Misery non deve morire (Misery) è un film del 1990 diretto da Rob Reiner, scritto da William Goldman, e tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King.
La storia segue Paul Sheldon (interpretato da James Caan), uno scrittore che, dopo un incidente d'auto, viene salvato da Annie Wilkes (interpretato da Kathy Bates), una fan ossessiva dei suoi romanzi della serie Misery.
Lo sviluppo dell'adattamento del romanzo di King ebbe inizio dopo che il produttore Andrew Scheinman lo ebbe consigliato a Reiner, il quale ingaggiò Goldman per scrivere la sceneggiatura del film. Il film ottenne un grande successo di critica e di pubblico, incassando 61,3 milioni di dollari in tutto il mondo. Bates ha vinto sia l'Oscar, sia il Golden Globe per la sua interpretazione di Wilkes.
Trama Paul Sheldon è uno scrittore di successo, reso celebre da una serie di romanzi la cui protagonista si chiama Misery Chastain. Egli ha deciso tuttavia di concludere la serie e di liberarsi dell'ingombrante personaggio che gli ha dato la fama, con la pubblicazione de Il figlio di Misery, nel cui finale la protagonista muore dopo aver dato alla luce il suo bambino. Incomincia dunque a scrivere un nuovo romanzo non legato alla serie di Misery.
Come d'abitudine, per finire la sua opera Paul si reca sempre nello stesso hotel in una sperduta località del Colorado dove, a lavoro concluso, in una sorta di rito scaramantico si accende una sigaretta, benché non fumi più da anni, e brinda con una bottiglia di Dom Pérignon. Lo scrittore lascia quindi l'hotel per tornare a casa, ma una fitta tormenta di neve lo sorprende. A causa del fondo stradale innevato, lo scrittore perde il controllo della sua automobile, una Ford Mustang del 1965, che esce di strada rotolando in una scarpata. Una persona misteriosa, il cui volto inizialmente non viene mostrato, lo estrae dalla vettura incidentata forzando la portiera bloccata dall'urto, se lo carica sulle spalle e lo porta in casa sua. Il misterioso individuo che lo ha salvato è una donna di nome Annie Wilkes, che sostiene di essere «la sua ammiratrice numero uno».
Paul è immobilizzato a letto con fratture multiple alle gambe, la rotula del ginocchio sinistro rotta e la clavicola spostata che Annie ripara con una manovra. All'inizio la donna, che dice di essere un'infermiera, sembra volerlo guarire: gli somministra antidolorifici, gli medica le ferite, gli dà da mangiare e gli rade persino la barba. Annie confessa a Paul di aver notato che, all'interno della sua cartellina, recuperata al momento dell'incidente, c'è il manoscritto di un nuovo romanzo inedito e gli chiede il permesso di leggerlo. Incoraggiato dall'interesse che Annie mostra per le sue opere e grato alla donna per avergli salvato la vita, lo scrittore acconsente. Annie inizia così a leggere il manoscritto, lusingata per aver ottenuto l'onore di leggere in anteprima un libro ancora inedito del suo scrittore preferito. Paul arriva a proporle di aiutarlo a sceglierne il titolo. Annie, tuttavia, non gradisce il manoscritto: in un improvviso scatto d'ira, sfoga tutto il suo dissenso per il nuovo romanzo a causa delle parolacce presenti nei dialoghi, che ritiene volgari. La donna dice che secondo lei «non c'è nobiltà d'animo» nei discorsi dei protagonisti e si infuria al punto tale da rovesciare sul letto di Paul il brodo che gli stava imboccando. Lo scrittore inizia così ad intuire che in Annie ci sia qualcosa che non va.
Fuori le strade sono ancora innevate; la donna dichiara di aver parlato con l'ospedale, che i medici le hanno detto che Paul può fare la convalescenza in casa e che non c'è bisogno di recarsi al policlinico. A quel punto lo scrittore, intuendo che Annie stia mentendo, le chiede se la linea telefonica sia stata riparata (in precedenza ella si era rifiutata di telefonare alla figlia di Paul per rassicurarla che suo padre stesse bene, sostenendo che la linea telefonica fosse guasta a causa della tormenta di neve dei giorni precedenti). Colta in fallo, la donna risponde che la telefonata all'ospedale l'ha effettuata dal telefono pubblico della città, specificando che la linea telefonica della sua zona sia ancora guasta e che è stata ripristinata solo quella giù in città.
Paul non ha bisogno di ulteriori conferme: Annie sta facendo di tutto per tenerlo con sé e vuole evitare che lui possa mettersi in contatto con i suoi cari, che lo credono morto in seguito al ritrovamento della sua vettura incidentata. La donna inizia a rivelare un interesse morboso per lo scrittore: conosce a menadito la sua biografia e la sua abitudine di completare i romanzi in quel preciso hotel poco distante. Infatti precedentemente aveva inoltre dichiarato di averlo osservato scrivere dall'esterno (vedendo la luce accesa della sua camera d'albergo) e di averlo seguito quando era uscito dall'hotel, incappando nell'incidente, ma ancora lontano dall'assistere ai primi segnali di pazzia della donna, Paul non vi fece caso.
Dopo aver mentito a Paul riguardo la linea telefonica, Annie gli annuncia che ormai sta arrivando completare la lettura dell'ultimo romanzo della serie di Misery già pubblicato da Paul, ma scopre la morte dell'amata protagonista. Irrompe perciò quella stessa sera al crepuscolo nella stanza dello scrittore mentre questi sta per addormentarsi e, in preda a una furia cieca, fa per scagliargli un'arredo di legno addosso. Paul la prega di non farlo e lei, in un attimo di lucidità, scaraventa l'oggetto sulla parete della stanza risparmiando lo scrittore. A quel punto, Annie confessa di essere innamorata di quest'ultimo e di non aver mai avvertito né le autorità, né l'ospedale, né i suoi familiari: per cui nessuno, a parte lei, sa dove sia.
Il giorno dopo, la donna annuncia a Paul di aver trovato la «soluzione al problema»: gli consegna il manoscritto inedito che non le è piaciuto e gli ordina di bruciarlo. All'inizio, lo scrittore le dice che non gli costa niente arderlo, perché ne possiede altre copie, ma lei risponde che sa bene che non è vero. Gli ricorda, infatti, che in un'intervista alla TV anni prima aveva dichiarato come, per scaramanzia, non facesse mai copie di un romanzo inedito prima che questo venisse approvato dalla casa editrice. Capendo che Annie lo conosce bene, Paul cerca di scendere a compromessi con lei, promettendole di non pubblicare quel romanzo e scongiurandola di non farglielo bruciare. Ma la donna non gli crede e risponde che l'unico modo per liberarsi da quella "immondizia" è dargli fuoco. Impotente di fronte alle minacce di Annie, che col pretesto di gesticolare mentre gli parla inizia in realtà a cospargere di liquido infiammabile il suo letto, lo scrittore non può far altro che accettare l'ordine della sua aguzzina e dà alle fiamme il manoscritto.
Dopo la distruzione dell'opera inedita, Annie fornisce a Paul una sedia a rotelle, uno scrittoio e una macchina da scrivere e gli chiede di iniziare una nuova storia che smentisca la morte di Misery oggetto del finale del suo ultimo libro. Paul comincia quindi a lavorare al libro: fa "resuscitare" Misery e crea un nuovo intreccio, suscitando la felicità di Annie. L'uomo sfrutta le assenze della donna per tentare la fuga sulla sedia a rotelle, ma i suoi tentativi si rivelano fallimentari, dal momento che ogni porta dell'abitazione di Annie è chiusa a chiave. Così preleva da uno stanzino numerose capsule di "Novril", un antidolorifico che lei stessa usa su di lui per curarlo, mentre lui ha l'obiettivo di somministrarle di nascosto alla sua carceriera e provocarle sonnolenza in modo da liberarsi. A tale scopo, le propone una cena romantica per brindare al ritorno di Misery; durante la cena, poi, la fa allontanare da tavola con una scusa: prendere due candele per abbellire il contesto. Mentre Annie è assente, Paul mette la polverina contenuta nelle capsule di antidolorifici nel calice di vino della donna. Al momento del brindisi, però, Annie per sbaglio urta una delle candele abbattendola sul tavolo e cercando frettolosamente di rimediare alla situazione, rovescia inavvertitamente anche il suo calice contenente il veleno, salvandosi così dal piano di Sheldon che ne rimane scioccato.
Intanto, lo sceriffo della contea Buster McCain ha ritrovato l'auto di Paul sepolta nella neve: inizia a serpeggiare l'idea che lo scrittore sia stato divorato da qualche bestia, dal momento che il suo corpo non è stato rinvenuto né dentro la vettura né nei dintorni.
In uno dei momenti di assenza di Annie da casa, Paul esce dalla sua stanza per tentare ancora una volta la fuga e, girando per la casa, trova un album dei ricordi della donna: grazie a diversi ritagli di giornale contenuti all'interno di esso, Sheldon scopre che Annie ha un passato da serial killer. Gli stessi ritagli di giornale, infatti, sono tutte notizie di cronaca su presunti omicidi attribuiti alla donna. Paul scopre, così, che in passato non solo era stata accusata di aver ucciso suo padre: il banchiere Carl Wilkes, ma anche di aver ammazzato diversi neonati quando lavorava come infermiera in ospedale e perciò incarcerata. Spaventato, prende un coltello da cucina e torna nella sua stanza, dove nasconde l'arma sotto al materasso, deciso a sopprimere la sua aguzzina.
In seguito a questa breve "fuga" dalla sua stanza, Paul si sveglia nel cuore della notte, giusto in tempo per vedere Annie che gli inietta un sedativo. Al risveglio, si accorge che la donna lo ha legato al letto e gli ha sottratto il coltello nascosto sotto al materasso. Annie gli dice di essere a conoscenza delle sue fughe fuori dalla sua camera da letto. Aggiunge che all'inizio non aveva capito come avesse fatto ad uscire (visto che la porta della stanza di Paul era chiusa a chiave), fino al ritrovamento di una forcina per capelli sul pavimento, che effettivamente Sheldon aveva utilizzato per aprire la porta serrata. Paul nega di aver tentato la fuga, ma un particolare lo tradisce: durante uno dei suoi tentativi di scappare, infatti, l'uomo aveva per sbaglio urtato con la sedia a rotelle un tavolino nel salone, facendo cadere un oggettino di ceramica (un pinguino) e prendendolo prima che questo cadesse a terra e si rompesse. Nel rimetterlo a posto, però, Sheldon aveva commesso un errore: posizionarlo in maniera diversa, ovvero con il becco rivolto verso gli altri animaletti in ceramica. Così Annie gli dice che è inutile continuare a mentire, perché il suo pinguino di ceramica ha sempre il becco rivolto verso sud. La donna decide quindi di fratturargli entrambe le caviglie con un martello per impedirgli di scappare di nuovo.
Nel frattempo, lo sceriffo continua le indagini e segue una serie di indizi che lo conducono fino ad Annie, come l'acquisto da parte della donna di una macchina da scrivere e di diversi pacchi di fogli di carta. Dopo aver interrogato il bottegaio del paese, che gli conferma l'acquisto da parte di Annie di diverso materiale per scrivere, lo sceriffo si reca a casa della donna.
Nel veder arrivare la macchina di un agente della polizia, Annie è costretta a sedare ancora una volta Paul affinché questi non possa urlare aiuto. Dopo avergli iniettato il sedativo, lo nasconde in cantina. Lo sceriffo chiede ad Annie perché abbia comprato quel materiale e quest'ultima gli risponde che, essendo fan di Sheldon, fa finta di scrivere romanzi; lo sceriffo continua a perquisire la casa ma non trova nulla, così se ne va. Ma, nel frattempo, Paul rinviene e inizia a far rumore per farsi sentire: lo sceriffo, che proprio in quel momento stava lasciando l'abitazione, accorre nuovamente in casa e si reca dove sente arrivare i rumori, cioè presso l'ingresso della cantina. A quel punto, Annie ricompare alle sue spalle e lo fredda con un colpo di fucile, proprio di fronte a Paul. La donna rivela a quest'ultimo la sua decisione di compiere un omicidio-suicidio: avrebbe prima ammazzato Paul e poi si sarebbe tolta la vita.