Il filmato Patterson–Gimlin (conosciuto anche come Bigfoot, Patterson film o Patterson-Gimlin film) è un breve cortometraggio amatoriale che mostra una creatura umanoide non identificata che gli autori definirono essere un Bigfoot. Il filmato venne girato nell'ottobre 1967 nella foresta nei pressi del torrente Bluff Creek, un affluente del fiume Klamath, a circa 25 miglia a nord est di Orleans, California, nella Contea di Del Norte e da allora è stato oggetto di tentativi di autenticazione o demistificazione. Il filmato divenne famoso perché fu l'unico ad essere preso in considerazione dagli studiosi fino all'arrivo delle tecniche moderne di stabilizzazione delle immagini (con le quali tra l'altro si nota un fermaglio di una fibbia alla vita).

Gli autori del filmato sono Roger Patterson (14 febbraio 1933 - 15 gennaio 1972) e Robert "Bob" Gimlin (18 ottobre 1931). Patterson morì di cancro nel 1972 e "mantenne fino alla fine la propria versione che il filmato fosse vero".McLeod, 128–29, 140 L'amico di Patterson, Gimlin, ha sempre negato di essere stato complice di Patterson in una "burla" o in una "frode" di alcun genere; egli per lo più evitò di discutere pubblicamente l'argomento almeno dai primi anni settanta fino al 2005 circa (tranne che in tre occasioni),A Toronto per il lancio del libro di Dahinden nel 1973 (McLeod, 173); nel 1978 a una conferenza presso lo University of British Columbia Museum of Anthropology (McLeod, 140); e all'evento Arthur C. Clarke's Mysterious World nel 1980 quando cominciò a rilasciare interviste sull'argomento e a partecipare a conferenze sul Bigfoot.Murphy (2008), 57Regal, 129

Il filmato è composto da 954 fotogrammi e dura 59.5 secondi, con 16 fotogrammi al secondo. La data delle riprese è il 20 ottobre 1967 secondo gli autori, sebbene alcuni osservatori credono che sia stato girato prima.Long, 373–74, 401, 420–21Daegling, 147–49McLeod, 81–82Munns, 5

Antefatto Patterson disse di avere iniziato ad interessarsi al Bigfoot dopo aver letto un articolo di Ivan T. Sanderson sulla rivista True nel dicembre 1959.Perez, 6 Nel 1961 Sanderson pubblicò il suo enciclopedico Abominable Snowmen: Legend Come to Life, un resoconto di tutti gli avvistamenti nel mondo di creature simili al Bigfoot, incluse tracce recenti, orme, ecc... rinvenute nella zona di Bluff Creek. Marian Place scrisse:

Nel maggio-giugno 1967 Patterson cominciò le riprese di un docudramma o pseudo-documentario su un gruppo di cowboy guidati da un vecchio minatore e da un saggio indiano sulle tracce del Bigfoot. Come attori e cameraman, impiegò almeno nove volontari, incluso l'amico Gimlin (truccato nella parte della guida indiana) e Bob Heironimus, per tre giorni di riprese, forse nel weekend del Memorial Day.Long, 39, 109–10, 115, 228–29 Molti hanno ipotizzato che Patterson avrebbe potuto aver bisogno di un costume da Bigfoot, per girare alcune scene.

Prima dell'ottobre 1967, Patterson si era recato a Los Angeles nelle seguenti occasioni: Nel 1964 a Hollywood dove andò a trovare il musicista rockabilly Jerry Lee Merritt.Long, 132Patterson & Murphy, 15McLeod, 79 Nel 1966 nuovamente a trovare Merritt che cercava di vendere una propria invenzione.Long, 107, 126 Merritt si trasferì a Yakima e divenne vicino di casa di Patterson, e successivamente avrebbe collaborato con lui per il suo documentario sul Bigfoot.Long, 99; Long, 100–33 & 312 Nell'estate del 1967, per discutere dei diritti d'autore e dei finanziamenti per il progetto del documentario.Long, 127, 140

Nell'ottobre 1967, Patterson e Gimlin si misero in viaggio per raggiungere la Six Rivers National Forest nella California del nord. Viaggiarono nel furgone di Gimlin, portandosi dietro delle provviste e tre cavalli. Patterson aveva scelto quella zona proprio per i trascorsi avvistamenti della creatura, e perché in loco erano state trovate delle impronte enormi nel 1958.

Per vari decenni non fu più possibile risalire al luogo esatto delle riprese, principalmente a causa della crescita della vegetazione e del fogliame nel torrente dopo l'alluvione del 1964. Il sito è stato riscoperto nel 2011.Bigfoot Times newsletter, agosto 2012

Il presunto avvistamento

Secondo quanto riportato, nel primo pomeriggio di venerdì 20 ottobre 1967, Patterson e Gimlin stavano facendo una passeggiata a cavallo lungo la sponda sinistra del Bluff Creek. Verso le 13:15-13:40 circa, giunsero vicino a un grosso tronco di un albero caduto nei pressi di una curva del torrente.Perez, 9, 20 Quando lo aggirarono, scorsero un nido di corvo - rimasto lì dall'alluvione del 1964 e poi, quasi simultaneamente, individuarono una figura che si muoveva lì dietro. Accanto al torrente sulla riva opposta alla loro sinistra, c'era una enorme figura umanoide coperta di pelo che stava camminando. Gimlin in seguito si descrisse come in preda a un lieve stato di shock dopo aver visto per la prima volta la strana creatura.Meldrum, 139Krantz, 87

Inizialmente Patterson stimò l'altezza della creatura dai 2 ai 2,15 metri,Patterson & Murphy, 195 ma successivamente dichiarò che era alta circa 2,30 metri. Alcuni analisti successivi, come l'antropologo Grover Krantz, suggerirono che Patterson avesse esagerato di circa 30 centimetri. Gimlin stimò che la creatura fosse alta circa 1,83. Il filmato di Patterson e Gimlin mostra un bipede peloso dall'aspetto scimmiesco con un seno prominente, per questo identificabile come un esemplare femminile (che venne successivamente soprannominata "Patty"). La figura nel film rispecchia in generale le descrizioni del Bigfoot date da chi afferma di averne visto uno. Patterson disse di trovarsi a una distanza di circa 7 metri e mezzo dalla creatura. Raccontò che il suo cavallo si spaventò alla vista del Bigfoot, e che dovette passare 20 secondi a districarsi dalla sella, controllando il suo cavallo, per spostarsi dall'altra parte,Perez, 9 e prendere la sua macchina fotografica da una bisaccia prima che potesse correre verso la figura mentre faceva funzionare la macchina da presa. Urlò "coprimi!" a Gimlin, "intendendo che voleva tirasse fuori il fucile".Perez, 10 Gimlin attraversò il torrente a cavallo dopo che Patterson era corso ben oltre, passando su un sentiero a sinistra di Patterson e un po' oltre la sua posizione. Poi, fucile in mano, smontò da cavallo, ma non puntò l'arma verso la creatura.Meldrum, 140

La figura si era allontanata da loro di circa 300 metri prima che Patterson iniziasse a rincorrerla. Il filmato risultante è molto mosso all'inizio fino a quando Patterson si stabilizzò a 250 metri dalla creatura. A quel punto, essa si voltò un attimo di lato per osservare gli uomini e Patterson cadde in ginocchio; circa al fotogramma 264.Perez, 12 Parlando con il ricercatore John Green, Patterson avrebbe definito l'espressione della creatura un misto di "disprezzo e disgusto". Da questo punto in poi inizia la parte centrale e stabile del film, contenente il famoso fotogramma 352. Dopo aver guardato da sopra la spalla, la creatura scompare alla vista dietro un boschetto di alberi per 14 secondi, quindi riappare negli ultimi 15 secondi del film dopo che Patterson si è spostato in un punto di vista migliore, per poi svanire di nuovo nella boscaglia mentre la bobina del film termina.Krantz, 89–90

Gimlin rimontò a cavallo e inseguì la creatura, tenendosi a distanza di sicurezza, fino a quando il Bigfoot scomparve dietro una curva della strada a trecento metri di distanza. Quindi Patterson gli urlò di tornare indietro, sentendosi vulnerabile a piedi e senza un fucile, perché temeva di essere assalito dal "maschio" dell'esemplare femmina incontrato. L'intero avvistamento durò meno di due minuti. Patterson inserì una seconda bobina nella cinepresa e filmò le impronte lasciate dalla creatura.Wylie, 12 Poi i due uomini seguirono le tracce di "Patty" per oltre un miglio prima di rinunciare.

Reazioni immediate Approssimativamente verso le 18:30, Patterson e Gimlin incontrarono Al Hodgson nel suo negozio a Willow Creek, e gli chiesero di chiamare Donald Abbott, "l'unico scienziato di una certa levatura che avesse dimostrato serio interesse in materia di Bigfoot".Murphy, Bigfoot Film Journal, 34–35 Quindi Patterson espresse l'intenzione di guidare fino a Eureka per spedire al più presto il filmato per lo sviluppo. Giunto in loco nella zona di Eureka, telefonò a suo cognato Al DeAtley a Yakima e gli disse di attendere la preziosa pellicola che gli avrebbe spedito.

Dopo aver spedito il tutto, Patterson e Gimlin tornarono al campo dove avevano lasciato i cavalli. Sulla via del ritorno si fermarono alla Lower Trinity Ranger Station, circa alle 21:00 di sera. Qui incontrarono Syl McCoy [altro loro amico] e Al Hodgson.Murphy, Bigfoot Film Journal, pag. 35 A questo punto Patterson chiamò il giornale Times-Standard e raccontò la storia dell'avvistamento.Murphy (2008), 40

Reazioni a lungo termine

Grover Krantz scrisse che "Patterson fece sviluppare il film prima possibile, perché credeva realmente di avere in mano la prova dell'esistenza del Bigfoot e voleva che la comunità scientifica ne prendesse visione". Ma solo pochi studiosi furono disposti a visionare il filmato,Krantz, 91 ritenendolo un falso ancora prima di guardarlo. Proiezioni del filmato si ebbero a Vancouver, Manhattan,Regal, 105–06 Bronx, Washington, Atlanta, e ancora Washington (tutte alla fine del 1968); poi fu proiettato anche a Beaverton, Oregon. La comunità scientifica espresse molte riserve, per usare un eufemismo, sull'autenticità del filmato.Hunter & Dahinden, 117–25Perez (1992), 15–19Murphy (2009), 53–54Buhs, 140–43Daegling, 107–08 Nel 1971 il filmato Patterson-Gimlin fu mostrato anche in Europa, con proiezioni in Inghilterra, Finlandia, Svezia, Svizzera e Russia. Ma le conclusioni degli esperti ufficiali furono le stesse.Murphy (2008), 80–81McLeod, 134–35Perez (1992), 15–16Bayanov, 27–40

Nonostante lo scarso interesse dimostrato dalla comunità scientifica, Patterson fu ugualmente in grado di capitalizzare sul film. Firmò un accordo con la BBC, permettendo l'utilizzo del filmato in un docudrama.Long, 111, 248, 261–62

Il filmato acquisì presto molta notorietà presso il pubblico. Patterson apparve in varie trasmissioni televisive per raccontare la sua storia.M. Place, 139; National Wildlife magazine, April–May 1968 Apparvero articoli sul "filmato del Bigfoot" su riviste quali Argosy,Febbraio 1968 National Wildlife Magazine,15 agosto 1968 e Reader's Digest.gennaio 1969; (ristampato dal West Magazine, un supplemento domenicale del Los Angeles Times) In seguito Patterson vendette i diritti di riproduzione del filmato a vari intermediari, fatto che comportò costose complicazioni legali.Long, 308, 325–26Murphy (2008), 56Buhs, 191Regal, 121

Patterson morì nel 1972 a causa di un linfoma di Hodgkin. Secondo Michael McLeod,McLeod, 128 Greg Long,Long, 188 e Bill Munns,Munns, 19 "pochi giorni prima di morire, Roger disse a Peter Byrne (autore di un libro sul Bigfoot), che a posteriori ... avrebbe voluto aver sparato alla creatura così da poter mostrare un cadavere come prova invece di uno spezzone di film".

Nel 1974, Bob Gimlin, dietro sostegno finanziario di René Dahinden, fece causa a DeAtley e alla vedova di Patterson, Patricia, affermando di non aver mai ricevuto la sua percentuale di guadagni derivante dallo sfruttamento del filmato. Vinse la causa nel 1976.Long, 318–21McLeod, 136–37

Reazioni da parte della comunità scientifica Il film Patterson-Gimlin ricevette un interesse relativamente scarso da parte della comunità scientifica. Le dichiarazioni degli studiosi che visionarono il filmato o che hanno condotto uno studio su di esso, sono state ristampate nel libro Bigfoot Film Journal di Chris Murphy.Murphy (2008), 59–66, 72–82 Le obiezioni più comuni includono il fatto che né gli umani né gli scimpanzé hanno il seno peloso come la figura che si vede nel film, e che la misteriosa creatura possa semplicemente essere un uomo con un costume addosso, per quanto ben fatto.