Biografia Nata nella più popolosa città neozelandese, Margaret Urlich iniziò la sua carriera negli anni '80 come cantante del complesso new wave Peking Man, con cui pubblicò un album e tre singoli a metà decennio.
Successivamente si trasferì in Australia, dove registrò il suo primo album da solista, Safety in Numbers, uscito nel 1989. Il disco raggiunse la 4ª posizione nella classifica neozelandese e la 5ª in quella australiana, e venne certificato triplo disco di platino dall'Australian Recording Industry Association con oltre copie vendute a livello nazionale. Venne premiata agli ARIA Music Awards del 1991 come migliore artista emergente. Il suo singolo di debutto Escaping divenne in Nuova Zelanda il primo singolo di una cantante donna neozelandese a raggiungere il primo posto nella classifica nazionale.
Nel 1992 la cantante pubblicò il suo secondo album, Chameleon Dreams, che ricevette un disco di platino in Australia. Lo stesso anno fu proclamata artista neozelandese di maggiore successo ai World Music Awards a Monte Carlo.
Il suo terzo album The Deepest Blue, uscito nel 1995, entrò nella top 20 delle classifiche di Australia e Nuova Zelanda, mentre il quarto disco, Second Nature, composto da cover di canzoni simbolo del suo paese d'origine e pubblicato a fine millennio, debuttò all'11º posto in Nuova Zelanda.
Dopo aver combattuto un cancro per 2 anni, è morta il 22 agosto 2022 nelle Southern Highlands, nel Nuovo Galles del Sud, circondata dalla sua famiglia.
Discografia Album in studio 1989 – Safety in Numbers 1992 – Chameleon Dreams 1995 – The Deepest Blue 1999 – Second Nature
Album live 1994 – Live
Singoli 1989 – Escaping 1990 – Only My Heart Calling 1990 – Number One (Remember When We Danced All Night) 1991 – Guilty People/Give Me Some Credit 1992 – Boy in the Moon 1992 – Human Race 1993 – (I Don't Want to Be) Second Best 1993 – Burnt Sienna 1993 – Man Overboard 1993 – Where Is the Love (con Rick Price) 1994 – I Don't Know How to Love Him 1994 – All by Myself 1995 – Gonna Make You Mine 1995 – Every Little Thing 1996 – All for the Love
Note
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