Cristiana Sertorio Lombardi, 1978 Viaggio in Piemonte di paese in paese, riedizione a cura della Deputazione Subalpina di Storia Patria, L'Artistica, Savigliano, 2016L'opera è completata con schede compilate da ricercatori e universitari.
Note
Bibliografia
Cristiana Sertorio Lombardi, Composizione e studio critico introduttivo a Il Piemonte antico e moderno delineato e descritto da Clemente Rovere, Reale Mutua Assicurazioni, Torino, 1978, p. LXXIX, con indicazione – anno per anno- degli itinerari dell'autore. Vittorio Viale, Clemente Rovere (1807-1860) e il suo “Piemonte antico e moderno delineato e descritto”, in Civiltà del Piemonte. Studi in onore di Renzo Gandolfo, Centro Studi Piemontesi, Torino 1975, I, pp. 375-389. Deputazione Subalpina di storia patria, I disegni ottocenteschi di Clemente Rovere sulle località dei territori sabaudi. A proposito dei migliori disegni sul Piemonte di recente editi e commentati, in «Studi Piemontesi», 1º semestre (2017).
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