I Dokken sono un gruppo musicale heavy metal statunitense, formatosi a Los Angeles nel 1977.
Considerati uno dei gruppi più emblematici della scena heavy metal statunitense, i Dokken, fondati dal frontman Don Dokken da cui prendevano il nome, furono un riferimento per uno stile molto raffinato e di buon gusto, composto da lussuose atmosfere di heavy metal contornato di AOR e dal look elegante e curato. In questo senso può essere riconosciuta come una delle più popolari band del fenomeno hair metal di Los Angeles. Nel corso della loro carriera hanno venduto un totale di circa 10 milioni di dischi nel mondo e sono stati nominati per un Grammy.. Consultato il 9 aprile 2009.
Dopo lo scioglimento avvenuto a fine anni ottanta, la band si è riunita e, malgrado i diversi cambi di formazione e di stile, continua tutt'oggi la propria carriera.
Storia Gli inizi La prima band di Don Dokken si formò nel 1976 con il nome Airborn. Questi suonavano principalmente nei club dell'area di Los Angeles, tra cui il popolare The Starwood sulla Sunset Strip. La formazione originaria degli Airborn vedeva Bobby Blotzer alla batteria e Juan Croucier al basso, ma entrambi lasciarono la band nel 1978 per dar vita ai FireFoxx. Per un periodo militò nella band anche il chitarrista Greg Leon, che in quello stesso anno aveva avuto una breve esperienza con i Quiet Riot a sostituzione di Randy Rhoads. Fu proprio Leon a trascinare nella band il nuovo batterista Gary Holland che in precedenza aveva suonato con lui nei Suite 19 (in questa stessa band venne sostituito dal futuro Mötley Crüe Tommy Lee), ed in seguito entrerà nei Great White. Leon poi suonò anche per un breve periodo nei Rough Cutt e formerà il suo progetto solista chiamato "Greg Leon Invasion". Don Dokken non riuscì a mantenere il nome Airborn in quanto era già utilizzato da una band sotto contratto discografico. Il gruppo pubblicò il suo primo 45 giri a inizio 1979, dal titolo Hard Luck Woman, prodotto da Drake Levin e stampato in sole 500 copie. In quest'occasione la band si firmò per la prima volta con il nome Dokken. Poco dopo si trasferirono in Germania per un breve tour, con Juan Croucier nuovamente al basso. Durante la permanenza tedesca, i Dokken fecero la conoscenza del produttore Michael Wagener, che in quel periodo svolgeva il ruolo di tecnico del suono durante i concerti degli Accept. Il gruppo registrò negli studi di Wagener ad Amburgo la demo Back in the Streets, che negli anni verrà diffusa in maniera illegale sotto forma di bootleg prima di essere pubblicata dall'etichetta tedesca Repertoire Records nel 1989. Wagener fu invitato da Don per un breve soggiorno a Los Angeles, e solo successivamente deciderà di trasferirsi in America in maniera permanente, diventando il produttore di diverse band di successo.
Di ritorno negli Stati Uniti, i Dokken arruolarono il chitarrista George Lynch che sostituì il temporaneo Leon. Lynch all'epoca fu un possibile candidato per entrare nel nuovo progetto solista di Ozzy Osbourne, contattato da Dana Strum, all'epoca bassista talent scout al servizio di Ozzy (e futuro membro dei Vinnie Vincent Invasion e Slaughter). Ma Lynch venne scartato a favore di Randy Rhoads, proveniente dai Quiet Riot. Da questo momento Lynch chiamerà il batterista Mick Brown, suo collega negli Xciter e The Boyz. Con questa formazione i Dokken tornarono in Germania e composero la traccia Paris Is Burning, fondendola con I Can't See You Anymore proveniente dalla prima demo, e nel 1981 riuscirono a firmare con la francese Carrere Records grazie all'aiuto di Wagener e del manager degli Accept Gaby Hauke. Quello stesso anno la band registrò il suo primo album, Breakin' the Chains, prodotto da Michael Wagener negli studi di Dieter Dierks (il celebre produttore degli Scorpions) a Colonia. Peter Baltes degli Accept suonò il basso in 7 delle 10 canzoni presenti nell'album, ma tuttavia non venne accreditato. Contemporaneamente Don venne chiamato dagli Scorpions per cantare in alcune demo dell'album Blackout, in quanto il loro cantante Klaus Meine si trovava alle prese con gravi problemi alle corde vocali che sembravano averne compromesso la carriera. Meine riuscirà tuttavia a riprendersi in tempo e registrare le sue parti vocali, aiutato anche dai cori di Don stesso che gli permisero di non sforzarsi troppo e di completare quindi le proprie cure.
Il primo album dei Dokken venne diffuso solamente in Europa e pubblicizzato con alcune apparizioni televisive in Germania. La scarsa produzione e le sonorità ancora non completamente mature, nonché la diffusione esclusivamente europea, non permisero al disco di ottenere un successo rilevante, nonostante questo colpì una certa fetta di pubblico. La Elektra Records che vide nella band un forte potenziale, si affrettò a concludere con loro un accordo. Con la Elektra infatti l'album venne poi ri-realizzato e registrato nuovamente per gli Stati Uniti, dove arrivò il 18 settembre 1983. Per distinguerlo dalla versione europea del 1981, venne chiamato Breaking the Chains (con la "g" al posto dell'apostrofo). L'album differiva leggermente dalla sua versione precedente per avere la tracklist in ordine variato, ed il titolo di alcune tracce diverso.
A seguito di ciò la band partì per il suo primo tour negli Stati Uniti, aprendo i concerti dei Blue Öyster Cult. Tuttavia il quartetto venne lasciato con pochi soldi e quasi abbandonato dall'Elektra a causa del mancato successo del primo album. Nonostante la notevole popolarità in Europa, la band non riusciva ad avere lo stesso seguito negli Stati Uniti.
Sul finire del 1983, poco prima dell'inizio delle riprese del videoclip di Breaking the Chains, Juan Croucier lasciò i Dokken per unirsi in pianta stabile ai Ratt. Egli venne rimpiazzato da Jeff Pilson, che entrò nella band giusto in tempo per apparire nel video (senza aver suonato nel brano). Quello stesso anno Lynch venne ricontattato per entrare nella band di Ozzy Osbourne. Ozzy aveva subìto la perdita del suo chitarrista Randy Rhoads, e lo sostituì temporaneamente con Brad Gillis, futuro componente dei Night Ranger. Nuovamente chiamato in causa da Dana Strum, Lynch partecipò alle audizioni dove gli venne comunicato che sarebbe stato sicuramente arruolato. Tuttavia egli venne scartato ancora una volta, a favore del virtuoso Jake E. Lee.
Il successo (1984–89) I Dokken tornarono sulle scene con il secondo album Tooth and Nail, pubblicato il 13 settembre 1984. Questo riuscì finalmente a lanciare il gruppo negli Stati Uniti, grazie in particolare al successo ottenuto dalla power ballad Alone Again, che spinse il nuovo lavoro fino alla conquista del disco di platino per le vendite di oltre un milione di copie nei soli Stati Uniti. La popolarità del gruppo venne confermata anche dal loro terzo album Under Lock and Key, pubblicato il 22 novembre 1985, il quale fu prodotto da Neil Kernon assieme a Michael Wagener. Le vendite dell'album furono questa volta trainate dal singolo In My Dreams. I Dokken continuarono ad esibirsi in giro per gli Stati Uniti al fianco di band come Judas Priest, Aerosmith, Dio ed infine Twisted Sister, per i quali Don Dokken inciderà alcuni cori presenti nell'album Come Out and Play quello stesso anno. Nel 1986 venne pubblicato Heavy Metal Parking Lot, un documentario sui frequentatori di concerti girato prima di un'esibizione di Dokken e Judas Priest.
Nonostante il loro crescente successo, I Dokken si spostarono in Europa per una serie di concerti assieme agli Accept nell'estate 1986. Nel frattempo Lynch partecipò come ospite all'album Maximum Security di Tony MacAlpine nel 1987.
Finita la lunga tournée mondiale, il gruppo ritornò in studio per registrare il brano Dream Warriors, che farà parte della colonna sonora di Nightmare 3 - I guerrieri del sogno (titolo originale A Nightmare On Elm Street 3: Dream Warriors). La traccia fu pubblicata come singolo il 10 febbraio 1987. Successivamente la band trascorse diversi mesi in studio per registrare il suo quarto album, Back for the Attack, che uscì il 27 novembre e venne prodotto nuovamente da Neil Kernon. Le tensioni interne al gruppo si stavano facendo sempre più laceranti; Tuttavia l'album si rivelò il maggior successo commerciale della band, raggiungendo il tredicesimo posto in classifica negli Stati Uniti e ottenendo buoni risultati anche nel Regno Unito, grazie a singoli come Burning Like a Flame e Heaven Sent. Nel disco venne inclusa una versione remixata di Dream Warriors, accompagnata da un videoclip in cui i Dokken vengono immortalati nell'ambientazione di Nightmare III con la partecipazione dei personaggi del film. Divenne uno dei loro video più popolari e tra i più richiesti su MTV in quel periodo.
Durante il 1988, i Dokken aprirono i concerti per gli AC/DC in Gran Bretagna. Parteciparono inoltre ad alcune date del Monsters of Rock Tour 1988 in compagnia di Van Halen, Scorpions, Metallica e Kingdom Come, mentre il 16 novembre dello stesso anno venne pubblicato l'album dal vivo Beast from the East registrato da un tour di successo in Giappone. Il disco includeva la traccia inedita Walk Away, che si rivelerà l'ultimo singolo del gruppo prima della reunion del 1994. L'intero album venne nominato ai Grammy Awards per la Miglior interpretazione metal, ma perse in favore del brano One dei Metallica.
All'apice della popolarità, i rapporti tra Don Dokken ed il resto della band si stavano deteriorando sempre di più, portando il gruppo all'inevitabile scioglimento nei primi mesi del 1989.
Dopo lo scioglimento (1990–93)
Dopo lo scioglimento, Don Dokken intraprese il suo progetto solista, composto dal chitarrista John Norum degli Europe, l'ex chitarrista dei Watchtower Billy White, il vecchio amico Peter Baltes degli Accept ed il futuro batterista dei Motörhead Mikkey Dee. Don realizzò il suo debutto solista Up from the Ashes il 21 ottobre 1990 per la Geffen Records. Realmente l'intenzione del cantante era quella di continuare il progetto Dokken con altri membri, ma gli venne impedito da Lynch, Pilson e Brown per vie legali, generando così una situazione piuttosto insolita nel quale il musicista non poté usare il proprio cognome. Musicalmente l'album si presentava nello stile classico del gruppo, ma non riuscì a bissare il successo dei lavori precedenti, nonostante un discreto riscontro di vendite.
Durante questo periodo Lynch e Brown formano i Lynch Mob e registrarono due album: Wicked Sensation (1990) e l'eponimo Lynch Mob (1992) sempre per la Elektra Records. Jeff Pilson fondò invece la band War & Peace con l'ex chitarrista dei Warlock Tommy Hendricksen. Nel frattempo suonò negli album MSG del McAuley Schenker Group e Strange Highways dei Dio, prima di riuscire ad ottenere un contratto con i War & Peace e pubblicare il disco Time Capsule per la Shrapnel Records nel 1994, quando la band ormai era di fatto già stata sciolta.
George Lynch interruppe nel 1993 l'attività dei Lynch Mob e realizzò un album solista. Al primo album di Lynch, Sacred Groove, partecipò anche Don Dokken, ed assieme scrissero infatti il brano We Don't Own This World. Tuttavia sorsero nuovi problemi e Don non poté assistere alla sessione in studio, mentre parteciparono al disco alcuni ospiti d'eccezione come i fratelli Matthew e Gunnar Nelson dei Nelson, Glenn Hughes, l'ex cantante dei Black Sabbath Ray Gillen (in una delle sue ultime performance prima della morte per AIDS) e anche Jeff Pilson. Conseguentemente i Lynch Mob si sciolsero definitivamente.
Dopo lo scioglimento di questi, si parlò di una possibile riunione dei Dokken, ma mentre Mick Brown era disposto a raggiungere Don Dokken, Lynch scelse di portare avanti il progetto solista.
La reunion (1994–98)