Baradili (Bobadri in sardo) è un comune italiano di abitanti della provincia di Oristano in Sardegna. È il comune meno popolato della regione.
Storia Territorio abitato in epoca nuragica e probabilmente romana, nel Medioevo appartenne al Giudicato di Arborea e fece parte della curatoria della Marmilla. Alla caduta del giudicato (1410) passò agli aragonesi e fu incluso nell'Incontrada di Marmilla, feudo dei Carroz conti di Quirra. Dal 1603 fece parte del Marchesato di Quirra, feudo dei Centelles. Nel 1839, con la soppressione del sistema feudale, fu riscattato agli ultimi feudatari, gli Osorio de la Cueva, per diventare un comune amministrato da un sindaco e da un consiglio comunale.
Nel 1927 il comune di Baradili venne aggregato al limitrofo comune di BaressaRegio Decreto n° 1649 del 19 agosto 1927, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 221 del 24 settembre 1927. Recuperò l'autonomia nel 1945.
Simboli Lo stemma e il gonfalone del comune di Baradili sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 13 giugno 2002.
Il gonfalone municipale è costituito da un drappo di giallo.
Monumenti e luoghi d'interesse Il suo aspetto è quello di un borgo medioevale con numerose case storiche.
Siti archeologici Nel territorio di Baradili è presente un nuraghe: Nuraghe Candeli
Società Evoluzione demografica
Lingue e dialetti La variante del sardo parlata a Baradili è il campidanese occidentale.
Cultura Feste e sagre Ogni anno a Baradili si svolge la sagra del Raviolo nella domenica tra il 13 e il 19 luglio; il 20 luglio si festeggia Santa Margherita di Antiochia patrona del piccolo Comune.
La sagra prende spunto da una leggenda secondo la quale in un 13 luglio di un tempo lontano, alcuni giovani contadini, mentre aravano un terreno in campagna, ritrovarono la statuina di Santa Margherita. I contadini portarono la statuina al parroco che, pronto a pranzare, era già seduto a tavola davanti a un piatto con tre ravioli. La voce del ritrovamento ben presto si sparse per il paese facendo accorrere tutta la popolazione, e quel pranzo semplice si trasformò in un vero e proprio banchetto. I ravioli sembravano non finire mai; bastarono per il parroco, per i tre giovani, e per tutte le persone del paese che accorsero per rendere omaggio alla statua della loro patrona. Da quel momento si festeggiò Santa Mragarida Agattada (Santa Margherita ritrovata) o de is cruguxionis (dei ravioli).
Nel 1995 venne organizzata la prima sagra dei Ravioli, che da allora viene riproposta ogni anno accompagnata da altre attività culturali e di valorizzazione dei prodotti locali, oltre naturalmente alla distribuzione di ravioli nelle diverse varietà: con ricotta e limone, con ricotta e spinaci, con patate, preparati a mano secondo le antiche ricette tradizionali.
Amministrazione
Note
Bibliografia
Voci correlate Stazione di Baressa-Baradili
Altri progetti
Collegamenti esterni