Fu uno dei rappresentanti della scena artistica concettuale croata al cavallo tra il XX e il XXI secolo.

Biografia

A Sarajevo nel 1978 completò la Scuola delle arti applicate e a Zagabria nel 1983 si laureò presso l’Accademia di Belle Arti nella classe del prof. Raul Goldoni. Nei successivi tre anni, collaborò con la bottega della pittura dell’Accademia croata delle scienze e delle arti (HAZU).Trascorse la fine degli anni Ottanta a Parigi (1989) e a Roma (1989-1990), dove i suoi lavori iniziarono a ispirarsi alla tradizione classica, e in particolare all’espressione formale e concettuale di Yves Klein. Durante gli anni Novanta, continuò a creare a Zagabria ed espose in Italia ed Europa, Nord e Sud America. Morì a Zagabria nel 2005.RUS, Zdenko . Anto Jerković, p. 144-147, Moderna galerija i Meandar Media, Zagabria, ISBN 978-953-7355-39-5

Opere La produzione artistica di Anto Jerković consiste nella fase iniziale della pittura informale, nella fase delle opere minimaliste-concettuali ed, infine, nella fase degli interventi negli spazi pubblici.

Fase della Terra – pittura informale (1983-1988) All’inizio della sua attività, creò opere informali ispirate all’espressionismo astratto e al neoespressionismo tedesco (Anselm Kiefer, Georg Baselitz). Già in questi primi lavori, mostrò interesse per i grandi temi, i temi mitologici e il simbolismo referenziale (in particolare, le letture di Così parlò Zarathustra di Nietzsche).

Fase blu – opere minimaliste e concettuali (1988-1996) Alla fine degli anni Ottanta, risiedé a Parigi e a Roma dove entrò in contatto con la famiglia di Bianca Menna, la quale lo spinse a intraprendere una nuova forma di espressione. Si appropria dell'estetica del minimalismo e dell’arte post-concettuale: in particolare dell’espressione formale di Yves Klein, la quale si unisce ai riferimenti alla tradizione classica e cristiana. Citare il testo e il colore diventa la parte essenziale della sua espressione. Inscrive con lettere maiuscole romane sulle tele dorate o International Klein Bue, principi ontologici e semantici come Cosmogonies, Memoria e Universus, così come avviene per le preghiere in latino fra cui il Pater noster o il ciclo Ignoto Deo. Il trittico Initium, transmutare, levis annuncia in modo programmatico una nuova serie di opere con semplici simboli geometrici.

Fase concettuale – interventi negli spazi pubblici (1994-2005) Le opere realizzate negli spazi pubblici traggono ancora una volta forti riferimenti dai progetti di Yves Klein e successivamente dialogano con le opere di Peter Sloterdijk. Questo interesse si annunciò già nel 1989 a Parigi, quando firmò cartelloni pubblicitari presso la stazione di polizia del Municipio del IV arrondissement di Parigi. Tuttavia, con l’azione «Cielo» eseguita al parco Cmrok di Zagabria, l’enfasi del suo lavoro si sposta sull’aspetto performativo. Seguono interventi artistici a Zagabria, Spalato, New York, Leiden, Chichester e Čimelice. Tra questi, è significativo «Words, Neons and Balloons», tenuto nel 1999, quando espose i temi chiave della Critica della ragione cinica di Peter Sloterdijk in forma di parole al neon-blu sulla facciata del Palazzo Kulmer (Piazza di Katarina Zrinska) a Zagabria.

Le opere significative

La lupa all’alba, 1987 Rituale, 1987 Memoria, 1989 Cosmogonies, 1990 Universus, 1990 Initium, transmutare, levis, (Inizio, trasformazione, levitazione) 1990 Pater noster, 1991 Giotto di Bondone…, 1992 Ignoto Deo, 1993 Ignoto I e Ignoto II, 1995-1996, oggi nella Galleria d’arte moderna, Zagabria Words, Neons, and Balloons, Museo di arte contemporanea, Zagabria

Le performances

«Firma» dei cartelloni pubblicitari, Municipio del IV arrondissement, Parigi, 1989. «Cielo», Giardino Cmrok, Zagabria, 1994. «Etica o estetica», Piazza Preradović, Zagabria, 1996, «Imenice i loptice», Cantine del Palazzo di Diocleziano, Spalato, 1997. «Invisibile», Galleria PM, HDLU, Zagabria, 1997. «Café nichilismus»,Galleria Josip Račić, Zagabria, 1998, «Words, Neons, and Balloons», Piazza di Katarina Zrinska, Zagabria, 1999 «Firmo tutto ciò che è blu»,Chichester, New York, Zagreb, Sebenico, 2003

Letteratura Zdenko RUS, Anto Jerković, Moderna galerija i meandar media, Zagreb, 2009. Marijan SUSOVSKI, Citatnost u djelima Ante Jerkovića / Quotability in the works of Anto Jerković, Život umjetnosti, 32 (1998), 60; 116-120. Silva KALČIĆ, Svijet prema labirintu. Eseji o visokoj moderni i postmodernizmu 1970-ih i 1980-ih, ULPUH, Zagreb, 2017. Zdenko RUS, Kraj stoljeća, kraj slikarstva? Hrvatsko slikarstvo u devedesetima, HDLU, Zagreb, 27. siječnja - 28. veljaće 2005. Nuevo Arte de Croacia. Santiago : Museo de Arte Contemporáneo 6 al 31 de mayo 1997. Valdivia : Museo de Arte Contemporáneo 7 al 29 de junio 1997.

Note

Collegamenti esterni Enciclopedia croata Jerković, Anto

Art Pavilion nella retrospettiva di Zagabria

Nacional

Calendario TV (YouTube) Calendario TV 2013 (maggio 2), pittore Anto Jerković

Categoria:Croati di Bosnia ed Erzegovina