Appartenente a un'illustre famiglia che poteva vantare Qāḍī, medici e letterati, Sadīd al-Dīn Muḥammad ʿAwfī studiò nella sua città natale per viaggiare poi al fine di approfondire i suoi studi sui ḥadīth (la cosiddetta ṭalab al-ʿilm, "ricerca della conoscenza") in Asia centrale e India, dove entrò nella cerchia del governatore ghuride Nāṣer al-Dīn Qabāja (un mamelucco del Sultano ghuride Shihāb al-Dīn), o di Muʿizz al-Dīn Muḥammad, e compose i suoi Lubāb al-albāb, una vasta raccolta di poetiEdita in 2 volumi a Londra nel 1903-06 da E. G. Browne. noti e meno noti, specialmente di età ghaznavide, samanide, saffaride e tahiride, altrimenti destinati a rimanere perlopiù semi-sconosciuti.
Redasse anche il Jawāmiʿ al-ḥikāyāt wa lawāmiʿ al-riwāyāt, un'ampia raccolta di aneddoti in prosa.
Per sua stessa affermazione, avrebbe tradotto dalla lingua araba l'al-Faraj baʿd al-shidda del Qāḍī Abū ʿAlī Muḥsin b. ʿAlī b. Muḥammad b. Dāʾūd Tanūkhī (m. 994).
Note
Bibliografia N. Bland, “On the Earliest Persian Biography of Poets, by Muhammad Aúfi, and on Some Other Works of the Class Called Tazkirat ul Shuârá”, su: JRAS, 1848, pp. 111-176. R. N. Nicholson, “An Early Persian Anthology”, su: Studies in Islamic Poetry, Cambridge, 1921, pp. 1-42. Le gemme della memoria (trad. ital. a cura di Stefano Pellò), Einaudi, 2019, ISBN 978-88-06-21067-0)
Voci correlate Scienziati e studiosi del mondo arabo-islamico
Collegamenti esterni Lemma a lui dedicato di J. Matīnī sulla Encyclopaedia Iranica (Voce su Sadīd al-Dīn Muḥammad ʿAwfī)
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