La provincia dell'Ogliastra è una provincia italiana della Sardegna di abitanti, avente come capoluoghi Tortolì (il comune più popoloso del territorio provinciale) e Lanusei. Comprende il territorio della sub-regione barbaricina dell'Ogliastra, situata nella zona centro-orientale della Sardegna e affacciata a sud e a est sul mar Tirreno.

Istituita nel 2001 per distacco dalla provincia di Nuoro, è stata attiva una prima volta tra il 2005 e il 2016, poi soppressa, re-istituita con la riforma degli enti locali sardi del 2021 e rientrata in funzione nel 2025. La provincia conta 23 comuni e si estende per (il 7,7% del territorio sardo). Risulta essere la provincia meno popolata d'Italia.

Geografia fisica Territorio

Fanno parte del territorio provinciale: i due laghi del Flumendosa parte del massiccio del Gennargentu con la punta più alta di "La Marmora", 1 834 m, in territorio di Arzana, a nord est il Supramonte di Urzulei e Baunei, a ovest gli altopiani carsici detti tonneri di Seui, a ovest i tacchi di Osini, Ulassai e Jerzu; a est la pianura di Pelau di Jerzu e Cardedu, a sud ovest l'altopiano di "su Pranu" di Perdasdefogu, a sud est il massiccio di monte Ferru di Tertenia e Gairo, a est le coste di Baunei, Lotzorai, Tortolì, Bari Sardo, Cardedu, Gairo e Tertenia.

Monumenti naturali Scala di San Giorgio Perda 'e Liana di Gairo Perda Longa di Baunei Punta Goloritze Su Sterru Gola di Gorropu (Urzulei)

Alberi monumentali L'Ogliastra è la zona con il numero maggiore di alberi monumentali in Sardegna, già dal primo censimento del 2017 che ne furono censiti ben 116, dalle tipologie variegate, come dai tassi ai peri domestici, sino ad arrivare alle viti millenarie. Nel 2022 il numero è aumentato a più di 130 alberi e con la riattivazione della Provincia nel 2025 e riassorbimento del Comune di Seui nella suddetta, che da solo raggiunge i 30 esemplari, l'Ogliastra detiene più di 160 alberi monumentali. Qui sotto menzioniamo solo alcuni tra gli alberi più importanti del territorio: Nel territorio di Urzulei in località Costa Silana, è presente il leccio più grande del Mediterraneo, con un'altezza di 25 metri e 10 metri di circonferenza al fusto. Sempre a Urzulei in località Sandalu è presente una vite millenaria tra le più longeve al mondo. Nel territorio di Ulassai in località Abba Frida, è presente il terebinto più grande d'Italia, con un'altezza di 10 metri e una circonferenza di 2 metri e mezzo al fusto. Nel territorio di Arzana in località Tedderie, si trovano alcuni tra i tassi più antichi d'Europa. Vanno menzionati anche gli olivastri millenari di Baunei, località Santa Maria Navarrese.

Flora In Ogliastra esistono diversi complessi forestali che gestiscono un'unica e imponente foresta, che va dalle montagne di Talana a quelle di Tertenia, con un'estensione boschiva pari a ettari, ricadente in 11 comuni. A questa si somma la superficie di parte del Supramonte Ogliastrino di Baunei e Urzulei che in tutto conta di 16mila ettari. L'Ogliastra con una superficie totale di 44mila ettari di foresta ad alto fusto, è considerata tra i territori più boschivi in Italia. In diverse parti di queste antichissime foreste si sono conservate nei secoli una straordinaria varietà di piante e di fiori, diverse specie sono autoctone e già dagli inizi degli anni 1990 sono state oggetto di studio a livello scientifico, si menziona lo straordinario caso dell'Elicriso, pianta non autoctona ma che nel territorio di Arzana, a oltre i metri s.l.m ha sviluppato proprietà necessarie alla lotta contro il cancro e dalla quale è stato estratto il principio attivo dell'arzanolo e del talanolo, anche lHypericum scrugli (in questo caso autoctono delle montagne dei tacchi di Ulassai e Osini) che è ancora oggetto di studio per la lotta contro l'HIV. Sempre nel tacco nel territorio di Osini, al confine con quello di Ulassai, era presente la Dactylorhiza elata, un'orchidea autoctona rarissima, purtroppo dichiarata estinta nel 2025.

Fauna

Come per quanto riguarda il discorso delle piante così la fauna è variegata e caratterizzata da specie rare e autoctone, si va dal muflone al cinghiale sardo, al cervo sardo per arrivare a pipistrelli rari e autoctoni come Plecotus sardus presente solo nei territori di Baunei. Nelle grotte di Ulassai è stato scoperto una specie autoctona di scorpione bianco, ribattezzato col nome di Sardoscorpius troglophilus.

Grotte Grotta di Su Marmuri di Ulassai; è la più imponente dell'isola e tra le più imponenti d'Europa. Grotta Matzeu di Ulassai Grotta di Serbissi di Osini Grotta del Fico di Baunei Grotta di Taccu Isara Gairo Sant'Elena Grotta Su Palu (sistema carsico Codula Ilune) Grotta Donini Grotta Sa Rutta ‘e S'Edera

Parchi Parco nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu Parco dei Tacchi d'Ogliastra Parco naturale Bruncu Santoru a Perdasdefogu

Cascate

Cascate di Lequarci a Ulassai sono considerate le cascate più imponenti della Sardegna, e tra le più imponenti d'Italia. Cascate di Lecorci a Ulassai Cascate di Middai a Seui Cascate di Pirincanes ad Arzana Cascata di Bacu sa Figu a Talana Cascate di Sothai a Villagrande Strisaili Cascate di Luesu a Perdasdefogu Cascate di Is caccausu a Ussassai Cascate di Su cunnu e s'ebba a Urzulei

Storia Le premesse storiche all'istituzione della nuova provincia L'origine della provincia risale al regio editto del 4 maggio 1807 con il quale la Sardegna è stata divisa in quindici prefetture tra cui quella comprendente la regione storico-geografica dell'Ogliastra con sede a Tortolì. Nel 1821 re Carlo Alberto riduce il numero delle province a dieci e sposta il capoluogo di quella di Ogliastra a Lanusei, che con editto del 27 giugno 1837 diviene anche sede di uno dei sette tribunali di prefettura dell'isola. La provincia di Lanusei, già soggetta alla vice-intendenza di Cagliari, viene confermata anche con la riforma operata dopo la "fusione perfetta" della Sardegna al Piemonte, con la legge n. 807 del 12 agosto 1848 in base alla quale (unitamente alle province di Nuoro, Oristano e Cuglieri) rientra nella neoistituita "divisione" di Nuoro.

Con l'unità d'Italia e la legge Rattazzi n. 3702 del 23 ottobre 1859 la Sardegna viene suddivisa in sole due province e il circondario di Lanusei (sede di sottoprefettura) compreso nella provincia di Cagliari. Nel 1927 sono stati soppressi i circondari e le sottoprefetture e contestualmente istituita la provincia di Nuoro, in cui l'Ogliastra è stata inclusa.

Lanusei è rimasta nel corso degli anni sede di Tribunale e altri uffici pubblici statali e regionali (ASL, Comitato Regionale di Controllo).

Istituzione delle province sarde del 2001 e successive modifiche

In seguito alla legge regionale n. 9 del 2001 e successive integrazioni è stata effettuata una nuova ripartizione del territorio della Regione Autonoma della Sardegna, che ha portato il numero delle province da quattro a otto. Le modifiche hanno assunto piena operatività a partire dal maggio 2005, quando si sono svolte le elezioni per rinnovare tutti i consigli provinciali. La provincia dell'Ogliastra fu composta da ventitré comuni provenienti dalla provincia di Nuoro.

In attesa della formalizzazione della scelta del capoluogo, la Giunta provinciale e gli uffici avevano sede a Lanusei, mentre il Consiglio provinciale aveva sede a Tortolì. Dopo una lunga serie di dibattiti tra i sostenitori della conferma del modello del doppio capoluogo (con disponibilità a garantire la sede legale a Tortolì con atto deliberativo o nel preambolo dello Statuto ma non riportata al suo interno al fine di garantire la parità istituzionale tra i due centri) e i sostenitori (in testa il comune di Tortolì) del capoluogo unico a Tortolì (o in seconda istanza della sede legale garantita dalla modifica dell'articolo 2 dello Statuto), sfociati nel tentativo di approvazione del 16 maggio 2006 e nell'occupazione dell'aula provinciale di Tortolì, era stata successivamente attivata la raccolta di firme per la richiesta di un referendum sul capoluogo unico.

Il 14 giugno 2006, a seguito di un accordo, il Consiglio provinciale ha approvato all'unanimità (e quindi con la maggioranza qualificata superiore ai 2/3 prevista dalla legge istitutiva) lo statuto dell'ente, che al titolo 1 attribuisce la qualifica di capoluogo ai comuni di Lanusei (sede della Giunta provinciale, sede del presidente) e di Tortolì (sede legale, sede del Consiglio provinciale, sede del presidente) e ferma restando la distribuzione degli uffici già presenti nei due comuni e la ripartizione degli uffici di nuova istituzione. Il Dipartimento funzione pubblica della Presidenza del consiglio dei ministri e il Ministero dell'economia, con circolare prot. 2006/189860 del dicembre 2006, comunicò di aver definito la sigla di identificazione della Provincia in OG (sigla di Ogliastra), anche ai fini dell'immatricolazione automobilistica, confermando la sigla provvisoria già precedentemente assunta in diversi documenti e tabelle ufficiali emessi dallo Stato (Ministero degli interni, agenzia delle dogane, CIPE etc.). Questo codice non era stato fatto rientrare nel DPR n. 133/2006 del 15 febbraio 2006 con cui erano state definite le sigle per le nuove province di Monza e Brianza, Fermo e Barletta-Andria-Trani mentre la sigla postale OG era invece stata recepita nell'ambito della revisione generale dei CAP operativa dal 20 settembre 2006, pur mantenendo provvisoriamente invariati i codici postali sia dei capoluoghi che del territorio della nuova provincia.

Coi referendum del 2012 la maggioranza dei votanti ha sostenuto la soppressione, per effetto di quattro referendum abrogativi, delle quattro province istituite nel 2001 (tra cui quella ogliastrina), oltre all'abolizione (con referendum consultivo) delle altre quattro province preesistenti. In seguito al progetto di riforma delle province in Sardegna approvato dal Consiglio regionale il 24 maggio 2012, aveva avvio l'iter di dismissione dell'ente, che con la legge regionale 15 del 28 giugno 2013 veniva commissariato a partire dal 1º luglio 2013. Con l'approvazione della legge regionale 2 del 4 febbraio 2016 veniva ufficialmente stabilita la fine della provincia, concretizzatasi il 20 aprile successivo col ritorno del territorio amministrato dall'ente alla provincia di Nuoro, ad eccezione del comune di Seui, che diviene a far parte della provincia del Sud Sardegna.

Nel 2021, con legge regionale 12 aprile, n. 7 si è proceduti nuovamente al riassetto delle province; la provincia dell'Ogliastra è così stata ripristinata assieme a quella del Medio Campidano, creando anche due nuove province (Gallura Nord-Est Sardegna e Sulcis Iglesiente) ma sopprimendone una (Sud Sardegna) e riportando di conseguenza a otto il totale delle province, sostanzialmente le stesse di prima del 2016. L'11 giugno successivo (circa) il provvedimento è stato però impugnato dal governo nazionale e la sorte delle nuove province, a distanza di pochi mesi, risulta perciò incerta. La nuova norma regionale è stata impugnata dal governo nazionale ma la Consulta, con sentenza 24 febbraio 2022, n. 68, ha dichiarato l'inammissibilità della questione di costituzionalità, così di fatto confermando definitivamente il nuovo assetto delle province sarde.

Simboli

Stemma Lo stemma provinciale è stato adottato nel 2008.

Gonfalone Non è mai stato adottato un gonfalone dalla provincia.

Bandiera La bandiera è un drappo bianco caricato al centro dello stemma provinciale.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose

Cattedrale di Santa Maria Maddalena (Lanusei) Beata Vergine del Monserrato (Bari Sardo) Chiesa di Sant'Andrea Apostolo (Tortolì) Chiesa San Antonio Abate XII sec (Tortolì)

Architetture civili Palazzo Piroddi (Lanusei) Lavatoio Comunale di Ulassai Palazzo Comunale (Ulassai) Episcopio Palazzo dei Conti Quigini-Puliga (Tortolì)

Siti archeologici