Biografia Le prime ed uniche notizie storiche su Ieroteo compaiono negli scritti dello Pseudo-Dionigi l'Areopagita, un autore ignoto del V secolo che firmò le sue opere con il nome di san Dionigi l'Areopagita, giudice dell'Areopago e vescovo di Atene nel I secolo.Joseph Stiglmayr,Catholic encyclopediaPapa Benedetto XVI, La figura del Pseudo-Dionisio Areopagita .
Secondo questo autore, Ieroteo fu convertito al cristianesimo da San Paolo, che lo mise alla guida dei cristiani di Atene come vescovo o presbitero. Fu un oratore ispirato e convincente, studioso perspicace istruito nelle scienze sacre e di grande autorità presso i suoi discepoli, fra cui vi era San Dionigi. Si trovò presente, insieme con alcuni apostoli, al Transito di Maria, dove pronunciò un memorabile sermone che lasciò impressionati tutti gli astanti.
Lasciò scritte almeno due opere: gli "Elementi di teologia" (Theologikai stoicheioseis) e gli "Inni d'amore" (Erotikoi hymnoi). Pseudo-Dionigi l'Areopagita, De divinis nominibus , ii, 9-10; iii, 2-3; iv, 15-17.
Secondo alcuni autori moderni, gli scritti dello pseudo-Dionigi non sarebbero credibili e l'esistenza reale di Ieroteo sarebbe una congettura. Il suo stesso nome è un unicum.Carlo Maria Mazzucchi, Damascio, autore del Corpus Areopagiticum, e il dialogo ΠEPI ΠOLITIKHΣ EΠIΣTHMHΣ, «Aevum» 80/2 (2006), pp. 299-334: 324:
Per l'onomastica papirologica si veda Friedrich Preisgke, Namenbuch, Heidelberg 1922; Daniele Foraboschi, Onomasticon alterum papyrologicum, Milano 1967. Per la prosopografia medievale (cioè bizantina): Erich Trapp [et all.], Prosopographisches Lexikon der Palaiologenzeit, 4. Faszikel, Wien 1980, 109-11 e Mazzucchi, Damascio (cit.), 324 n. 190. Per l'iscrizione: Inscriptiones Graecae, I, p. 206 n° 454 = Inscr. Gr. minor, I, p. 252 n° 957 = Inscr. Gr.3, II, p. 782 n° 1191 e Mazzucchi, Damascio (cit.), 324 n. 192.
San Ieroteo in Spagna
Nelle scarse notizie che lo pseudo-Dionigi lasciò su Ieroteo non c'è traccia di una sua presenza in Spagna, ma verso la fine del XVI secolo il noto impostore Jerónimo Román de la Higuera scrisse due croniche falsamente attribuite a Flavio Lucio DestroFlavi Luci Dextri V.C. Omnimodae historiae, anno 71. (secolo V) e a Liutprando di CremonaLuitprandi adversaria, parr. 236. (secolo X) in cui menzionava Ieroteo come originario di Ampurias, che dopo aver accompagnato San Paolo in Spagna, fu da lui nominato primo vescovo di Segovia.
Gli eruditi dell'epoca, che ignoravano la falsità di questi scritti, li accettarono come autentici, pur con qualche riserva; la devozione al santo ateniese si diffuse tra i fedeli spagnoli, e sebbene nel 1666 il marchese di Agropoli smentisse storiograficamente la presenza di San Ieroteo a Segovia, Gaspar Ibáñez de Segovia, Discurso histórico por el patronato de San Frutos contra la supuesta cathedra de San Hierotheo en Segovia, 1666. il clero di questa diocesi guidato dal vescovo Diego Escolano y Ledesma difese la sua esistenza Cristóbal de Moya, prebendado de Segovia, Tratado apologetico en favor de la cathedra de San Hierotheo en Segovia, 1666. e l'anno seguente fu stabilito a Segovia il culto ufficiale al santoDiego Escolano y Ledesma, Chronicon sancti Hierothei, 1667. che prosegue fino a oggi.
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Vescovi e arcivescovi di Atene