Apparteneva ai Taghlib. Era fratello di Kulayb Wāʾil b. Rabīʿa, la cui morte fu all'origine della guerra coi Bakr.

Si dice che fosse lo zio materno di Imru l-Qays, il quale sarebbe stato iniziato da lui alla poesia. Era nonno del poeta ῾Amr ibn Kulthūm, nato dalla figlia di Muhalhil, Laylā.

Noto anche come al-Zīr Sālim (al-Zīr significa "dongiovanni, seduttore libertino"), fu soprannominato "al-Muhalhil", "Colui che intesse con leggiadria" per l'eccellenza della sua poesia, paragonata a un tessuto assai leggero. La leggenda fa di lui l'inventore della qaṣīda, l'ode fondamentale della poesia araba.(ar) al-Jumaḥī, Ibn Sallām, Ṭabaqāt fuḥūl al-shuʿarāʾ, ed. al-Madanī, Gedda, 19742, p. 44.

Dal ristretto numero di versi pervenutici, si conservano soprattutto le sue elegie per il fratello uccisoZakharia Katia e Toelle Heidi, A la découverte de la littérature arabe, du VIe siècle à nos jours, ed. Flammarion, coll. Champs essais, Parigi, 2009, p. 88 (trad. ital. Alla scoperta della letteratura araba: dal 6º secolo ai giorni nostri, Lecce, Argo, 2010). e la qaṣīda dedicata alla sua tribù per esortarla al combattimento nella battaglia di Qidda, in cui i Bakr furono sconfitti.(ar) Ibn Qutayba, al-Shiʿr wa l-shuʿarāʾ, Beyrouth, Dār al-kutub al-ʿilmiyya, 2009, p. 128.

Morì verso il 531, dopo essere stato fatto prigioniero da ʿAwf ibn Mālik, al ritorno dallo Yemen.(ar) Ibn Qutayba, op. cit., p. 129.

Note

Voci correlate Poesia araba Imru l-Qays ῾Amr ibn Kulthūm Muʿallaqāt Qaṣīda