Duca di Valmy e dell'Impero, era figlio del generale napoleonico François Étienne Kellermann. Biografia Educato presso il collegio Sainte-Barbe di Parigi, studiò poi diritto presso l'Università di Heidelberg.

Nel 1824, grazie all'intercessione di François-René de Chateaubriand, allora Ministro francese degli Affari esteri, fu nominato attaché presso l'Ambasciata di Francia a Costantinopoli. Nel 1827 fu incaricato di una missione diplomatica a Smirne, a seguito della campagna di Morea, prima di essere incaricato di un rapporto sulla situazione politica della Grecia. A metà di aprile fu accreditato come incaricato d'affari a Capodistria e divenne segretario della legazione. Rientrato in Francia dopo la Rivoluzione di luglio, fu nominato Capo di Gabinetto presso il Ministero degli Affari Esteri, poi primo segretario d'Ambasciata a Berna il 23 marzo 1831.

Il disaccordo con la politica del governo, si dimise dalla diplomazia il 5 febbraio 1833, nonostante i rimproveri del padre, che monacciò di diseredarlo.Adolphe Robert, Edgar Bourloton, Gaston Cougny, Op. cit., p. 453 Egli visse dei propri scritti collaborando al Rénovateur e divenne uno dei proprietari del giornale realista La Quotidienne. Nel 1838 acquistò da M.me Kapeler il Castello di Stors (Val-d'Oise), ove intraprese importanti lavori di ristrutturazione.

Il 2 gennaio 1839 fu eletto deputato nel secondo collegio dell'Alta Garonna (Tolosa), in sostituzione del deceduto duca di Fitz-James. Fu rieletto alle elezioni generali del 2 marzo 1839 e a quelle del 9 luglio 1842. Egli si oppose all'alleanza inglese, al diritto di visita, al progetto di fortificazione di Parigi e reclamò la libertà di insegnamento. Nel 1843 partecipò al "pellegrinaggio" di Belgrave Square al seguito di Enrico di Artois, conte di Chambord. Rieletto il 2 marzo 1844 con una forte maggioranza, egli rivide il conte di Chambord a Venezia nel 1845. Non si ricandidò alle elezioni generali del 1846, dedicandosi alla letteratura politica.

Si diede quindi a diverse operazioni speculative durante il Secondo Impero, fu nominato membro della Commissione per l'abbellimento di Parigi e incaricato di studiare la questione della riva sinistra.V. Pierre Casselle, Les travaux de la Commission des embellissements de Paris en 1853: pouvait-on transformer la capitale sans Haussmann?, Bibliothèque de l'École des chartes, 1997, vol. 155, pp. 645-689 Il Barone Haussmann lo descrsse come «…un gentiluomo di molto buone maniere e di spirito colto, senza la minima attitudine per l'amministrazione.» Barone Haussmann, Mémoires, tomo II, p. 55 Lo si ritrova alla testa della Compagnia ferroviaria che nel 1853 ottenne la concessione della linea ferroviaria da Saint-Rambert-en-Bugey a Grenoble e sollecitò l'autorizzazione a prolungarla fino alla frontiera con il Piemonte. Tuttavia la situazione finanziaria della compagnia e la presunzione di speculazioni portarono al rifiuto da parte delle autorità. Nel 1861, oppresso dai debiti, rivendette le sue proprietà di Stors a Pierre Casimir Cheuvreux.

Deceduto nel 1868, la sua salma fu inumata nella tomba di famiglia nel cimitero di Père-Lachaise, 30ª divisione.. Opere (in lingua francese) Question d'Orient, 1840 Note sur le droit de visite, 1841 Coup d'œil sur les rapports de la France avec l'Europe, 1844 Moyens de combattre le socialisme, dans le journal La Patrie, 1849 De la force du droit et du droit de la force, 1850 Histoire de la campagne de 1800, d'après les mémoires manuscrits laissés par son père, 1854 Le génie des peuples dans les arts, 1867 Residenze Castello di Stors (Val-d'Oise), dal 1838 al 1861. Note

Bibliografia Adolphe Robert, Edgar Bourloton, Gaston Cougny, Dictionnaire des parlementaires français, Bourloton, Paris, 1891, tomo III, pp. 453–454

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