Filippovia knipovitchi () è una specie di calamaro della famiglia degli Onicoteutidi originaria delle acque antarticheC. F. E. Roper, M. J. Sweeney e C. E. Nauen, 1984. Cephalopods of the world. Food and Agriculture Organization, Roma, Italia..

Descrizione La specie, che raggiunge una lunghezza massima del mantello di , è caratterizzata da un mantello moderatamente largo e tozzo che non termina con una coda affusolata. Le clave tentacolari sono lunghe ed esili e dotate ciascuna di 20-30 stretti uncini disposti in due serie mediali. Come molti altri calamari, anch'essa incorpora ioni ammonio nel tessuto muscolare; pertanto, seppur presente in gran numero, è del tutto priva di interesse commerciale.

Distribuzione e habitat La specie ha una distribuzione circumantartica e si incontra a sud della convergenza antartica. La sua presenza è stata accertata nel mare di Scotia, nel bacino argentino, nel canale di Drake e nelle acque attorno alla Georgia del Sud e alle isole Kerguelen, Crozet e del Principe Edoardo.

Biologia F. knipovitchi è una specie oceanica mesopelagica e batiale. Ciascuna femmina è in grado di produrre fino a oociti. Durante l'inverno australe esemplari di tutte le età si spingono nei pressi della superficie, dove subiscono un'intensa predazione da parte di pinguini reali, albatri urlatori e sopraccigli neri e altri uccelli pelagici. Gli esemplari di maggiori dimensioni (intorno ai ) vivono invece in acque profonde, dove vengono catturati da otarie orsine, elefanti di mare del sud (F. knipovitchi costituisce fino al 31% della biomassa predata da questa specie), foche di Ross e leoni marini sudamericani. Anche i cetacei, specialmente iperodonti australi, mesoplodonti di Layard, altri piccoli odontoceti e capodogli, predano un gran numero di questi cefalopodi.

Note

Collegamenti esterni Tree of Life web project: Filippovia knipovitchi .

Categoria:Onychoteuthidae Categoria:Taxa descritti nel 1972