Il suo culto come beato è stato confermato da papa Gregorio XVI nel 1832.

Biografia Apparteneva alla nobile famiglia dei Bufalari ed era fratello di Lucia. Abbracciò giovanissimo la vita religiosa tra gli eremitani di Sant'Agostino e fu assegnato al convento di Rieti, dove si spense.Agostino Giacomini, BSS, vol. III (1963), col. 588.

Gli antichi biografi ne sottolineano lo spirito semplice, umile e giulivo, la carità fraterna e le premure verso ospiti e infermi.

Il culto Fu tumulato nella chiesa di Sant'Agostino a Rieti.Agostino Giacomini, BSS, vol. III (1963), col. 589.

Papa Gregorio XVI, con decreto del 9 aprile 1832, ne confermò il culto con il titolo di beato.Index ac status causarum (1999), p. 442.

Il suo elogio si legge nel martirologio romano al 1º agosto.Martirologio romano (2004), p. 601.

Note

Bibliografia Il martirologio romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, LEV, Città del Vaticano 2004. Congregatio de Causis Sanctorum, Index ac status causarum, Città del Vaticano 1999. Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969.

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