Biografia Nacque a Mantova il 26 agosto 1891, figlio di Annibale e Maria Bonvicini.La coppia ebbe altri cinque figli, Aldo, Anselmo, Anna, Lorenzo e Alberto. Nel 1909 entrò iniziò a frequentare la Regia Accademia Navale di Livorno da cui uscì con il grado di guardiamarina nel 1912.. Nel 1914 fu trasferito in servizio dallo Stato maggiore della Regia Marina a un gruppo di dirigibili che poi entrarono a far parte della prima ossatura dell’aeronautica militare italiana, utilizzando vari aeroscali tra i quali Campalto e Grottaglie.
Dopo l'entrata in guerra del Regno d'Italia, avvenuta il 24 maggio 1915, prese parte a numerose azioni belliche venendo decorato con due Medaglie di bronzo al valore militare per azioni compiute nel cielo di Lussinpiccolo (3 settembre) e Sebenico (31 ottobre 1916) e poi ancora nel 1918. Nel maggio 1917 sposò la signorina Mercedes del Bono, conosciuta negli anni dei frequentazione dell'accademia e figlia del futuro Ministro della Marina, l'ammiraglio Alberto Del Bono.. Nel 1920 nacque il figlio Gian Lupo. Subito dopo la fine della grande guerra comandò nel 1919 l'aeroscalo di Jesi e nel 1923 quello di Sebenico.
Nei primi anni venti del XX secolo si iscrisse alla facoltà di ingegneria all'università di Napoli, e dopo essersi laureato lasciò la Marina per entrare a far parte della dirigenza della società privata Italcable di Roma.Tale società per molti anni ha offerto in Italia il servizio di comunicazioni via cavo, via etere e, in epoca più moderna, via satellite. Diresse personalmente la posa del primo cavo sottomarino italiano tra l’Italia e il Sud America. Ritornò in servizio attivo agli inizi della seconda guerra mondiale con il grado di capitano di fregata, distinguendosi subito per una brillante operazione specialeSi trattava del taglio dei cavi sottomarini di comunicazione inglesi che univano Gibilterra (e da lì alla Gran Bretagna) a Malta. che gli valse la concessione della terza medaglia di bronzo al valor militare. Catturato dai tedeschi a Patrasso, in Grecia, di cui era comandante del porto, subito dopo la proclamazione dell'armistizio dell'8 settembre 1943, venne internato ma poi rilasciato e rimpatriato nel corso del 1944 a causa delle sue gravi condizioni di salute. Ritornato in Patria entrò nel Fronte militare clandestino, rimanendovi fino alla data della Liberazione. Dopo la fine del conflitto riprese il suo lavoro di ingegnere alla Italcable, di cui poi fu direttore generale. Si spense il 4 novembre 1977.
Onorificenze
Note Annotazioni
Fonti
Bibliografia
Periodici
Voci correlate Gian Lupo Osti
Collegamenti esterni
Video
Categoria:Medaglie di bronzo al valor militare Categoria:Commendatori dell'Ordine della Corona d'Italia Categoria:Dirigibilisti italiani Categoria:Aviatori italiani della prima guerra mondiale