Legò la sua carriera al dapprima come calciatore, vincendo la classifica marcatori del campionato di Serie C 1963-1964, e in seguito ancor più come tecnico, rimanendo nella memoria principalmente per la sua prima esperienza sulla panchina umbra, coincisa con la cosiddetta squadra dei miracoli della seconda metà degli anni 70, con cui Castagner vinse il campionato di Serie B 1974-1975, la Coppa Intertoto 1978 e, soprattutto, divenne il primo allenatore nella storia del calcio italiano a terminare imbattuto un campionato di Serie A, quello del 1978-1979, peraltro chiuso al migliore piazzamento della storia biancorossa col secondo posto finale; tornò poi sulla panchina perugina in altre due occasioni, ottenendo la vittoria del campionato di Serie C1 1993-1994 e una promozione in A nella stagione 1997-1998.
In carriera guidò anche blasonati club come la , il , vincendo con quest'ultimo un altro campionato di Serie B nell'edizione 1982-1983, e l', con cui raggiunse le semifinali della Coppa UEFA 1984-1985. Conseguì inoltre la vittoria della Coppa Mitropa 1986-1987 sulla panchina dell'.
Biografia Durante i trascorsi agonistici a Perugia conobbe la futura moglie Liliana. Stabilitosi nel capoluogo umbro al termine della sua carriera, qui Castagner morì all'età di 82 anni.
Carriera Giocatore
Di ruolo centravanti, Castagner debuttò da professionista con la maglia della nella stagione 1959-1960, in Serie B, rimasta la massima categoria raggiunta da calciatore.
Scese quindi in Serie C, livello dove proseguì tutto il resto della sua carriera, vestendo per un anno la maglia del prima di essere notato da Guido Mazzetti, all'epoca allenatore del , che decise di portarlo con sé nella nuova avventura al , dove Castagner militò per il successivo triennio; nell'ultima stagione in Umbria, 1963-1964, l'attaccante colse il suo migliore risultato personale vincendo con 17 reti la classifica marcatori del girone B della Serie C.
Seguì poi un altro triennio al , prima di chiudere precocemente la carriera sportiva nel 1969, all'età di 28 anni, nelle file del .
Allenatore Gli inizi Già nel 1966, durante l'attività agonistica, frequentò il corso per allenatori. Appena ventottenne, venne chiamato da Corrado Viciani a fargli da vice sulla panchina dell', in Serie A; all'esonero di Viciani, la società bergamasca decise di non privarsi del promettente Castagner, dirottandolo alla guida della squadra giovanile con cui raggiunse le finali scudetto.
L'affermazione con il Perugia dei miracoli
L'esordio sulla panchina di una prima squadra arrivò nell'estate 1974, quando viene richiamato al dal neopresidente Franco D'Attoma. In quella stessa stagione i grifoni, che da quasi un decennio si barcamenavano in Serie B senza risultati di rilievo, vinsero a sorpresa il campionato anche grazie a fin lì sconosciuti giocatori lanciati dal giovane tecnico, come Renato Curi e Paolo Sollier. L'anno seguente, all'esordio assoluto in Serie A, la matricola biancorossa poteva già vantare un gruppo molto compatto, plasmato dall'allenatore, da un ambiente sereno e da una società solida, grazie anche all'aiuto del direttore sportivo Silvano Ramaccioni.
I risultati conseguiti dal Perugia di Castagner di quegli anni, conosciuto anche come la squadra dei miracoli, furono eccezionali per una cosiddetta "provinciale" e, dopo avere anche superato il dramma dell'improvvisa morte del ventiquattrenne Curi, passarono per il primo trofeo internazionale del club, la Coppa d'Estate, e culminarono nel secondo posto raggiunto nella stagione 1978-1979, alle spalle del , coronato dal conseguimento – per la prima volta nella storia del girone unico – del record d'imbattibilità nell'intero campionato (con 11 vittorie e 19 pareggi); primato poi eguagliato solo nel 1991-1992 dai succitati rossoneri e nel 2011-2012 dalla .
Tale piazzamento finale, a tre lunghezze dalla capolista, rimane il migliore risultato in massima serie nella storia del club umbro e ha valso al tecnico l'assegnazione del premio Seminatore d'oro.
La Lazio e le esperienze milanesi
Nel 1980 la vicenda del Totonero coinvolse anche alcuni giocatori perugini e Castagner, voluto dall'allora direttore generale Luciano Moggi, venne ingaggiato dalla , appena declassata in Serie B proprio in seguito al succitato scandalo. A fine campionato i biancocelesti si classificarono quarti, pareggiando in casa per 1-1, alla penultima giornata, la decisiva gara contro il , mancando così l'ultimo posto utile per la promozione. Nella stagione successiva il tecnico veneto venne esonerato a metà torneo e sostituito da Roberto Clagluna.
Nel 1982 Ramaccioni venne assunto al Milan e chiede subito al presidente Giuseppe Farina di chiamare Castagner per allenare la squadra, che si ritrovava per la seconda volta nella sua storia in serie cadetta: la scelta si rivelò azzeccata poiché i rossoneri vinsero quel campionato, subendo solo tre sconfitte (tra cui la storica partita Milan- 1-2) e portando alla ribalta giovani futuri campioni quali Alberico Evani e Mauro Tassotti. Nella stagione 1983-1984 il tecnico allenò i meneghini anche in Serie A, venendo tuttavia esonerato a sei giornate dalla fine del torneo, a causa di gravi dissidi con il presidente Farina.
Nell'annata seguente Castagner cambiò quindi squadra ma non città, passando alla guida dell'. Nel torneo che valse lo scudetto al , i nerazzurri si classificarono terzi; contemporaneamente in Europa arrivarono a disputare la semifinale di Coppa UEFA, venendo eliminati dagli spagnoli del , nonostante un ricorso per l'episodio del lancio della biglia in testa a Giuseppe Bergomi. Nella stagione 1985-1986 Castagner venne sostituito dopo un ruolino di 5 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte.
Il ritorno in provincia
Il 10 novembre 1986 venne chiamato da un in crisi, con cui pochi giorni dopo vinse subito la Coppa Mitropa; in campionato, partendo da un misero bottino di 8 punti, riuscì inoltre a raggiungere la salvezza a fine stagione. Mantenne la categoria anche nell'annata successiva, mentre all'inizio della stagione 1988-1989, causa una partenza non brillante, venne esonerato.
Negli anni seguenti Castagner allenò anche il , nel 1989-1990, e poi il , nel 1991-1992, in entrambe le occasioni in Serie B.
I ritorni a Perugia e gli ultimi anni Nel 1993 venne richiamato a Perugia, in Serie C1, dal nuovo presidente Luciano Gaucci per sostituire l'esonerato Walter Novellino in vista dello spareggio-promozione contro l': i grifoni vinsero la gara, salvo poi vedersi revocata la Serie B dalla giustizia sportiva per un caso d'illecito.. Dodici mesi dopo Castagner stravinse il campionato con 71 punti; il vulcanico Gaucci però decise di sostituirlo comunque per la stagione successiva.
Ancora Gaucci lo richiamò in corsa nel campionato di Serie B 1997-1998, a undici giornate dal termine, per proporgli un'insperata tabella-promozione che il tecnico rispettò oltre ogni più rosea previsione, appaiando il nella quarta e ultima posizione utile per la Serie A: ancora una volta il tecnico si trovò a disputare uno spareggio che vinse ai tiri di rigore, conquistando la seconda promozione in massima categoria con gli umbri.
L'anno seguente, pur contribuendo alla crescita del giovane fantasista giapponese Hidetoshi Nakata, presto entrò nuovamente in rotta con Gaucci e rassegnò le dimissioni dopo venti giornate, decidendo di chiudere definitivamente la carriera di allenatore.
Dirigente Dall'agosto 2005 andò a ricoprire le cariche di direttore tecnico e presidente onorario del Perugia, club in fase di ricostruzione dopo il fallimento della gestione Gaucci, sotto la presidenza di Vincenzo Silvestrini. Mantenne i ruoli fino all'ottobre 2006.
Dopo il ritiro Già nel 1980, durante l'attività in panchina, fu curatore della trasmissione sportiva A-B Sport Castagner per il circuito televisivo NET (Nuova Emittenza Televisiva). Dalla metà del decennio intraprese l'attività di commentatore televisivo seguendo, tra le altre cose, il per TV Koper-Capodistria al fianco di Gianni Cerqueti; quindi dagli anni 90 ne fece la sua professione pressoché a tempo pieno, collaborando con emittenti quali Telemontecarlo, Mediaset Premium e Rai Italia.
Statistiche Presenze e reti nei club
StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotaleCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti 1959-1960 B 9 2 CI ? ? - - - - - - 9+ 2+ 1960-1961 C 23 5 - - - - - - - - - 23 5 1961-1962 C ? ? - - - - - - - - - ? ? 1962-1963 C ? ? - - - - - - - - - ? ? 1963-1964 C ? 17 - - - - - - - - - ? 17Totale Perugia 84 33 - - - - - - 84+ 33+ 1964-1965 C ? ? - - - - - - - - - ? ? 1965-1966 C ? ? - - - - - - - - - ? ? 1966-1967 C ? ? - - - - - - - - - ? ?Totale Prato 83 17 - - - - - - 83+ 17+ 1967-1968 C ? ? - - - - - - - - - ? ? 1968-1969 C ? ? - - - - - - - - - ? ?Totale Rimini 51 16 - - - - - - 51+ 16+Totale carriera 250 73 ? ? - - - - 250+ 73+
Statistiche da allenatore In grassetto le competizioni vinte. Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazzamento Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P % 1974-1975 B 38 17 15 6 CI 4 1 1 2 - - - - - - - - - - 1º (prom.) 1975-1976 A 30 10 11 9 CI 4 1 2 1 CM 4 1 1 2 - - - - 8º 1976-1977 A 30 9 11 10 CI 4 2 1 1 - - - - - - - - - - 6º 1977-1978 A 30 10 10 10 CI 4 2 2 0 CM 4 2 1 1 CE 6 4 2 0 6º 1978-1979 A 30 11 19 0 CI 6 2 3 1 - - - - - - - - - - 2º 1979-1980 A 30 9 12 9 CI 4 1 2 1 CU 4 1 2 1 - - - - - 9º 1980-1981 B 38 13 20 5 CI 6 3 1 2 - - - - - - - - - - 4º 1981-1982 B 19 7 6 6 CI 4 0 1 3 - - - - - - - - - - Eson. Totale Lazio 57 20 26 11 10 3 2 5 - - - - - - - - 1982-1983 B 38 19 16 3 CI 9 5 3 1 - - - - - - - - - - 1º (prom.) 1983-mar. 1984 A 24 7 11 6 CI 7 5 2 0 - - - - - - - - - - Eson. Totale Milan 62 26 27 9 16 10 5 1 - - - - - - - - 1984-1985 A 30 13 12 5 CI 11 7 2 2 CU 10 6 0 4 - - - - - 3º ago.-nov 1985 A 10 5 3 2 CI 5 3 2 0 CU 4 2 1 1 - - - - - Eson. Totale Inter 40 18 15 7 16 10 4 2 14 8 1 5 - - - - nov. 1986-1987 A 21 5 8 8 CI 0 0 0 0 CM 2 2 0 0 - - - - - Sub. 12º 1987-1988 A 30 6 12 12 CI 9 3 3 3 - - - - - - - - - - 12º ago.-dic. 1988 A 10 2 2 6 CI 8 3 5 0 - - - - - - - - - - Eson. Totale Ascoli 61 13 22 26 17 6 8 3 2 2 0 0 - - - - ago.-set. 1989 B 5 1 1 3 CI 2 1 1 0 - - - - - - - - - - Eson. set. 1991-1992 B 35 12 15 8 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - Sub. 6º 1993-1994 C1 34 20 11 3 CI+CI-C 3+10 2+4 0+6 1+0 - - - - - - - - - - 1º (prom.) 1994-mar. 1995 B 25 8 12 5 CI 3 2 0 1 - - - - - - - - - - Eson. apr.-giu. 1998 B 11+1Spareggio per la promozione in Serie A. 7+0 4+1 0+0 CI 0 0 0 0 - - - - - - - - - - Sub. 4º (prom.) 1998-feb. 1999 A 20 6 4 10 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - Dimis. Totale Perugia 278+1 107+0 109+1 62+0 44 18 17 9 12 4 4 4 6 4 2 0 Totale carriera 539 197 216 126 107 49 37 21 28 14 5 9 6 4 2 0
Palmarès
Giocatore Individuale Capocannoniere della Serie C: 1 1963-1964 >(girone B, 17 gol)
Allenatore Club Competizioni nazionali
Perugia: 1974-1975 Milan: 1982-1983
Perugia: 1993-1994 (girone B)
Competizioni internazionali
Perugia: 1978
Ascoli: 1986-1987
Individuale Seminatore d'oro: 2 1974-1975 (Serie B), 1978-1979 (Serie A)
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni