Questa pagina tratta la storia del Celtic Football Club, società calcistica scozzese con sede nella città di Glasgow, fondata nel 1887.

Storia Fondazione ed esordi (1887-1896)

Il Celtic venne costituito formalmente il 6 novembre 1887. La sede della fondazione fu la Chiesa cattolica di Santa Maria ad East Rose Street (poi diventata Forbes Street), Calton, Glasgow, su iniziativa di un frate marista chiamato Fratello Walfrid, originario di Ballymote, villaggio irlandese della Contea di Sligo; proprio nella città era sorta infatti una scuola dei fratelli maristi che si occupava in particolar modo dell'educazione cattolica dei giovani. L'iniziativa, almeno originariamente, era a scopo di carità, per la The Poor Children's Dinner Table, una sorta di organizzazione a sostegno dei cattolici della città; l'esempio principale da cui partì l'idea del frate fu quella dell'Hibernian Football Club, club di Edimburgo fondato per motivi simili 30 anni prima.

Il nome Celtic fu scelto per richiamare le radici storico-culturali di natura celtica delle popolazioni scozzesi e irlandesi. Il soprannome ufficiale della formazione invece, Bhoys, deriverebbe dall'usanza di molta gente di chiamare i calciatori dei primi anni della squadra bianco-verde bold boys ("ragazzi audaci"): il club fece subito propria questa definizione, tanto che una cartolina di inizio '900 ritraeva la squadra con impressa una scritta the Bould Bhoys, dove l'aggiunta della "u" e della "h" di troppo riflettevano un richiamo all'accento particolare della parlata irlandese.

La prima partita del Celtic fu disputata il 28 maggio 1888, quando sconfisse in amichevole quelli che sarebbero stati i rivali di sempre, i Rangers, per 5-2. Il primo gol storico del club fu siglato da Neil McCallum, anche se la compagine di quel match era composta per gran parte da giocatori prestati dall'Hibernian.

Il primo trofeo in assoluto nella storia del club fu, secondo gli annali, la Glasgow North Eastern Cup, che si aggiudicò nel 1889 e 1890. Nel 1892 il Celtic vinse la Coppa di Scozia per la prima volta, mentre nel 1893 vinse il suo primo campionato. Altri due titoli arriveranno l'anno seguente, e nel 1896.

L'era Maley, Jimmy McGrory e L'Empire Exhibition Trophy (1897-1940)

Il primo manager della storia del Celtic fu Willie Maley, che guidò il club alla conquista di 30 trofei di elevata importanza per addirittura 43 anni. Sotto la sua gestione, il Celtic diviene la prima squadra in Scozia a registrare un record: il Celtic vinse infatti ben sei campionati di fila, dal 1904 al 1910, record che rimase imbattuto per circa settant'anni, precisamente fino al 1971, quando fu prima raggiunto e poi sorpassato dallo stesso Celtic guidato da Jock Stein.

Nel 1902 il Celtic si aggiudicò la sua prima "coppa internazionale", ovvero la British League Cup, sconfiggendo, prima il Sunderland vicecampione d'Inghilterra, poi, in una finale tutta scozzese, i Rangers, che avevano precedentemente battuto l'Everton, campione d'Inghilterra. Non meno importante, il confronto con gli inglesi del Burnley Football Club che si tenne a Budapest, nello stadio del Ferencváros, il 21 maggio 1914. Questa data verrà ricordata come la prima trasferta dei Bhoys oltre i confini britannici. Entrambe le squadre erano detentrici delle rispettive coppe nazionali. Alla squadra vincitrice dell'incontro sarebbe andato un trofeo d'argento, mentre il ricavato sarebbe stato devoluto in beneficenza. La partita terminò con un pareggio per 1-1. Le due squadre decisero di rigiocare la sfida in Inghilterra, allo stadio Turf Moor di Burnley. Nel secondo confronto fu il Celtic ad avere la meglio, battendo gli inglesi per 2-1. Purtroppo, il premio argenteo in palio per la sfida era sparito: in seguito si scoprì che era stato devoluto in beneficenza alla croce rossa ungherese. Solo nel 1988, l'anno del centenario, la dirigenza del Ferencváros decise di rendere omaggio al Celtic con un vaso dalla forma simile ad un trofeo, il Ferencváros vase, a memoria dell'evento di 74 anni prima. A tutti gli effetti, quella è considerata la prima "coppa europea" vinta dal club.

Dal 1910 al 1930, la squadra vinse sette campionati e sei volte la Coppa di Scozia (tenendo conto dell'interruzione della coppa nazionale dal 1914 al 1919 a causa della prima guerra mondiale), contro le due coppe nazionali, ma con ben tredici campionati vinti dai Rangers. Infatti, dopo il dominio dei primi campionati, nel 1930 il Celtic venne superato proprio dai Rangers, che da allora detengono il record di "scudetti" scozzesi. Gli uomini di Maley, ritornarono a vincere il campionato nel 1936.

Nel 1937 venne raggiunto il record imbattuto di spettatori per una partita di calcio di un club europeo: a vedere la finale della Coppa di Scozia contro l'Aberdeen all'Hampden Park di Glasgow c'erano 146.433 spettatori. La gara terminò 2-1 per i Bhoys, che misero in bacheca la loro 15ª coppa. Molti dei successi dell'era Maley sono ascrivibili alle prestazioni di Jimmy McGrory la cui vena realizzativa risultò determinante per la squadra. McGrory, durante la sua permanenza in maglia biancoverde (dal 1927 al 1937, eccezion fatta per periodo in prestito al Clydebank), divenne capocannoniere del campionato scozzese per ben tre volte. Nel 1927 e nel 1928, rispettivamente con 49 e 47 reti realizzate. Ma, nel 1936 le reti furono addirittura 50, un record tuttora imbattuto in Europa.

Nel 1938 la compagine biancoverde si aggiudica il 19º titolo di campione di Scozia, l'ultimo dell'era Maley. Sempre nel 1938 un altro prestigioso trofeo si aggiunse alla bacheca del Celtic. Infatti, in occasione del British Empire Exhibition, manifestazione espositiva internazionale che si tenne a Glasgow dal mese di maggio a dicembre, la compagine bianco-verde partecipò ad un torneo anglo scozzese che si disputò all'Ibrox Park. Il Celtic affrontò al primo turno gli inglesi del Sunderland. La partita terminò 3-0, con una doppietta di John Divers e goal di Johnny Crum, al termine dei tempi supplementari. In semifinale ci fu il confronto con gli Hearts, battuti per 1-0, con goal di Johnny Crum. In finale il Celtic, ancora grazie ad una rete di Crum, sconfisse l'Everton per 1–0 nei tempi supplementari e si aggiudicò l'Empire Exhibition Trophy. Insieme alla Coronation Cup vinta nel 1953, rappresenta uno dei trofei più cari ai sostenitori del club, per la sua natura di torneo unico nella storia: fu giocato solo quell'anno. Tali competizioni erano molto sentite prima della nascita delle coppe europee, in quanto sancivano periodicamente la "Leadership Britannica".

Il periodo di Maley fu contraddistinto anche da una tragedia, accaduta durante un match della Old Firm del 5 settembre 1931, ovvero quando il portiere John Thomson rimase ucciso in campo gettandosi coraggiosamente sui piedi dell'avversario Sam English, riportando una grave frattura al cranio che ne causò la morte in ospedale la sera stessa.

Dal 1939 al 1946 tutte le competizioni furono interrotte a causa del secondo conflitto mondiale.

Durante e dopo la guerra, la Coronation cup e la Coppa di Lega 1957 (1940-1965) L'ex calciatore della squadra Jimmy McStay divenne manager del club durante gli anni della Seconda guerra mondiale, dal 1940 al 1945, periodo nel quale non fu però giocata alcuna competizione ufficiale. Viene ricordata, comunque, la vittoria della Victory in Europe Cup, primo trofeo vinto nel dopoguerra, avvenuta il 9 maggio 1945, ad Hampden Park, in un derby contro il Queens Park F.C.. Per la cronaca, la partita terminò 1-1. Fu, comunque, il Celtic ad aggiudicarsi il trofeo, per via del maggior numero di tiri in porta effettuati e calci d'angolo ottenuti

Nel 1945 fu sostituito da un altro ex, il vecchio capitano Jimmy McGrory, sotto la cui guida il Celtic si mise in luce per varie prestazioni rimaste negli annali.

Nelle stagioni dal 1946 al 1951, non si registrano risultati di un certo livello, fatta eccezione la conquista della 16ª Coppa di Scozia, battendo in finale 1-0 il Motherwell nel maggio del 1951. Nell'Agosto dello stesso anno, un altro importante trofeo nella storia del club entrò nella bacheca del Celtic Park, la St.Mungo Cup. Il torneo in cui fu messa in palio questa coppa rientrò tra gli eventi celebrativi del Festival of Britain, e coinvolse 14 squadre dell'allora First Division, più due della Second Division. A contendersi la vittoria finale contro il Celtic fu l'Aberdeen. L'incontro si disputò di fronte ad 82.000 spettatori presenti ad Hampden Park. Dopo aver concluso il primo tempo sotto di due reti, il Celtic ribaltò il risultato nella ripresa, vincendo l'incontro 3-2, grazie ad una doppietta di Sean Fallon e un goal di Jimmy Walsh.

Nelle due stagioni seguenti, i biancoverdi ottennero rispettivamente solo un nono ed un ottavo posto in campionato. Nel maggio del 1953 la squadra scozzese partecipò ad un altro torneo unico nella storia, la Coronation Cup, istituito eccezionalmente per l'incoronazione della regina Elisabetta II del Regno Unito. Il fatto curioso fu che il Celtic non avrebbe dovuto partecipare a questa competizione, in quanto non era riuscita a classificarsi tra le prime quattro posizioni al termine dell'ultimo campionato. Tuttavia, gli organizzatori dell'evento decisero di invitare ugualmente la compagine bianco-verde, per via del grosso seguito di pubblico che avrebbe portato all'evento. Tutti gli incontri furono disputati a Glasgow, non potendo in quel periodo usufruire di nessun impianto a Londra. Contro ogni pronostico, al primo turno, una rete di Bobby Collins nel corso del primo tempo permette al Celtic di battere l'Arsenal per 1-0. In semifinale i biancoverdi battono il Manchester United per 2-1, con reti di Bertie Peacock e Neil Mochan. L'atto finale del torneo si disputò contro l'Hibernian, che aveva precedentemente eliminato il Tottenham e il Newcastle. Il 20 maggio, in una cornice di 117.000 spettatori stimati ad Hampden Park, il Celtic piegò 2-0 la compagine di Edimburgo, grazie alle reti di Mochan e Walsh, aggiudicandosi il prestigioso trofeo e il titolo di "Unofficial British Champions". I tifosi del Celtic hanno dedicato a questa competizione la canzone The Coronation Cup Song.

La stagione successiva sarebbe poi ritornato il titolo di campione di Scozia, che mancava dal 1938.

Il 19 ottobre 1957, invece, il Celtic inflisse ai Rangers un 7–1 da record nella finale della Coppa di Lega Scozzese all'Hampden Park di Glasgow, conquistando ancora il titolo che avevano vinto per la prima volta nella loro storia solo l'anno prima (vincendo per 3-0 nel derby con il Partick Thistle). Il punteggio rimane insuperato ad oggi in una finale di una coppa nazionale britannica; potrebbe essere stata questa la prima occasione in cui fu cantato You'll Never Walk Alone. La vittoria è celebrata ancora oggi dai sostenitori bianco-verdi con il coro Hampden in the sun, sulle note della canzone Island in the Sun. Questo trofeo rappresenta l'ultimo della gestione McGrory. Prima di ritornare a sollevare un trofeo importante, bisognerà aspettare l'arrivo di Jock Stein.

Nel 1962 il Celtic partecipa per la prima volta ad una competizione europea, la Coppa delle Fiere. L'esordio non è dei migliori. Infatti, i Bhoys vengono eliminati al primo turno dagli spagnoli del Valencia, perdendo 4-2 in Spagna e pareggiando 2-2 a Glasgow. Decisamente meglio, invece, l'esperienza in Coppa delle Coppe nel 1964, quando il Celtic arriva fino alla semifinale, trovando come avversari gli ungheresi dell'MTK Budapest. La squadra vince la prima sfida al Celtic Park per 3-0, per poi perdere clamorosamente in Ungheria per 4-0, fallendo così l'accesso alla finale.

Stein ed i Lisbon Lions (1965-1978)