Errementari - Il fabbro e il diavolo (Errementari) è un film del 2017 diretto da Paul Urkijo Alijo.
L'opera è stata mostrata al pubblico per la prima volta il 12 ottobre 2017 al Sitges Film Festival ed è stata successivamente distribuita globalmente da Netflix il 13 ottobre 2018. È stato apprezzato dalla critica.
Trama
Nel 1835 un plotone d'esecuzione si appresta ad eliminare dei disertori; tuttavia uno di essi si scaglia contro i suoi aguzzini in maniera animalesca e li uccide tutti.
Nel 1843, sono passati otto anni dalla fine della prima guerra carlista quando un funzionario provinciale basco fa la sua comparsa nella provincia di Álava con la volontà di scoprire cosa si cela dietro un vecchio fabbro che, a suo dire, custodisce una grande quantità d’oro nella sua fonderia. Il vecchio artigiano, di nome Francisco (Patxi in basco), è lo stesso fuggito anni prima dal plotone d'esecuzione e di conseguenza visto con sospetto da tutti i religiosissimi abitanti del paesino in quanto ritenuto dai più un diavolo sotto forma umana, colpevole del suicidio della moglie e capace di compiere atti di incredibile violenza e crudeltà. Il famigerato uomo, dal canto suo, vive isolato dal resto del mondo nella sua fonderia da quando è tornato dalla guerra avendo disseminato la zona di trappole per orsi e avendo creato un'imponente recinzione di croci attorno alla sua proprietà. In molti sostengono di udire urla disumane di notte provenire dall'area recintata e di conseguenza si tengono lontani dal luogo.
La piccola Usue, orfanella adottata dalla chiesa dopo la morte della madre, un giorno ruba il vino della messa per poterlo assaggiare e si nasconde nel bosco per berlo; qui viene però aggredita da due ragazzini che dopo un rapido inseguimento la portano davanti alla recinzione della fonderia e, in un atto di cattiveria, rompono la sua bambola e buttano la testa oltre il cancello. Usue torna quindi alla chiesa, dove viene rimproverata per il suo gesto (e per aver saltato la messa). La bambina chiede al prete, in un impeto di tristezza, se è vero che sua madre è andata all'Inferno dopo essersi suicidata, e quest'ultimo, di animo meschino e non caritatevole, le risponde affermativamente.
Il funzionario del governo, deciso ad entrare nella fonderia, recluta tre uomini e ordina loro di obbligare il fabbro a farli entrare, ma questi li scaccia grazie ad un'armatura che si è costruito da solo; nella colluttazione però uno dei tre cade in una trappola per orsi e muore, con disappunto del fabbro. Usue, intanto, decide di riparare la sua bambola e per questo va a cercare la testa alla fonderia, approfittando del fatto che gli inviati del funzionario hanno rotto la serratura del cancello.
Usue oltrepassa quindi la recinzione e vede il fabbro seppellire il cadavere dell'uomo morto poco prima. Terrorizzata, la bambina si rifugia nella fonderia, dove scopre che in una gabbia è tenuto prigioniero un ragazzino che la implora di liberarla. Usue, impietosita, aspetta quindi che il fabbro si addormenti per rubargli le chiavi, ma quando il ragazzo si libera anziché fuggire si appropria di un forcone e si trasforma in un demonio, cercando di uccidere l'uomo nel sonno; il fabbro però si sveglia e riesce a tenergli testa. Il demonio tenta quindi la fuga usando Usue come ostaggio, ma finisce in una trappola per orsi e il fabbro lo stende a martellate, rompendogli addirittura un corno.
Usue, che era svenuta per la paura, rinviene nella fonderia, dove il fabbro le spiega come stanno davvero le cose: il demonio tenuto da lui prigioniero si chiama Sartael e i due tempo prima avevano fatto un patto per far sì che il fabbro tornasse vivo dalla guerra (era stato il demonio a dargli la possibilità di sopravvivere il plotone d'esecuzione), ma al suo ritorno a casa la moglie si era suicidata; il fabbro quindi aveva imprigionato Sartael accusandolo di aver violato il patto, anche se il demone afferma (giustamente) di averlo rispettato. Approfittando del tempo insieme il fabbro insegna ad Usue trucchi per combattere i demòni, ad esempio che devono per forza contare i ceci sparsi su un pavimento e che il suono di una campana benedetta li fa impazzire. Usue inizialmente si diverte, ma poi decide di chiedere al demone se davvero sua madre è all'Inferno; pur ammettendo di non averla mai incontrata, Sartael afferma che tutti i suicidi sono dannati, e le regole sono regole.
Improvvisamente però arrivano gli abitanti del villaggio, capitanati dal funzionario del governo che aveva approfittato del "rapimento" di Usue per sobillare la popolazione; il fabbro tenta di risolvere le cose pacificamente, ma viene arrestato. Gli abitanti, compreso il prete, entrano nella casa e scoprono Sartael prigioniero, ma il funzionario del governo fa uscire tutti per poter interrogare il fabbro e scoprire dov'è l'oro. In realtà il funzionario vuole parlare con Sartael, rivelandogli di essere Alastor, un demonio superiore, e che lui è stato retrocesso per la sua inettitudine al quinto girone (probabilmente uno dei peggiori dell'Inferno a giudicare dalla reazione di Sartael: quello dei tristi). Alastor lascia Sartael imprigionato e si prepara a prendere l'anima del fabbro.
Usue però, precedentemente sfuggita al controllo del prete e della sua badante, ascolta la conversazione e scopre la verità. Sartael, accortosi di lei, le propone un patto: lo libererà e in cambio lui aiuterà il fabbro. Usue esegue e il demonio crea scompiglio nella fonderia, mandando al tappeto gli aiutanti di Alastor, e tenta la fuga venendo però nuovamente intrappolato in una tagliola per orsi. Alastor sta per gettarsi all'inseguimento ma Usue, desiderosa più che mai di rivedere sua madre, vende al demonio la sua anima per farsi portare all'Inferno. I due quindi svaniscono sotto lo sguardo distrutto del fabbro e del prete, che rivela inoltre la storia della bambina: ella è la figlia della moglie del fabbro e di un forestiero. La donna infatti, credendo che il marito fosse morto, si era risposata e aveva avuto una bambina, ma al suo ritorno dalla guerra il fabbro, scoperto ciò, uccise il forestiero e quasi buttò la neonata nel fuoco. Terrorizzata, la donna si uccise e il fabbro decise di consegnare la bambina al prete, che la chiamò Usue.
Il fabbro, intenzionato a salvare la bambina, libera Sartael dalla trappola per orsi e dalla furia degli abitanti e gli ordina di portarlo all'Inferno; Sartael trafigge allora col forcone il fabbro, uccidendolo. Il prete, anch'egli desideroso di aiutare, porta al fabbro la campana della chiesa che questi aveva fabbricato anni prima, che si scopre essere fatta dell'oro che il funzionario stava cercando. Sartael porta quindi il fabbro alle porte dell'Inferno e qui trovano Usue, ma sopraggiunge Alastor; il fabbro tenta di distrarlo lanciandoglii una giara di ceci, ma il contenitore non si rompe. Alastor sta per uccidere il fabbro, ma Usue, ricordando i suoi insegnamenti, apre la giara e scaglia il contenuto sul pavimento; il demonio è quindi costretto a fermarsi per contarli. Il fabbro ordina quindi ad Usue di andare con Sartael, mentre lui si dirige all'Inferno armato della campana (che essendo benedetta i demoni non sopportano) per ritrovare la moglie.
Sartael riporta quindi la bambina nel mondo dei vivi e, spiegando che ella è una santa e, di conseguenza, l'Inferno l'ha rigettata. In effetti, il patto con il demonio di Usue era solo di andare all'inferno a cercare la mamma; non vi era una contropartita da parte del demonio e, pertanto, la bimba, essendo priva di peccati da meritarsi l'inferno, non può starvi. Usue viene quindi riaccolta nel villaggio e torna a vivere con il prete e la sua perpetua. Sartael fugge e cambia forma, trasformandosi in un ragazzo, e trovando un uomo su un carro si fa dare un passaggio; per sdebitarsi della sua gentilezza, gli racconta la storia del fabbro, il quale, a suo dire, era così cattivo da essere temuto persino dal re dell'Inferno in persona. Giù all'inferno, Patxi ha intanto ne ha appena varcato la soglia e si appresta a suonare la grande campana benedetta e a creare scompiglio tra i demòni.
Produzione L'opera ha goduto di budget di 2.9 milioni di euro e tutte le registrazioni sono state realizzate negli studi di Pokeepsie Films per una durata di sette settimane.
Per l'immersione storica la maggior parte dei dialoghi è stato recitato interamente in un dialetto oscuro ed estinto il quale si rifà abbastanza fedelmente al parlato locale del XIX secolo. Esso è stato ricostruito su iniziativa di Paul Urkijo, con l'assistenza di linguisti come Koldo Zuazo, e adattato ai limiti della comprensibile per gli oratori di lingua moderna.
Distribuzione Il film ha avuto una distribuzione cinematografica limitata in Spagna ottenendo un ricavo equivalente a .
Accoglienza Sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatos l'opera ha il 78% di recensioni positive.
Francesco Belliti per la rivista Nocturno ha dato al film un voto positivo di 4/5 elogiandone le atmosfere, ma mantenendo delle riserve sugli effetti speciali presenti nel finale.
Riconoscimenti
Premi Fantaspoa International Fantastic Film Festival – 2018 Contributo artistico - Film internazionale (Paul Urkijo Alijo)
Grossmann Fantastic Film and Wine Festival – 2018 Premio del pubblico per il Miglior film (Paul Urkijo Alijo) Miglior film nella categoria Vicious Cat (Paul Urkijo Alijo)
San Sebastián Horror and Fantasy Film Festival – 2017 Premio del pubblico per il miglior film (Paul Urkijo Alijo)
Candidature MOTELx - Festival Internacional de Cinema de Terror de Lisboa – 2018 Miglior premio al lungometraggio europeo – Paul Urkijo Alijo (regista) Filmax (distributore)
Premio Goya – 2019 Migliori effetti speciali (Jon Serrano, David Heras)
Note
Voci correlate Álava Carlismo Diavolo Prima guerra carlista Tesoro
Collegamenti esterni
Categoria:Film fantastici Categoria:Film drammatici Categoria:Film horror demoniaci Categoria:Film horror religiosi Categoria:Film storici Categoria:Film ambientati nel XIX secolo