Biografia Originariamente un fotoreporter per varie agenzie giornalistiche, a partire dagli anni '50 fu messo sotto contratto dalla compagnia cinematografica Inter-West Film, per cui in particolare fu autore di alcuni film di buon successo critico e di pubblico per la star della compagnia Horst Buchholz.
Debuttò alla regia nel 1961 con Fuga a Berlino ovest, un resoconto del silenzioso esodo della popolazione verso occidente basato su un suo articolo pubblicato su Stern, con cui nel frattempo aveva iniziato a collaborare. Le riprese del suo secondo film sul tema, Die endlose Nach ("Arrivano i russi"), furono interrotte quando la costruzione del muro di Berlino rese il soggetto irrimediabilmente obsoleto.
Nel 1963 Tremper diede inizio a una rubrica di gossip cinematografico per la rivista Bild; la rubrica lo rese molto noto al pubblico ma anche malvisto nell'ambiente cinematografico. Incapace di trovare finanziamenti per le opere più personali e ambiziose, la sua carriera di regista scivolò nei film di genere genere e nell'exploitation, fino a spingerlo al ritiro alla fine del decennio. Da allora si concentrò sull'attività giornalistica e letteraria.
Filmografia Sceneggiatore Griff nach den Sternen, regia di Carl-Heinz Schroth (1955) Pecore nere, regia di Georg Tressler (1956) I cinque del bunker, regia di Frank Wisbar (1957) Endstation Liebe, regia di Georg Tressler (1958) L'uomo nella rete, regia di Franz Peter Wirth (1959) Deutschland - deine Sternchen, regia di Edwin Zbonek (1962) Un treno è fermo a Berlino, regia di Rolf Hädrich (1963) Professionisti per una rapina, regia di Harald Reinl (1964) Paga o muori, regia di Alfred Vohrer (1964)
Regista e sceneggiatore Fuga a Berlino ovest (1961) Die endlose Nacht (1963) Playgirl (1966) Sperrbezirk (1966) Dove vai senza mutandine? (1970)
Attore Es, regia di Ulrich Schamoni (1966) Abschied, regia di Peter Lilienthal (TV, 1966)
Note
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