Biografia Nacque ad Étroubles il 6 marzo 1910. figlio di Séverin e Joséphine Marcoz<ref>Marco Cuaz, Alle radici di un'identità. Studi di storia valdostana, éditions Le Château, collana Cahiers d'histoire, 1996.</ref>. Arruolatosi nel Regio Esercito nel 1929, fu ammesso a frequentare la Regia Accademia di Fanteria e Cavalleria di Modena da cui uscì nel 1931 con il grado di sottotenente assegnato all'arma di fanteria, corpo degli alpini. Nel 1937, con il grado di tenente partecipò alla guerra d'Etiopia inquadrato nel 7º Reggimento Alpini, venendo decorato con due Medaglie di bronzo e la Croce di guerra al valor militare. Nel 1940, alla vigilia dell'entrata in guerra del Regno d'Italia, è assegnato al Servizio Informazioni Militare, allora al comando del colonnello Mario Roatta, a Roma.
Lotta partigiana e opposizione ai Francesi Vedi anche: Tentativo di annessione della Valle d'Aosta alla Francia'' Promosso maggiore, all'atto dell'inizio dell'operazione Torch (8 novembre 1942) si trovava in servizio presso il Comando Supremo a Palazzo Vidoni, e diedeIn una telefonata al capitano Umberto Borla, suo collega, commentò ironicamente che gli Alleati avevano attuato loro la prevista Operazione C4, cioè la prevista occupazione della Tunisia da parte delle forze dell'Asse. subito l'allarme allo Stato maggiore italiano..
Al momento dell'armistizio dell'8 settembre 1943 si diede alla macchia. Nel 1944 venne inviato in Francia incaricato dal Governo presieduto da Ivanoe Bonomi di trattare, insieme a Federico Chabod ed Eugenio Dugoni,. con gli Alleati del futuro della Valle d'Aosta.. Sul finire della guerra fu paracadutato in Valle d'Aosta, insieme ad un altro partigiano César Ollietti, detto Mésard, assumendo il comando partigiano della regione. Con il nome di battaglia di "Blanc" fu attivo nelle Fiamme Verdi, formazioni cattoliche il cui nome si ispira alle unità di Arditi delle Penne nere della prima guerra mondiale, fu inquadrato nell'87ª Brigata (partigiana). Animò una singolare opposizione alle forze armate francesi, che dal 23 aprile al 5 maggio 1945 tentano di annettere la Valle d'Aosta alla Francia.. Fu l'inizio della Seconda Battaglia delle Alpi occidentali. L'attacco dell'Armée des Alpes. lanciato il giorno 29 venne respintoFu il tenente colonnello Armando De Felice, comandante del 4º Reggimento alpini della Repubblica Sociale Italiana, che aveva come obiettivo la difesa ad oltranza del territorio nazionale a dare piena collaborazione all'iniziativa di Adam. degli alpini delle Divisioni "Monterosa" e "Littorio" dell'Esercito Nazionale Repubblicano.. con la collaborazione dei partigiani delle Fiamme Verdi. Infine Parigi fu costretta a desistere dalle mire espansionistiche in Italia grazie all'intervento del Premier britannico Winston Churchill e del Presidente degli Stati Uniti Harry Truman. Quest'ultimo, in particolare, arrivò a sospendere rifornimenti di idrocarburi ed equipaggiamenti ai francesi se non si fossero subito ritirati dai territori valdostani e da Ventimiglia.
Dopoguerra Per i suoi meriti conseguiti nella guerra partigiana e per la salvaguardie dell'integrità nazionale, nel 1948 fu promosso tenente colonnello dell'Esercito per meriti di guerra.
Si spense a Roma il 24 aprile 1979.
Onorificenze
Note Annotazioni
Fonti
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Ufficiali del Regio Esercito Categoria:Medaglie di bronzo al valor militare Categoria:Croci di guerra al valor militare