Le ATP Finals 2019 (ufficialmente chiamate Nitto ATP Finals 2019 per motivi di sponsorizzazione) sono state un torneo di tennis disputato a Londra, nel Regno Unito, dal 10 al 17 novembre 2019 sul campo di cemento indoor dell'O2 Arena. È stato l'evento conclusivo dell'ATP Tour 2019, a cui hanno partecipato i primi otto giocatori della classifica ATP di singolare e le prime otto coppie della classifica di doppio. È stata la 50ª edizione per quanto riguarda il torneo di singolare e la 45ª per quanto riguarda quello di doppio.
Qualificazioni Regolamento Gli otto giocatori che hanno accumulato il maggior numero di punti validi nei tornei del Grande Slam, dell'ATP Tour 2019 e nella Coppa Davis 2019 ottengono la qualificazione per il torneo. I punti validi comprendono tutti quelli ottenuti nel 2019, più quelli derivati dalla finale di Coppa Davis 2018 e da tutti i tornei Challenger disputati dopo le ATP Finals 2018.
Per qualificarsi un giocatore che ha terminato la stagione 2018 fra i primi 30 deve partecipare ai quattro tornei Slam e a otto tornei ATP World Tour Masters 1000 nel corso del 2019. Inoltre vengono conteggiati per la classifica i suoi quattro migliori risultati nei tornei ATP World Tour 500 series e i migliori due nei tornei ATP World Tour 250 series. Ai giocatori che non parteciperanno a uno di questi eventi vengono conteggiati 0 punti per il torneo. Il Monte Carlo Masters è diventato facoltativo dal 2009, e se un giocatore decide di parteciparvi il risultato sarà conteggiato come uno dei quattro tornei 500. La Coppa Davis viene anch'essa conteggiata come un torneo 500, se il giocatore non avrà disputato un numero sufficiente di tornei di questa fascia, e se non avrà ottenuto risultati migliori nei 250 o nei Challenger. Se il giocatore (per esempio per infortunio) non può partecipare ai tornei prestabiliti nei 18 tornei validi per la classifica vengono conteggiati i risultati migliori nei tornei 250 o Challenger.
Un giocatore che è impossibilitato a partecipare ai tornei a causa di un infortunio non riceve alcuna penalità. Le ATP Finals 2019 conteranno come un 19º torneo aggiuntivo nella classifica degli otto qualificati.
Singolare Gruppo Andre Agassi Gruppo Bjorn Borg #GiocatorePuntiTorneiData di qualificazione1 Rafael Nadal 9.585 12 10 luglio2 Novak Djokovic 8.945 14 14 luglio3 Roger Federer 6.190 13 27 agosto4 Daniil Medvedev 5.705 22 3 settembre5 Dominic Thiem 5.025 20 5 ottobre6 Stefanos Tsitsipas 4.000 26 11 ottobre7 Alexander Zverev 2.945 23 30 ottobre8 Matteo Berrettini 2.670 24 1 novembre
Il 10 luglio Rafael Nadal diventa il primo qualificato, qualificandosi per la quindicesima volta.
Dopo avere dato forfait a Brisbane si presenta all'Australian Open e, senza perdere un set, raggiunge la finale, battendo James Duckworth, Matthew Ebden, Alex de Minaur, Tomáš Berdych, Frances Tiafoe e Stefanos Tsitsipas. All'ultimo atto viene sconfitto dal nº1 del mondo Novak Djokovic (3-6, 2-6, 3-6). Torna in campo ad Acapulco, dove viene sorpreso da Nick Kyrgios, futuro vincitore del torneo, al secondo turno. Al Masters 1000 di Indian Wells giunge in semifinale senza perdere set, ma si ritira prima di scendere in campo, a causa di un fastidio al tendine rotuleo del ginocchio destro. Si ferma alle semifinali di Montecarlo, Barcellona e Madrid, tornando alla vittoria sulla terra rossa agli Internazionali d'Italia con un 6-0, 4-6, 6-1 inflitto a Djokovic in finale: la vittoria gli vale il primo titolo stagionale e il trentaquattresimo Master 1000. Agli Open di Francia supera Yannick Hanfmann, Yannick Maden, David Goffin, Juan Ignacio Londero, Kei Nishikori e Roger Federer. Arriva così in finale, perdendo un solo set contro Goffin al terzo turno, l'ultimo atto lo vede contrapposto a Thiem, già sconfitto l'anno precedente: l'austriaco toglie un set a Nadal, che vince anche questa finale (6-3, 5-7, 6-1, 6-1), conquistando il suo diciottesimo torneo del Grande Slam e diventando il primo tennista di entrambi i sessi della storia a vincere per dodici volte lo stesso Major. A Wimbledon, raggiunge la semifinale battendo Yūichi Sugita, Nick Kyrgios, Jo-Wilfried Tsonga, João Sousa e Sam Querrey. Federer ne arresta la corsa superandolo con il punteggio di 6(3)–7, 6-1, 3-6, 4-6. Torna alla vittoria nel Masters 1000 di Montréal superando in finale Daniil Medvedev, decide quindi di cancellarsi dal torneo di Cincinnati. A Flushing Meadows, ha la meglio su John Millman, Chung Hyeon, Marin Čilić vincitore qui nel 2014, Diego Schwartzman e Matteo Berrettini. Giunge così alla sua quinta finale a New York, dove supera ancora Medvedev con il punteggio di 7-5, 6-3, 5-7, 4-6, 6-4. Partecipa quindi alla Laver Cup, ma dopo avere superato Denis Shapovalov, si ritira a causa di un infortunio, che gli fa saltare tutta la tournée asiatica. Torna in campo a Parigi e raggiunge le semifinali superando Adrian Mannarino, Stan Wawrinka e Jo-Wilfried Tsonga senza perdere set. Prima della semifinale, che lo avrebbe visto opposto a Denis Shapovalov è costretto al ritiro per uno stiramento agli addominali, nonostante il ritiro il 4 novembre torna numero uno del ranking.
Il 14 luglio è Novak Djokovic a qualificarsi.
Comincia la stagione 2019 a Doha, cogliendo vittorie su Damir Džumhur, ritiratosi sul 6-1 2-1 a favore del serbo, Márton Fucsovics e Nikoloz Basilašvili, ma perdendo nella semifinale contro Roberto Bautista Agut per 6-3 6(6)–7 4-6. Agli Australian Open si presenta come prima testa di serie. Arriva facilmente al terzo turno, dove incontra il canadese Denis Shapovalov che sconfigge perdendo un set. Agli ottavi di finale affronta il russo Daniil Medvedev che sconfigge per 6-4, 6(5)–7, 6-2, 6-3. Ai quarti di finale incontra Kei Nishikori che sconfigge con il punteggio di 6-1, 4-1, con il ritiro del giapponese. In semifinale batte il francese Lucas Pouille cui concede soltanto 4 giochi (6-0, 6-2, 6-2). In finale incontra per la 53ª volta Rafael Nadal, sconfiggendolo con lo score di 6-3, 6-2, 6-3, dopo una partita impeccabile, conquistando il suo quindicesimo torneo del Grande Slam e diventando il primo tennista uomo della storia a vincere per sette volte gli Australian Open, superando Roger Federer e Roy Emerson, fermi a 6 titoli. Nel Masters 1000 di Indian Wells, esce al terzo turno per mano di Philipp Kohlschreiber, dopo avere sconfitto all'esordio il qualificato statunitense Bjorn Fratangelo. A Miami, invece, esce nel terzo turno, venendo sconfitto in rimonta da Roberto Bautista Agut. Nel primo torneo sulla terra rossa, a Montecarlo, si rifà su Philipp Kohlschreiber ed estromette agevolmente Taylor Fritz, prima di cedere nei quarti di finale a Daniil Medvedev. Nonostante i risultati deludenti, riesce ad aggiudicarsi Madrid per la terza volta in carriera, raggiungendo quota trentatre titoli nei Masters 1000 ed eguagliando Nadal. Nel corso del torneo elimina, senza cedere nemmeno un set: Taylor Fritz (6-4 6-2), Jérémy Chardy (6-1 7–6(2)), Marin Čilić (ritiro), Dominic Thiem (7–6(2) 7–6(4)) e, in finale, Stefanos Tsitsipas (6-3 6-4). Si presenta a Roma, dove viene sconfitto in finale da Nadal con il punteggio di 6-0 4-6 6-1. Precedentemente, aveva estromesso: Denis Shapovalov per 6-1 6-3, Philipp Kohlschreiber per 6-0 6-3, Juan Martín del Potro per 4-6 7-6(6) 6-4 e Diego Schwartzman per 6-3 6(2)-7 6-3.Partecipa al Roland Garros puntando a conquistare l'ultimo titolo necessario a completare il suo secondo Grande Slam virtuale in carriera. Sconfigge Hubert Hurkacz al primo turno per 6-4, 6-2, 6-2, Henri Laaksonen al secondo per 6-1, 6-4, 6-3 e Salvatore Caruso al terzo per 6-3, 6-3, 6-2. Negli ottavi di finale dispone di Jan-Lennard Struff con il punteggio di 6-3, 6-2, 6-2. Nei quarti si impone sul n°5 del mondo Alexander Zverev per 7-5, 6-2, 6-2. In semifinale, dopo 26 incontri vinti consecutivamente a livello di Grande Slam, si arrende a Dominic Thiem, n°4 del mondo e finalista dell'edizione precedente del torneo, per 2-6, 6-3, 5-7, 7-5, 5-7 dopo oltre quattro ore di gioco in un incontro disputato in due giorni e sospeso più volte per via delle condizioni climatiche. A Wimbledon è la prima testa di serie e al primo turno batte Philipp Kohlschreiber per 6-3, 7-5, 6-3. Al secondo sconfigge Denis Kudla con il punteggio di 6-3, 6-2, 6-2. Nei sedicesimi cede il primo set del torneo a Hubert Hurkacz che supera in quattro partite con lo score di 7-5, 6(5)–7, 6-1, 6-4. Negli ottavi di finale si impone su Ugo Humbert per 6-3, 6-2, 6-3, mentre nei quarti concede soltanto sei giochi a David Goffin, (6-4, 6-0, 6-2). In semifinale supera Roberto Bautista Agut con il punteggio di 6-2, 4-6, 6-3, 6-2, in un incontro in cui Đoković si aggiudica uno scambio di 45 tiri (record nella storia di Wimbledon). In finale trionfa su Roger Federer, n°3 del mondo, in cinque set, dopo avere salvato due match-point, con il punteggio di 7–6(5), 1–6, 7–6(4), 4–6, 13-123, nella finale più lunga della storia del torneo (la seconda in assoluto in un torneo del Grande Slam) durata 4 ore e 57 minuti e considerata una delle migliori della storia. Con cinque vittorie ai Championships Đoković raggiunge Björn Borg e Laurence Doherty. La stagione sul cemento americano comincia a Cincinnati dove non riesce a difendere il titolo dell'anno precedente, venendo sconfitto in semifinale dal futuro campione del torneo Daniil Medvedev mentre agli US Open è costretto a ritirarsi al quarto turno a causa di un infortunio alla spalla sinistra, perdendo il match contro Stan Wawrinka. La stagione asiatica lo vede trionfante per la prima volta al torneo ATP 500 di Tokyo, torneo nella quale non perde neanche un set. A Shanghai, non riesce a difendere il titolo dell'anno precedente, uscendo nei quarti di finale per mano di Stefanos Tsitsipas, dopo avere battuto Shapovalov e Isner nei turni precedenti. Torna in campo a Parigi, dove conquista il suo quinto titolo stagionale senza perdere nemmeno un set, superando in sequenza Moutet, Edmund, Tsitsipas, Dimitrov e Shapovalov. Nonostante la vittoria del titolo, perde la prima posizione del ranking in favore di Rafael Nadal.
Il 27 agosto Roger Federer si qualifica per la diciassettesima.