Diviene celebre con l'opera 30 Days of Night trasposta nel lungometraggio cinematografico 30 giorni di buio. A questa si aggiungono fumetti creati per il mercato indipendente tra i quali Criminal Macabre, Mistery Society, Frankenstein Alive, Alive! (con Bernie Wrightson), Monster & Madman e The October Faction. Si cimenta anche con un franchise horror quale Army of Darkness (trilogia di culto di Sam Raimi), di cui realizza una storia in 12 parti diretto sequel dei lungometraggi cinematografici. Ha modo di lavorare anche per le Big-Two (ovvero Marvel Comics e DC Comics) ma gran parte del suo impegno è rivolto al mercato indipendente e ai fumetti creator-owned, cioè di quelle opere di cui è creatore e detentore dei diritti. Il suo interesse è infatti quello di realizzare fumetti che possano essere appetibili per adattamenti a serie televisive o film. Vi sono infatti diverse sue opere a cui sono interessati gli studios di Hollywood. Il 23 gennaio 2020 la piattaforma streaming a pagamento Netflix distribuisce la prima stagione della serie televisiva basata su The October Faction, pubblicata dalla IDW Publishing.
Nel 2012 fonda, insieme a Matt Pizzolo e Brett Gurewitz, fonda una nuova casa editrice indipendente, la Black Mask Studios"Indie startup: focus on Black Mask Studios", in ., tuttora attiva. L'obbiettivo è quello di supportare autori che sappiano portare nel fumetto tematiche sull'attivismo sociopolitico, critiche anti-sistema, concetti e questioni sollevate dalla controcultura.
Carriera Comincia a lavorare nel mondo dell'editoria a fumetti a metà anni ottanta quando si crea la Arcane Comix, compagnia che si occupa di scrivere soggetti, adattamenti, e lavori di editing per opere a fumetti poi pubblicate prevalentemente da altri editori. Tra questi vi è la Eclipse Comics con la quale Niles collabora più frequentemente. Per la Eclipse realizza l'adattamento a fumetti di The Yattering and Jack, da un racconto originale di Clive Barker, i disegni sono affidati a John Bolton. L'opera viene pubblicata come graphic novel nel 1991 e fa parte di una nuova linea editoriale denominata Eclipse Graphic Novels, annunciata come un progetto editoriale destinato ad unire i più grandi scrittori con gli artisti più apprezzati del panorama internazionale. L'ambizioso proposito della Eclipse è di rivoluzionare il mercato dei romanzi grafici a fumetti. Nonostante le opere di valore a cui partecipa, gli anni novanta non portano però l'autore all'attenzione degli editori più importanti, ma Niles non desiste e il successo arriva con gli anni duemila. Il genere su cui si concentra è quasi esclusivamente quello horror con particolare attenzione verso personaggi classici quali il Mostro di Frankenstein e i Vampiri. Il suo scopo è però quello di cercare di riproporli in maniera innovativa, capace di colpire e spaventare i lettori. Niles ammette che ha da sempre amato il genere ma da ragazzo leggeva, come tutti i suoi coetanei, i fumetti dei supereroi della DC e della Marvel. Per questo è da sempre consapevole che il fumetto horror non è il genere mainstream del mercato statunitense ed è quindi più arduo ritagliarsi uno spazio al suo interno. Il collasso delle vendite del biennio 1995-1996 gioca a suo favore in quanto, tra la fine degli anni novanta e gli anni duemila, l'industria fumettistica deve cercare nuove strade e autori per riportare interesse sul settore creando una nuova base di lettori da cui ripartire. Da questo la necessità di diversificare le proposte ed è in questo contesto che Niles ha una chance di portare alla luce le sue storie.
La svolta della carriera avviene con la pubblicazione della miniserie 30 Days of Night, realizzata in collaborazione con il disegnatore Ben Templesmith e pubblica dalla IDW. Si tratta tra l'altro della prima opera distribuita dalla compagnia di Ted Adams che con questo fenomeno editoriale comincia ad imporsi nel mercato del fumetto indipendente. L'opera suscita una tale attenzione che viene opzionata per un adattamento cinematografico quale 30 giorni di buio (del 2007) a cui si aggiunge un sequel. Il clamore editoriale e la fanbase creata da questa storia di vampiri ne genera un franchise che, soprattutto, a livello fumettistico continua nei due decenni successivi portando alla pubblicazione di diverse pubblicazioni sequel e spin-off e numerose raccolte in volume continuamente ristampe e rese disponibili presso le fumetterie e il circuito librario. Niles afferma che :<<(30 Days of Night) mi ha dato una carriera (da scrittore di fumetti). Ho cercato di affermarmi per vent'anni nei "comics" ma è quando "30 Days" ha sbancato (nelle vendite) che sono stato finalmente in grado di avere un lavoro regolare. Glielo devo ancora oggi. Devo molto a quegli stupidi vampiri>>S.A.Check, in "Halloween Every Month", in .. Inizialmente 30 Days of Night non era neppure nata per essere una storia a fumetti ma era il soggetto di un possibile film cinematografico che però è sempre stato cestinato. Paradossalmente, dopo la versione a fumetti basata su quello stesso script, gli studios hollywoodiani si sono mostrati interessati a farne un adattamento cinematografico. Niles continua a collaborare con la IDW ma non si lega a nessuna casa editrice. Nel 2003 viene pubblicata dalla Dark Horse Comics la prima miniserie di Criminal Macabre dove, sempre in coppia con Ben Templesmith, Niles crea il suo personaggio originale dalla vita editoriale più longeva ovvero Cal McDonald. Si tratta di un detective dell'occulto a cui vengono dedicate diverse miniserie tra il 2003 e il 2019, sempre distribuite dalla casa editrice di Mike Richardson che ne tiene in stampa le raccolte con tutte le storie realizzate..
Dopo il 2003, grazie a fumetti su 30 Days of Night e Cal McDonald il nome di Steve Niles comincia ad attrarre l'attenzione degli appassionati di genere horror non solo tra i lettori ma anche in campo artistico. Tramite un amico comune, il campione di wrestling Dallas Page, Niles conosce il cantante, scrittore e regista Rob Zombie che si dimostra da subito interessato a produrre fumetti insieme. A fine del 2003 i due fondano una compagnia denominata Creep Entertainment International con l'ambizione di produrre opere di genere horror che comprendono fumetti, musica, film e romanzi. Il primo risultato di questa partnership è la miniserie The Nail, pubblicata dalla Dark Horse nel 2004 a cui segue Bigfoot, pubblicata dalla IDW nel 2005. Quest'ultima gode dei disegni del disegnatore cult dell'horror Richard Corben e vuole dare una interpretazione sul misterioso mostro partendo dalla cronaca dell'epoca. Nonostante la dichiarazione di voler sviluppare diversi progetti cross-mediali tra cui un album musicale che sia trasposto anche in fumetto e progetti cinematografici, la Creep non produce iniziative di rilievo nel decennio successivo e i rapporti tra Rob e Steve sembrano distaccarsi a livello creativo.
Niles stringe amicizia anche con un altro esponente dello showbiz quale l'attore Thomas Jane, famoso per aver interpretato il Punitore nel suo secondo lungometraggio e per la serie dramedy Hung della HBO tra il 2009 e il 2011. Jane è appassionato di fumetti horror fin dalla giovane età quando ha avuto modo di leggere le ristampe delle opere EC Comics. Per questo fonda l'imprint Raw Studios che si pone l'ambizioso proposito di portare avanti l'eredità di quelle storiche pubblicazioni e di alcune opere anni ottanta quali Cadillacs and Dinosaurs di Mark Schultz, Alien Worlds e Twisted Tales. Tra gli autori e artisti coinvolti vi è anche Steve Niles oltre Tim Bradstreet e Bruce Jones. Con Steve Niles arriva a realizzare due miniserie quali Bad Planet e Alien Pig Farm, entrambe distribuite dalla Image Comics tra il 2005 e il 2008 ma, come per Creep, i progetti sembrano arenarsi e i Raw Studios non vantano una grande produzione. Nei propositi iniziali c'era anche l'intenzione di riproporre sul mercato serie antologiche di genere horror quali Alien Worlds e Twisted Tales. Niles sarebbe stato creativamente coinvolto nei progetti. Altro estimatore di Steve Niles è il regista Sam Raimi, produttore esecutivo dei due film su 30 Days of Night. Tra i due la collaborazione va oltre i due lungometraggi e Raimi affida nel 2013 a Niles il compito di realizzare il sequel a fumetti di Army of Darkness. Da diversi anni i fumetti sul celebre franchise sono pubblicati su licenza dalla Dynamite Entertainment la quale aveva già dato un sequel al film dal titolo Ashes 2 Ashes e le seguenti miniserie, pubblicate dal 2005 in poi. A Niles viene data la possibilità di operare un reboot con la serie regolare Ash and the Army of Darkness e la miniserie sequel Ash Gets Hitched, a queste si aggiungono 2 albi speciali quali Army of Darkness Annual 2014 e Army of Darkness #1992.1. Il progetto non ottiene i riscontri sperati e la Dynamite decide di ritornare alla continuity precedente dal 2015, Niles non viene più coinvolto nel processo creativo. L'opera che chiude il ciclo voluto da Niles è affidata allo scrittore Cullen Bun che realizza la miniserie horror/sci-fi Ash in Space facendosi notare come valido autore horror divenuto uno dei top-writer del genere nel quinquennio successivo. Nel 2007 riesce ad incontrare l'acclamato disegnatore e illustratore Bernie Wrightson, noto soprattutto per i suoi fumetti horror e per aver creato (insieme a Len Wein) l'iconico Swamp Thing per la DC Comics. Nei primi anni duemila l'artista ha lavorato solo sporadicamente nel campo dei comic per dedicarsi lavoro di creature designer per gli studios di Hollywood. Steve lo convince a tornare a disegnare fumetti coinvolgendolo in una serie di progetti originali quali City of Others (per Dark Horse), Dead, She Said! (2008), Ghoul (2009), e Doc Macabre (2011). Queste ultime tre miniserie sono pubblicate dalla IDW così come l'opera successiva che risulta essere l'ultima disegna da Wrightson nella sua pluripremiata carriera. Insieme a Niles si mettono infatti al lavoro (nel 2012) ad una nuova interpretazione del Frankenstein di Mary Shelly. Le tavole di Wrightson sono dettagliate e realizzate magistralmente ma la sua dedizione porta ad un notevole protrarsi dei tempi di pubblicazione, iniziata nel maggio 2012. A questo si aggiunge la scomparsa dell'artista nel 2017 (il 18 marzo) dopo aver sofferto a lungo per un tumore al cervello. Al momento del decesso sono stati completati e distribuiti solo tre albi dei 4 previsti (tra il 2012 e il 2014)Steve Niles (testi) - Bernie Wrightson e Kelley Jones (disegni), Frankenstein Alive, Alive! nn.1-3, IDW Publishing, San Diego (California), 9 maggio 2012 - 7 marzo 2018. L'ultimo esce postumo nel 2018 con il contributo di Kelley Jones, firmando una delle opere più significative per la carriera di Niles e un'ultima testimonianza e lascito delle grandi doti di Bernie Wrightson.