Sacerdote dell'ordine dei Servi di Maria, il suo culto come beato è stato confermato da papa Clemente XIII nel 1761.

Biografia Nato da Miserino e Domenica, coniugi di modesta condizione, abbracciò ancora fanciullo la vita religiosa tra i frati serviti del convento di Faenza e, promosso al sacerdozio, ricoprì numerosi incarichi all'interno della comunità.Aristide Maria Serra, BSS, vol. III (1963), col. 118.

Secondo i suoi primi biografi, conduceva una vita di stretta penitenza e il suo aspetto macilento testimoniava il suo rigoroso stile di vita.Aristide Maria Serra, BSS, vol. III (1963), col. 119.

Il culto Il suo corpo fu originalmente sepolto nella parete destra della cappella Manfredi della chiesa dei Servi e il 15 aprile 1594 la salma fu trasferita sotto l'altare della stessa cappella, che da allora fu intitolata al beato. La chiesa dei Servi, minata dai tedeschi, fu parzialmente distrutta nel 1944 e chiusa al culto: i resti del religioso furono trasferiti in cattedrale e collocati nell'altare della cappella di San Carlo.Aristide Maria Serra, BSS, vol. III (1963), col. 120.

Papa Clemente XIII, con decreto del 22 luglio 1761, ne confermò il culto con il titolo di beato.Index ac status causarum (1999), p. 436.

Il consiglio cittadino di Faenza lo annoverò tra i protettori della città il 14 luglio 1762.

Il suo elogio si legge nel martirologio romano al 25 maggio.Martirologio romano (2004), p. 423.

Note

Bibliografia Il martirologio romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, LEV, Città del Vaticano 2004. Congregatio de Causis Sanctorum, Index ac status causarum, Città del Vaticano 1999. Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969.

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