è un manga shōnen scritto e disegnato da Eiichi Fukui e Tsunayoshi Takeuchi, edito dal 1954 al 1965 da Shōgakukan. Fu originariamente ideato da Fukui, disegnatore di Igaguri-kun, ma morì prima della sua serializzazione e così venne proseguito da Takeuchi. Si rivelò un grande successo in patria e ispirò un dramma radiofonico, dal quale poi vennero tratti ben nove film in live-action, realizzati tra il 1958 e il 1959, oltre a un paio di serie televisive.

Trama Suzunosuke è un giovane che vuole diventare il più grande spadaccino dell'era di Bakumatsu Edo. Il suo nome di famiglia è Kinno, ma il suo soprannome è Akado, derivante dalla sua armatura rossa di Kendō, tramandata dal padre.

Separato dai suoi genitori in giovane età e cresciuto in campagna da un amico di famiglia, decide di recarsi in città in cerca della sua famiglia e per farsi strada nel mondo. Si unisce a un dojo gestito dall'amico di suo padre e inizia a imparare il kendo per seguire le orme di quest'ultimo. Nel frattempo, viene a conoscenza di una banda di banditi che si fa chiamare "Kimento", che semina il panico nella regione, e nel suo tempo libero decide di sconfiggerla.

Anime Dal manga è stata tratta una serie televisiva anime omonima, andata in onda dal 1972 al 1973 e prodotta da Tokyo Movie/A Pro, assieme a Mushi Pro e Toei Doga. Composta da 52 episodi, vi lavorarono numerosi futuri autori, come Yoshifumi Kondō, Hayao Miyazaki, Isao Takahata (che poi sarebbero confluiti nello Studio Ghibli) e Osamu Dezaki, frutto dell'unione degli studi d'animazione Oh Pro, Junior, Mates, Neo Media, A Pro e Studio Z). In particolare, Kondo si occupò dell'animazione degli episodi 5, 12, 19 e 26, mentre Miyazaki della regia (assieme a Takahata, ma non vennero accreditati) e degli storyboard del 26, 27 e 41.

Note

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