Il suo culto come beata è stato confermato da papa Pio X nel 1908.
Biografia Abbracciò tredicenne la vita religiosa in un beghinaggio di Colonia ma, ammalatasi, dovette abbandonare la comunità. Il 20 dicembre 1267 a Colonia conobbe il giovane studente domenicano svedese Pietro di Gotland, con il quale rimase in contatto epistolare fino al 1289.Alfonso Codaghengo, BSS, vol. IV (1964), col. 342.
Le sue lettere e gli scritti del domenicano tramandano numerosi episodi mistici di cui sarebbe stata protagonista Cristina (estasi, apparizioni e la comparsa di stigmate, apparse su mani e piedi nel 1269 e visibili in alcuni periodi dell'anno).
Il culto Morta nel suo villaggio natale, le sue reliquie furono trasferite a Nideggen nel 1342 e traslate a Jülich nel 1568.
Papa Pio X, con decreto del 12 agosto 1908, ne confermò il culto con il titolo di beata.Index ac status causarum (1999), p. 419.
Il suo elogio si legge nel martirologio romano al 6 novembre.Martirologio romano (2004), p. 859.
Note
Bibliografia Il martirologio romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, LEV, Città del Vaticano 2004. Congregatio de Causis Sanctorum, Index ac status causarum, Città del Vaticano 1999. Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969.
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