La Fantasia Bética (o Fantasia Baetica, o Fantaisie Bétique) è un'opera per pianoforte di Manuel de Falla composta nel 1919 e dedicata ad Arthur Rubinstein. L'aggettivo "Betica" indica appartenenza all'antica Betica, che all'incirca corrisponde all'odierna Andalusia.
Scritta poco prima del trasferimento da Madrid a Granada, è l'ultimo lavoro dell'Autore in cui il Cante jondo innerva quasi in esclusiva l'architettura del brano. In proposito, il Mila rileva come in essa si preannunci «senza ancora attuarla, l'emigrazione interna del compositore dal folclore andaluso a quello castigliano. Cioè da un costume esuberante, sfarzoso, tripudiante nella ricchezza di colori, a un costume severo, assoggettato a una rigida disciplina di controllo interiore. Paesaggi solari l'uno e l'altro, l'Andalusia e la Castiglia; ma mentre il sole dell'Andalusia moltiplica i colori in un'orgia, quello della Castiglia li annienta nella fissità abbacinante dello screpolato e calcinato altipiano mancego».
Il brano, articolato in tre parti secondo uno schema formale che può riassumersi come A-B-A', nella prima e terza parte presenta difficoltà tecniche non soverchie ma certamente notevoli. L'Intermezzo centrale (Andantino, un poco rubato) è invece di carattere sognante, senza però che la frase musicale abbandoni mai una costante pulsazione ritmica.
Nonostante l'avesse commissionata ed eseguita in prima assoluta a New York nel 1920, il dedicatario Rubinstein ne apprezzò poco la partitura, trovandola, come dichiarò lui stesso anni dopo, di eccessiva lunghezza. Un giudizio forse troppo drastico.
Discografia parziale
Alicia De Larrocha, EMI Garrick Ohlsson, Hyperion Gonzalo Soriano, Boston Records Jean-François Heisser, Erato
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Composizioni di Manuel de Falla Categoria:Musica per pianoforte