La classe Delta o Progetto 667 (in cirillico: Проект 667, nome in codice NATO: Delta) è una classe di sottomarini lanciamissili balistici a propulsione nucleare di fabbricazione sovietica entrata in servizio a partire dal 1972 ed il cui nome in codice è divenuto, in Occidente, più noto dell'originale denominazione di progetto.

Realizzata in oltre 40 esemplari costruiti fra i cantieri di Severodvinsk e Kmosomolsk sull'Amur, i battelli di questa classe vengono tipicamente suddivisi in quattro sotto-classi (Delta I, Delta II, Delta III e Delta IV), risultato dei continui aggiornamenti a cui è stato sottoposto il progetto originale.

Principale vettore degli SLBM R-29 ed R-29D, ne è incominciata la radiazione a partire dagli anni novanta. A questa classe, inoltre, appartengono i sommergibili adibiti a missioni speciali BS-136 Orenburg e BS 64 Podmoskovye, riconvertiti a tale scopo negli anni duemiladieci.

Al 2021, prestano servizio attivo nei ranghi della marina della Federazione Russa un esemplare Delta III e sei esemplari Delta IV; di quest'ultimi verrà avviato il ritiro a partire dal 2022 ed in concomitanza con l'entrata in servizio dei più moderni Borei-A.

Delta I Classe costituita dalle unità appartenenti al Progetto 667B Murena (in cirillico: Проект 667Б Мурена, nome in codice NATO: Delta I). Costruita in 18 esemplari, gli ultimi battelli sono stati dismessi nel 1999 e tutti risultano demoliti.

Sviluppo Lo sviluppo di un nuovo sottomarino atomico lanciamissili balistici venne autorizzato 1965.

Kovalev, dell'ufficio tecnico Rubin, progettò un battello piuttosto simile alla precedente classe Yankee, anche se più perfezionato. Infatti, questa nuova versione (denominata progetto 667B) era in grado di imbarcare i nuovi missili balistici navali R-29 (nome in codice NATO: SS-N-18).

Molta attenzione fu data allo sviluppo di nuovi sistemi di puntamento, in modo da rendere i missili più precisi.

La costruzione del primo esemplare (chiamato K 279) venne intrapresa nel cantiere navale Sevmash di Severodvinsk, dove il sottomarino venne varato nel 1971. L'ingresso in servizio nella Flotta del Nord avvenne il 22 dicembre 1972.

La costruzione avvenne, oltre che a Severodvinsk, anche a Komsomol'sk-na-Amure (gli esemplari usciti da questo cantiere andarono ad equipaggiare la Flotta del Pacifico).

Armamento e tecnica

I dati inseriti in tabella si riferiscono alla versione base. Dal punto di vista tecnico, erano leggermente più grandi della precedente classe Yankee, ed anche il dislocamento era superiore. Lo scafo interno era diviso in dieci compartimenti

Il sistema propulsivo era il medesimo della classe Yankee.

Decisamente più perfezionata era invece la strumentazione di bordo: infatti, i sistemi di navigazione imbarcati, il Tobol-B ed il Ciclone-B (satellitare) erano più moderni.

Il sistema di lancio utilizzato era il D-9, con 12 missili. Il numero di vettori imbarcato era dunque inferiore, ma gli SS-N-18 avevano prestazioni decisamente superiori a quelle degli SS-N-6 Serb. Il fuoco in immersione poteva avvenire ad una velocità di cinque nodi. Grazie all'elevato grado di automazione, i tempi di preparazione al lancio erano decisamente inferiori rispetto alla versione precedente.

L'armamento comprendeva anche quattro tubi lanciasiluri da 533 mm.

Il servizio Il primo esemplare entrò in servizio nel 1972 nella Flotta del Nord, seguito da altri 17 esemplari entrati in servizio fino al 1977 (il dispiegamento nel Pacifico iniziò nel 1976).

Dei 18 esemplari costruiti, 10 provenivano dal cantiere navale di Severodvinsk, ed 8 da quello di Komsomol'sk-na-Amure.

La notevole gittata dei loro missili permetteva a questi battelli di operare in aree remote, e di reagire ad attacchi nucleari anche quando erano ormeggiati nella loro base.

Tuttavia, a differenza dei loro predecessori, non erano in grado di superare le barriere sonar predisposte dalla NATO, ed erano costretti ad agire protetti dal resto della flotta.

La gran parte degli esemplari venne radiata intorno alla metà degli anni novanta e conseguentemente demolita.

Unità NomeImpostazioneVaroEntrata in servizioFlottaDisarmoStatoNoteK 27930 marzo 197020 dicembre 197127 dicembre 1972del Nord1992Fuori servizioDemolito nel 2001K 447 Kislovodsk18 marzo 197231 dicembre 197230 settembre 1973del Nord2004Fuori servizioDemolito nel 2004K 45030 luglio 197115 aprile 197329 dicembre 1973del Nord 1993Fuori servizioDemolito nel 1998K 36603 giugno 197306 agosto 197430 dicembre 1974del Pacifico1993Fuori servizioDemolito nel 2003K 38520 ottobre 197118 giugno 197330 dicembre 1973del Nord1994Fuori servizioDemolito nel 2003K 41705 settembre 197405 giugno 197520 dicembre 1975del Pacifico1995Fuori servizioDemolito nel 1999K 45731 dicembre 197125 agosto 197330 dicembre 1973del Nord1998Fuori servizioDemolito nel 2003K 46522 marzo 197212 febbraio 197330 settembre 1974del Nord1994Fuori servizioDemolito nel 2000K 46006 maggio 197202 luglio 197420 settembre 1974del Nord1995Fuori servizioDemolito nel 1998K 47208 ottobre 197226 aprile 197414 novembre 1974del Nord1995Fuori servizioDemolito nel 1998K 47517 ottobre 197225 giugno 197423 dicembre 1974del Nord1995Fuori servizioDemolito nel 1998K 47712 maggio 197413 luglio 197530 dicembre 1975del Pacifico1995Fuori servizioDemolito nel 2003K 49721 febbraio 197529 aprile 197631 ottobre 1976del Pacifico1995Fuori servizioDemolito nel 2003K 17124 gennaio 197308 aprile 197429 dicembre 1974del Nord1995Fuori servizioDemolito nel 2001K 50025 luglio 197514 luglio 197619 dicembre 1976del Pacifico2000Fuori servizioDemolito nel 2004K 51221 gennaio 197626 settembre 197618 dicembre 1977del Pacifico1995Fuori servizioDemolito nel 2003K 52307 gennaio 197605 marzo 197730 ottobre 1977del Pacifico1995Fuori servizioDemolito nel 2000K 53011 maggio 197623 luglio 197728 dicembre 1977del Pacifico1999Fuori servizioDemolito nel 2001

Delta II Classe costituita dalle unità appartenenti al Progetto 667BD Murena-M (in cirillico: Проект 667БД Мурена-M, nome in codice NATO: Delta II). Costruita in 4 esemplari, gli ultimi battelli sono stati dismessi nel 1996 e tutti risultano demoliti.

Sviluppo Il progettista Kovalev sviluppò questa versione a partire dal 1967, riprendendo in gran parte il progetto della serie precedente. Lo scopo della nuova versione era principalmente quello di aumentare il numero di missili imbarcati, oltre che di diminuire la rumorosità.

I Delta II entrarono in servizio a partire dal 1975.

Armamento e tecnica

La nuova versione venne sviluppata principalmente per aumentare il numero di missili imbarcati: questi passarono infatti da 12 a 16. I missili erano di una versione migliorata, gli R-29DD, ed utilizzavano il sistema di lancio D-9D.

L'aggiunta di quattro tubi per i missili fu possibile grazie allungando lo scafo di 16 metri in corrispondenza del quarto e del quinto compartimento. L'aumento di dimensioni provocò, ovviamente, un aumento del dislocamento di 1.500 tonnellate in emersione e 2.000 in immersione rispetto alla versione base. Anche l'equipaggio aumentò leggermente, arrivando a 130 elementi.Visto che però l'impianto propulsivo era rimasto lo stesso, la velocità in immersione diminuì leggermente (da 25 a 24 nodi).

Il sistema di navigazione era il Tobol-BD.

Una leggera modifica riguardò anche l'armamento: ai quattro tubi da 533 mm della versione base, ne vennero aggiunti due da 400 mm.

Il servizio Vennero costruiti solo quattro esemplari della classe Delta II, a causa dello sviluppo della nuova versione. La costruzione avvenne a Severodvinsk.

Questi battelli prestarono servizio nella Flotta del Nord, inquadrati nella terza flottiglia. Oggi sono stati tutti ritirati dal servizio.

Unità NomeImpostazioneVaroEntrata in servizioFlottaDisarmoStatoNoteK 182 60° Velikogo Oktyabrya10 aprile 197312 gennaio 197530 settembre 1975del Nord1995Fuori servizioDemolito nel 2000K 929 luglio 19733 maggio 197517 dicembre 1975del Nord1995Fuori servizioDemolito nel 2000K 1933 settembre 19731 luglio 197530 dicembre 1975del Nord1996Fuori servizioDemolito nel 1998K 42130 novembre 19731 luglio 197530 dicembre 1975del Nord1996Fuori servizioDemolito nel 1999

Delta III Classe costituita dalle unità appartenenti al Progetto 667BDR Kalmar (in cirillico: Проект 667БДP Кальмар, nome in codice NATO: Delta III). Costruita in 14 esemplari, la maggioranza dei battelli sono stati dismessi o demoliti. Ultimi battelli della classe in servizio sono: il BS-136 Orenburg ed il K-44 Ryazan.

Sviluppo Lo sviluppo iniziò nel 1972, sempre ad opera dell'ufficio tecnico Rubin. Il progetto risulta piuttosto simile a quello della versione precedente. Particolare cura fu messa nello sviluppo di nuovi sistemi elettronici e, in particolare, del sistema di controllo del fuoco.

Rispetto alla versione precedente l'armamento risultò molto migliorato: infatti, si trattò del primo sottomarino sviluppato in URSS ad essere in grado di sparare un numero elevato di missili con una sola salva.

Il primo battello di questa versione, il K 441 26 Zvezda KPSS, entrò in servizio nel 1976. La produzione terminò nel 1982 dopo quattordici esemplari costruiti per privilegiare la nuova versione.

Armamento e tecnica

Il punto di forza della serie Delta III, all'epoca dell'ingresso in servizio, era sicuramente il sistema missilistico che era stato imbarcato. Infatti, il suo armamento principale comprende sedici missili balistici per impiego navale R-29R (una versione ulteriormente aggiornata dell'SS-N-18): si trattava del primo missile sovietico di questo tipo in grado di imbarcare testate multiple (MIRV). Nello specifico, ogni missile ne può contenere da tre a sette, con la gittata che varia di conseguenza (da 6.500 ad 8.000 km). Grazie al sofisticato sistema di lancio D-9R, questi sottomarini sono in grado di lanciare un elevato numero di missili con una singola salva. I silos dei missili sono alloggiati nello scafo interno.

L'armamento antinave è il medesimo della versione precedente. I sei tubi lanciasiluri (quattro da 533 mm e due da 400 mm) sono sistemati a prua: il munizionamento complessivo ammonta a sedici siluri. I tubi lanciasiluri sono forniti di un sistema di caricamento rapido.

Le dimensioni sono praticamente le stesse della versione precedente, così come il dislocamento (10.600 tonnellate in emersione, 13.050 in immersione). Il sistema propulsivo è costituito da due reattori VM-4-2 da 90 MW, in grado di generare una potenza unitaria di 60.000 hp.

La velocità è la medesima della versione precedente.

La profondità operativa è di 450 metri.

Per quanto riguarda l'elettronica, i Delta III imbarcano il sistema di controllo di combattimento Almaz-BDR, che permette di lanciare i siluri anche ad elevate profondità. Il sonar è il Rubikon. Il sistema di navigazione imbarcato è il Tobol-M-1, che in seguito venne sostituito con il Tobol-M-2.

Inoltre, questi sottomarini montano anche il sistema di navigazione idroacustico Bumblebee(nome NATO), in grado di determinare la posizione attraverso l'utilizzo di apposite boe idroacustiche. Grazie all'utilizzo di un'antenna galleggiante, questi battelli sono in grado di ricevere messaggi radio, dati sui bersagli ed informazioni dal satellite anche a profondità elevate.

L'equipaggio, di 130 elementi, è invariato rispetto alla versione precedente.

La vita operativa di questi battelli è stimata essere circa 20-25 anni.

Il servizio I Delta III entrarono in servizio a partire dal 1976. Durante la Guerra Fredda, questi sottomarini vennero inquadrati sia nella Flotta del Nord, sia in quella del Pacifico.

Gli esemplari in servizio con la Flotta del Nord erano basati nei porti di Sajda ed Olyneya. Negli anni novanta, tutti i battelli vennero trasferiti in quest'ultima località (sita nella baia di Jagel'naja). Attualmente, il K 496 Borisoglebsk, l'unico Delta III attualmente in servizio con questa flotta, risulta inquadrato nel 12º Squadrone della 31ª Divisione, a Gadžievo (baia di Jagel'naja).