Ammiraglio (dall'arabo amir al-bahr, أمير البحر, signore o principe del mare) è il grado apicale della Marina militare e il titolo (appellativo) cui ci si riferisce in senso formale (trattamento) a una figura delle forze armate che appartiene alla più elevata categoria degli ufficiali di varie marine militari e cioè quella degli ufficiali ammiragli. All'interno di questa categoria possono esserci più gradi, uno dei quali, in molte forze armate, è denominato ammiraglio, senza ulteriori specificazioni: si tratta di uno dei gradi più elevati, se non il più elevato. Nel linguaggio corrente, con ammiraglio si designa genericamente qualunque comandante di una forza navale.
Storia La parola Ammiraglio deriva dal latino medievale Admiralis, admirallus. Questi stessi provengono dall'arabo amīr, o amīr al- ( أمير الـ ), "comandante di" o "principe di", come in amīr al-baḥr ( أمير البحر ), "comandante del mare" o "principe del mare". Il termine era in uso per i capi navali greco-arabi della Sicilia normanna, che in precedenza era stata governata dagli arabi, almeno all'inizio dell'XI secolo.
Il normanno Ruggero II di Sicilia (1095–1154), impiegò un cristiano greco noto come Giorgio d'Antiochia, che in precedenza aveva servito come comandante navale per diversi governanti musulmani nordafricani. Ruggero designò Giorgio come Emiro degli Emiri, cioè "Comandante dei comandanti", con il titolo che divenne latinizzato nel 13º secolo come ammiratus ammiratorum.
Dai siciliani si diffuse nel resto d'Europa. I francesi e gli spagnoli diedero ai loro comandanti di mare titoli simili mentre in portoghese la parola cambiò in almirante. Poiché la parola era usata da persone che parlavano lingue latine, ottenne la "d" e subì una serie di diversi finali e ortografie che portarono all'ortografia inglese admyrall nel XIV secolo e ad admiral nel XVI secolo.
Gradi degli ufficiali ammiragli Di solito i gradi di ammiraglio sono tre o quattro. Le denominazioni solitamente utilizzate sono in ordine ascendente: commodoro, presente solo in alcune marine, per lo più anglosassoni, e non sempre esso è considerato del rango di "ufficiale di bandiera" ovvero flag officer. In alcuni paesi, questo grado è definito flotilla admiral ovvero ammiraglio di flottiglia; sottoammiraglio retroammiraglio; contrammiraglio; viceammiraglio; ammiraglio; ammiraglio generale, presente solo in alcune marine del passato; ammiraglio della flotta o grande ammiraglio, utilizzati in passato o in tempo di guerra, talvolta solo onorifici. capitano generale ovvero capitan general de la Armada che in alcuni paesi come Spagna e altri paesi di lingua spagnola è il più alto grado.
Normalmente, tutti coloro che hanno i ranghi di sottoammiraglio, retroammiraglio, contrammiraglio, viceammiraglio, ammiraglio, ammiraglio della flotta e grande ammiraglio vengono colloquialmente indicati semplicemente con l'appellativo di "ammiraglio" indipendentemente dal grado rivestito.
I gradi di ammiraglio corrispondono a quelli di generale delle forze armate di terra e delle forze aeree che adottano un sistema gerarchico mutuato dall'esercito, nonché a quelli di maresciallo dell'aria nell'aeronautica militare britannica e dei paesi che hanno adottato lo stesso sistema.
Italia + Ammiraglio Insegna di grado Marina Militare Esercito Italiano Generale Aeronautica Militare Generale Grado inferiore: Ammiraglio di squadra con incarichi speciali Codice NATO OF-10
Nella Marina Militare i gradi di ammiraglio di divisione e ammiraglio di squadra sono conferiti solo agli ufficiali di stato maggiore (anche detti di vascello); gli altri corpi, i cosiddetti corpi tecnici (GN, Genio navale; AN, Armi navali) e gli altri corpi sanitari e amministrativi (MD, Medici; FM, Farmacisti; CM, Commissariato; CP, Capitanerie di porto) prevedono il grado di ammiraglio ispettore e ammiraglio ispettore capo. Solo gli ammiragli provenienti dal Corpo di stato maggiore sono designabili per la carica di capo di stato maggiore della Marina Militare o della Difesa. Gli ammiragli che arrivino ai vertici dei propri corpi raggiungono il loro massimo grado gerarchico di ammiraglio ispettore capo. L'indicazione del corpo di appartenenza di un ammiraglio è necessaria, a eccezione di quelli di stato maggiore per i quali non vi è possibilità di equivoco. Così, un ammiraglio ispettore del Genio navale si firmerà «Amm. Isp. (GN) ...».
In altre marine, ad esempio in quella britannica o in quella statunitense, per i corpi non di Stato Maggiore si adopera la notazione viceammiraglio medico oppure contrammiraglio commissario. Gli ammiragli sono al comando di unità navali complesse, divisioni, squadre, forze operative, o enti marittimi a terra ma con giurisdizione sul mare, dipartimenti e basi navali. Gli ammiragli possono essere posti a direzioni generali del Ministero della difesa, reparto Marina.
In Sicilia, nei secoli XIV e XV, esisteva il grado di grande ammiraglio, con un'autorità che si estendeva su tutti i corpi marittimi.
Gradi della Marina Militare Nella Marina Militare Italiana si riconoscono i gradi di: contrammiraglio, corrispondente a generale di brigata dell'Esercito e al generale di brigata aerea dell'Aeronautica; ammiraglio di divisione, corrispondente al generale di divisione dell'Esercito e al generale di divisione aerea dell'Aeronautica; ammiraglio ispettore per i corpi logistici, tecnici e sanitari della Marina Militare; ammiraglio ispettore comandante di corpo con un terzo galloncino bordato di rosso a rimarcare il comando di corpo, riservato all'ufficiale comandante del corpo sanitario militare marittimo e del corpo di commissariato militare marittimo, corrisponde al grado di generale ispettore capo di corpo dell'Aeronautica; ammiraglio di squadra, corrispondente al generale di corpo d'armata dell'Esercito o di generale di squadra aerea dell'Aeronautica; ammiraglio ispettore capo, riservato agli ufficiali ai vertici del Corpo del genio navale e del corpo delle capitanerie di porto; ammiraglio di squadra con incarichi speciali con un quarto galloncino d'oro sopra la greca e una parte del giro di bitta è bordato di rosso, a significare l'incarico speciale per le funzioni di capo di stato maggiore della Marina, presidente del Consiglio superiore delle forze armate, di Segretario generale della difesa e, fino al 1999, di Comandante delle Forze Navali NATO per il Mediterraneo Centrale e di Comandante delle Forze Navali NATO per il Sud Europa; ammiraglio, grado che viene acquisito dall'ufficiale che viene nominato per l'incarico di Capo di stato maggiore della difesa.
A questi gradi corrispondono una, due, tre o quattro stelle gialle a cinque punte nella speciale bandiera, detta insegna, che viene posta a bordo della nave, la nave ammiraglia, sulla quale è imbarcato l'ammiraglio e il suo stato maggiore e sulle spalline della divisa.
Un'ulteriore stella aggiuntiva spetta a un eventuale capo di stato maggiore della difesa se questi proviene dai ranghi della Marina. Tutti questi gradi sono caratterizzati dall'uso della cosiddetta greca.
Grado Distintivo per controspallina Distintivo per paramano o braccio Insegna Ufficiali ammiragli Ammiraglio Bandiera del CSMD Ammiraglio di squadracon incarichi speciali Bandiera navale del CSMM Ammiraglio di squadra Bandiera navale per ammiraglio di squadra Ammiraglio di divisione Bandiera navale per ammiraglio di divisione Contrammiraglio Bandiera navale per contrammiraglio
Gradi della Regia Marina Nella Regia Marina precedentemente alla prima guerra mondiale i gradi erano quelli di contrammiraglio viceammiraglio e ammiraglio. Nella Real Marina del Regno delle Due Sicilie esisteva il grado di retroammiraglio, che dopo la Proclamazione del Regno d'Italia si è trasformato in contrammiraglio. Dopo la battaglia di Lissa il comandante della flotta italiana, ammiraglio Persano venne sottoposto a giudizio e privato del grado e per lungo tempo nessun ufficiale ricopri il grado di ammiraglio e pertanto viceammiraglio è stato a lungo il grado più alto della Regia Marina. Solamente al termine della prima guerra mondiale, con motu proprio dal Re Vittorio Emanuele III, il 6 novembre 1918 Paolo Thaon di Revel, comandante in Capo delle Forze Navali Mobilitate nel corso del conflitto e Capo di Stato Maggiore della Marina venne promosso al grado di ammiraglio.
Nel corso della prima guerra mondiale venne creato nel 1918 il grado di sottoammiraglio, a livello gerarchico superiore al capitano di vascello e inferiore al contrammiraglio, omologo del grado di commodoro esistente in molte marine, grado che venne abolito con il regio decreto n. 2395 dell'11 novembre 1923, «Ordinamento gerarchico dell'Amministrazione dello Stato»Distintivi di grado specificati con foglio d'ordini del 7 dicembre 1923 con cui assieme agli altri vertici delle forze armate del Regno i gradi degli ammiragli vennero modificati in ammiraglio (riservato solamente ai fuori quadro), viceammiraglio di armata, viceammiraglio di squadra, contrammiraglio di divisione e contrammiraglio.
+Gradi degli ammiragli e corrispondenti dal 1861 al 1923Ufficiali di vascelloUfficiali di altri ruoli e corpiGradoDistintivo dal 1861 al 1878Distintivo dal 1878 al 1918Distintivo dal 1918 al 1923 Ufficiali del Corpo del Genio Navale Ufficiali macchinisti Ufficiali specialisti per le armi navali(dal 1918Decreto luogotenenzale del 18 febbraio 1918. al 1919Regio decreto nº 1513 del 25 agosto 1919.) Ufficiali del Corpo Sanitario Ufficiali del Corpo del CommissariatoDistintivo(sottopannatura rossa a titolo esemplificativo)Grado equivalenteammiraglio — — — — — —vice ammiraglio —(dal 1861 al 1878) —(dal 1861 al 1913) —(dal 1861 al 1918) —(dal 1861 al 1875Regio decreto nº 2618 del 29 giugno 1875) —(dal 1861 al 1875) — ispettore generale delle costruzioni navali(dal 1878 al 1904) medico ispettore generale(dal 1875 al 1904) ispettore generale(dal 1875 al 1904) tenente generale(dal 1904 al 1923) tenente generale macchinista(dal 1913 al 1923) tenente generale(dal 1918 al 1919) tenente generale medico(dal 1904 al 1923) tenente generale commissario(dal 1904 al 1923)contrammiraglioo contro ammiraglio ispettore delle costruzioni navali(dal 1861 al 1904) —(dal 1861 al 1897) —(dal 1861 al 1918) —(dal 1861 al 1875) —(dal 1861 al 1887) macchinista ispettore(dal 1897 al 1904) medico ispettore(dal 1875 al 1904) ispettore(dal 1887 al 1904) maggiore generale(dal 1904 al 1923) maggiore generale macchinista(dal 1904 al 1923) maggiore generale(dal 1918 al 1919) maggiore generale medico(dal 1904 al 1923) maggiore generale commissario(dal 1904 al 1923) sotto ammiraglio — — brigadiere generale(dal 1918 al 1923) brigadiere generale macchinista(dal 1918 al 1923) brigadiere generale(dal 1918 al 1919) brigadiere generale medico(dal 1918 al 1923) brigadiere generale commissario(dal 1918 al 1923)
Nel 1924 venne istituito con regio decreto n. 1908 del 4 novembre il titolo onorifico di Grande ammiraglio conferito unicamente all'ammiraglio Paolo Thaon di Revel, con distintivo stabilito con foglio d'ordini del 26 marzo 1925. Il titolo era omologo a quello di maresciallo d'Italia del Regio Esercito e di maresciallo dell'aria della Regia Aeronautica, titoli tutti abrogati poi nel 1948.