I Sama-Bajau sono alcuni gruppi etnici austronesiani del Sud Est Asiatico marittimo originari del sud delle Filippine. Il nome, nel suo insieme, si riferisce a quelle persone che si fanno chiamare Sama o Samah, o che sono conosciute con l'esonimo Bajau, scritto anche Badjao, Bajaw, Badjau, Badjaw, Bajo o Bayao e Samal o Siyamal (quest'ultimo considerato offensivo). Di solito conducono uno stile di vita marittimo, e per la navigazione utilizzano piccole imbarcazioni di legno come il perahu (layag in maranao), il djenging, il balutu, la lepa, il pilang e la vinta (o lepa-lepa). Alcuni gruppi Sama-Bajau nativi del Sabah sono conosciuti anche per la loro tradizionale cultura del cavallo.

Tradizionalmente, i Sama-Bajau vengono dalle numerose isole dell'Arcipelago di Sulu nelle Filippine, dalle coste del Mindanao, dal nord e dall'est del Borneo, dalla Celebes e da ogni parte delle isole orientali dell'Indonesia.. Nelle Filippine sono raggruppati con il popolo Moro, a loro religiosamente simili. Negli ultimi cinquant'anni, a causa dello scontro con i Moro, molti dei Sama-Bajau filippini sono migrati nella confinante Malaysia e nelle isole settentrionali delle Filippine. Fino al 2010 sono stati il secondo gruppo etnico più ampio in Sabah, stato della Malesia.

A volte, i Sama-Bajau sono stati chiamati i Gitani del Mare o Nomadi del Mare, termini utilizzati anche per gruppi etnici non correlati ma con stili di vita tradizionali simili, come i Moken dell'Arcipelago birmano-tailandese di Mergui e gli Orang Laut del Sumatra sud-orientale e delle Isole Riau dell'Indonesia. La moderna espansione dei Sama-Bajau dalle aree anticamente abitate verso l'esterno sembra essere stata associata allo sviluppo di un commercio marittimo dei cetrioli di mare (trepang).

Etnonimo

Come il termine Kadazandusun, Sama-Bajau è un termine collettivo, utilizzato per descrivere diversi popoli indigeni strettamente legati che si considerano come un singolo distinto bangsa (gruppo etnico o nazione). La denominazione Sama o Bajau per questi gruppi di popoli è generalmente accettata, mentre nelle Filippine non si chiamano mai Bajau, ma piuttosto con i nomi delle loro tribù, di solito il luogo in cui vivono o il luogo di origine. Per esempio, i Sama-Bajau marittimi nelle Filippine preferiscono essere chiamati i Sama Dilaut o Sama Mandilaut (letteralmente Sama del mare o Sama dell'oceano), mentre in Malesia si identificano come Bajau Laut.

Storicamente, nelle Filippine il termine Sama era utilizzato per descrivere i gruppi Sama-Bajau più orientati alla terra ferma e stabili, mentre Bajau era utilizzato per descrivere i gruppi più marittimi, nomadi, che vivevano sulle imbarcazioni. Queste distinzioni stanno svanendo, dato che la maggior parte dei Sama-Bajau ha abbandonato da molto tempo la vita sulle barche in favore di palafitte in stile Sama nelle acque basse costali.

Si pensa che il termine "Sama" si sia originato dalla radice austronesiana sama col significato di insieme, uguali o stirpe. L'esatta origine dell'esonimo Bajau non è chiara. Alcuni autori hanno ipotizzato che sia derivato da una contaminazione della parola malese berjauh (diventare più distanti o lo stato di essere lontano). Altre possibile origini includono la parola del Brunei malese bajaul, che significa pescare. Il termine Bajau nelle Filippine ha una connotazione peggiorativa, che indica povertà in comparazione al termine Sama, specialmente considerando che viene utilizzato più comunemente per riferirsi ai Sama-Bajau in condizioni di povertà e che si guadagnano da vivere mendicando.

I magistrati inglesi a Sabah hanno classificato i Sama-Bajau come Bajau, e li hanno etichettati come tali nei certificati di nascita. In questo modo i Sama-Bajau in Malesia possono auto-identificarsi per questioni politiche come Bajau o anche Malay (anche se il termine preferito è Sama), a causa del riconoscimento governativo dei Sama-Bajau come legalmente Bumiputra (indigeni nativi) sotto il nome Bajau. Ciò assicura il facile accesso ai privilegi speciali garantiti ai malesi, soprattutto ai recenti migranti Moro filippini. I Sama-Bajau indigeni in Malesia hanno iniziato anche a etichettarsi come Simunul, come si facevano chiamare i loro antenati.

Storia e origini

Per la maggior parte della loro storia, i Sama-Bajau sono stati un popolo nomade e navigante, vivendo di mare tramite il commercio e pesca di sussistenza. I Sama-Bajau che vivono sulle imbarcazioni si considerano un popolo non aggressivo. Si sono tenuti vicini alle coste erigendo palafitte e viaggiando usando le lepa, barche fatte a mano in cui molti vivevano.

Tradizioni orali Molte delle varie tradizioni orali e tarsila (genealogie regali) tra i Sama-Bajau hanno un tema in comune, che sostiene l’origine del popolo come terrestre e suddito di un re che aveva una figlia. Dopo averla persa, sia perché spazzata via dal mare (da una tempesta o un'inondazione) o perché imprigionata da un regno confinante, il sovrano presumibilmente ordinò al popolo di ritrovarla. Ma dopo aver fallito, la popolazione decise di rimanere nomade per la paura di affrontare l'ira del sovrano.

Una versione ampiamente raccontata tra i Sama-Bajau del Borneo sostiene la discendenza dalle guardie reali di Johor, che stavano scortando una principessa chiamata Dayang Ayesha a un matrimonio con un sovrano in Sulu. Della principessa però si innamorò anche il sultano del Brunei (presumibilmente Muhammad Shah del Brunei). Sulla strada per Sulu, furono attaccati dai Bruneiani in alto mare, la principessa fu imprigionata e sposò invece il Sultano del Brunei. I cavalieri, avendo perso la principessa, decisero di stabilirsi in Borneo e in Sulu invece di tornare a Johor.

Al contrario, nelle storie dei Sama-Bajau indonesiani viene data più importanza alla relazione tra i Sama-Bajau e il Sultanato di Gowa, invece che con quello di Johor. Le varie versioni del loro mito di origine raccontano di una principessa spazzata via da un'inondazione. Fu ritrovata, e alla fine sposò un re o un principe del Gowa. I loro figli divennero poi gli antenati dei Sama-Bajau indonesiani.

Comunque sia, esistono altre versioni più mitologiche e che non menzionano nessuna principessa. Tra i Sama-Bajau filippini, per esempio, esiste un mito che afferma che i Sama-Bajau furono accidentalmente portati in quello che ora è la Zamboanga da una pastinaca gigante. Accidentalmente, il nome nativo pre-ispanico della città di Zamboanga è Samboangan (letteralmente luogo di attracco), che fu derivato dalla parola Sinama per il palo di ormeggio sambuang o samboang.

Ricerche moderne e origini

I miti di origine che affermano la discendenza da Johor o Gowa sono stati ampiamente rifiutati dagli studiosi moderni, soprattutto perché questi regni furono stabiliti troppo recentemente per spiegare la differenza etnica. Se i Sama-Bajau siano indigeni dei loro attuali territori o se vi si stabilirono da altre parti, però, è ancora incerto. Linguisticamente sono separati dalle popolazioni vicine, specialmente dal popolo Tausūg, che è più vicino ai gruppi etnici a nord delle Filippine come i Visayans.

Nel 1965, l'antropologo David E. Sopher affermò che i Sama-Bajau, così come gli Orang laut, discendevano dagli antichi Veddoid (Australoidi).L'idea di una razza Australoide è antiquata. La maggior parte della letteratura moderna definisce questi popoli come Australo-Melanesiani. Comunque, la loro esatta relazione all'interno dei loro gruppi di membri e con altri gruppi etnici in Asia e Oceania è ancora dibattuta.. Mantennero il loro stile di vita di cacciatori e raccoglitori, anche se acquisirono un orientamento più marittimo, considerando che il sud est asiatico divenne popolato dai successivi colonizzatori Austronesiani come i Malesi.

D'altro canto, nel 1968 l'antropologo Harry Arlo Nimmo credeva che i Sama-Bajau fossero indigeni dell'arcipelago di Sulu, del Sulawesi e/o del Borneo, e che non hanno un’origine in comune con gli Orang laut. Nimmo ipotizzò che lo stile di vita sulle imbarcazioni si sviluppò, tra gli antenati dei Sama-Bajau, indipendentemente dagli Orang Iaut.

Uno studio più recente del 1985 condotto dall'antropologo Alfred Kemp Pallasen compara le tradizioni orali con i fatti storici e prove linguistiche. Egli stabilisce la data dell'etnogenesi dei Sama-Bajau all'800 AC., e inoltre nega una connessione storica tra i Sama-Bajau e gli Orange laut. Egli ipotizza che i Sama-Bajau abbiano avuto origine da una popolazione proto-Sama-Bajau, che abitava la Penisola di Zamboanga e praticava sia la pesca che l'agricoltura del “taglia e brucia” (debbio). Essi erano gli abitanti originali della Zamboanga e dell'Arcipelago di Sulu , ed erano ben stabiliti nella regione già da molto prima dell'arrivo del popolo Tausūg (nel XIII secolo circa) dalla loro terra natia lungo la costa nordica del Mindanao orientale. Così come i Tausūg, erano pesantemente influenzati sia culturalmente che linguisticamente dai regni malesi, diventando indianizzati nel XV secolo e islamizzati nel 16°. Avviarono inoltre un esteso commercio di prodotti marini di lusso con la Cina, come il trepang, perle e pinne di squalo.

Dal Zamboanga alcuni membri di questo popolo adottarono una cultura esclusivamente marittima, e nel X secolo si diffusero all'esterno verso Basilan, Sulu, Borneo e Sulawesi. Arrivarono in Borneo nell’XI secolo. Questa ipotesi è, attualmente, la più ampiamente accettata tra gli specialisti che studiano i popoli austronesiani. Ciò spiegherebbe anche perché addirittura i Sama-Bajau che vivono sulle imbarcazioni pratichino ancora rituali agricoli, invece che essere esclusivamente pescatori. Alcune prove linguistiche evidenziano come luoghi di origine definitivi del popolo proto-Sama-Bajau punti più lontani dal Borneo.

Uno studio genetico di tre gruppi — i Derawan del nord-est del Borneo, i Kotabaru del sud-est del Borneo e i Kendari del sud-est del Sulawesi — ha suggerito che le loro origini siano del Sulawesi meridionale. Si stima che la loro etnogenesi sia datata precedentemente, intorno al IV secolo d.C. in seguito a una mescolanza di eventi tra il popolo Bugis e un gruppo Papuano. Gli autori suggeriscono che i Sama si siano trasferiti nel Borneo orientale intorno all'XI secolo d.C., e in seguito verso il nord del Borneo e il sud delle Filippine intorno al XIII e XIV secolo d.C. SI ipotizza che i Sama furono spinti a migrare dall’aumento dell'influenza e delle attività commerciali dell'impero di Srivijaya. Geneticamente i Sama-Bajau sono molto diversi; ciò indica una massiccia mescolanza con le popolazioni locali, o addirittura l'adozione della lingua e della cultura dei gruppi costieri delle aree in cui si stanziarono. Comunque, lo studio è ristretto al sottogruppo Bajo Indonesiano, e gli autori consigliano di condurre ulteriori studi sui gruppo Sama-Bajau delle regioni confinanti.Kusuma P, Brucato N, Cox MP, Letellier T, Manan A, Nuraini C, Grangé P, Sudoyo H Ricaut FX (2017) The last sea nomads of the Indonesian archipelago: genomic origins and dispersal. Eur J Hum Genet doi: 10.1038/ejhg.2017.88

Fonti storiche

Il poema epico filippino Darangan, del popolo Maranao, registra che tra gli antenati dell'eroe Bantugan ci fosse un principe Maranao che sposò una principessa Sama-Bajau. Ciò si stima essere successo intorno all'840 A.C., che lo rende il più antico racconto dei Sama-Bajau. Inoltre, confermerebbe il fatto che sono antecedenti all'arrivo dei colonizzatori Tausūg e che sono indigeni dell'Arcipelago di Sulu e parti di Mindanao.