LAsociación Atlética Quimsa, meglio nota come Quimsa, è un'associazione sportiva della città di Santiago del Estero, capoluogo della omonima provincia, che si dedica alla pratica della pallacanestro in modo professionale. Attualmente partecipa alla Liga Nacional de Básquet, la massima divisione argentina di questo sport.

Fondata nel 1989, il suo nome deriva dalla parola kimsa, che significa "tre" in lingua quechua, in quanto la società è il risultato della fusione di tre storici club del basket di Santiago del Estero: Estudiantes Unidos, Santiago Básquetbol Club e Inti Club.

È protagonista, insieme al de La Banda, del clásico santiagueño, il derby cestistico della provincia di Santiago del Estero.

Storia Il club nasce ufficialmente il 13 agosto 1989 dalla fusione di tre squadre di pallacanestro locali: lInti Club, il Santiago Básquetbol Club e l’Estudiantes Unidos. La fusione fu motivata sia dalle difficoltà economiche che accomunavano le tre società, sia dalla volontà di costruire una società unica in grado di rappresentare la città di Santiago del Estero nella massime competizioni nazionali. Una volta completata la fusione, il Quimsa cominciò ufficialmente le sue attività e Héctor Manuel Führ fu eletto primo presidente.

Torneo Nacional de Ascenso Nella stagione 2002-2003, IL Quimsa ottenne la promozione dalla Primera Nacional "B", quella che all'epoca era la terza divisione nazionale, al Torneo Nacional de Ascenso (TNA), conquistando il titolo di categoria dopo essersi imposto nella serie finale per 3-1 sull'. Nella stagione di esordio nel TNA, la 2003-2004, dove concluse all'ottavo posto la sua prima stagione, risultato considerato positivo per una matricola. L’anno successivo migliorò ulteriormente, chiudendo la stagione al sesto posto.

Nella stagione 2004/05, il club raggiunse la finale per la promozione nella zona Nord, dove affrontò l’Alianza La Unión di Formosa. Dopo aver vinto la prima gara in trasferta e perso la seconda, il Quimsa era chiamata a vincere i due incontri successivi in casa per salire di categoria. Tuttavia, l'Alianza La Unión riuscì a forzare la “bella” e vinse l’incontro decisivo giocato a Formosa, infliggendo al Quimsa una sconfitta con 6 punti di scarto.

Nella stagione 2005/06, il Quimsa tornò in finale, e questa volta centrò la promozione battendo l' in quattro partite, nella serie valida per le semifinali del campionato. Le prime due, giocate a Santiago del Estero, furono vinte da Quimsa; la terza fu una sconfitta, ma la vittoria nel quarto incontro in trasferta sancì l’ascesa alla massima serie nazionale.

Rimaneva da disputare la finale assoluta contro l’altra promossa, il , che però si aggiudicò il titolo dopo tre partite. Nonostante la sconfitta, la stagione 2005/06 fu considerata straordinaria per la squadra di Santiago del Estero, che per la prima volta nella sua storia centrava la promozione nella massima serie.

Primi anni nella Liga Nacional

Nel 2006, il Quimsa si preparò a disputare la sua prima stagione nella Liga Nacional de Básquet. In quella stagione concluse al nono posto, con 25 vittorie e 23 sconfitte, la stagione regolare della lega, e partecipò alla fase di reclasificación per accedere ai quarti di finale dei play-off.

Alla sua seconda partecipazione alla LNB, nella stagione 2007-2008, dopo aver concluso la stagione regolare con la settima posizione in classifica, il Quimsa raggiunse per la prima volta nella sua storia le finali del campionato, dove affrontò il ; quest'ultima però si impose con un netto 4 a 0 nella serie, facendo terminare la corsa del Quimsa al secondo posto finale.

Il 2009 fu uno degli anni migliori della storia del club. In occasione del 20º anniversario dalla sua fondazione, il Quimsa partecipò alla sua prima competizione internazionale grazie al secondo posto ottenuto nella stagione precedente in campionato. Si trattava della Liga Sudamericana 2009, la prima delle due edizioni della competizione che si sono svolte in quell'anno. A fine febbraio, il Quimsa fu inserita nel Gruppo B insieme al , Meta La Salle (Bolivia) e (Brasile).

Il girone si disputò allo Estadio Ciudad, casa del Quimsa, e la squadra vinse tutte le partite, conquistando il primo posto finale nel girone e l’accesso alle Final Four. Il sorteggio assegnò ancora una volta a Santiago del Estero l'organizzazione della fase finale. Dopo aver battuto il Motilones del Norte della Colombia per 93-85 ed il , il Quimsa arrivò così all’ultima partita con possibilità di vincere il titolo. Il 12 marzo 2009, il Quimsa affrontò il nella giornata finale, sfida che avrebbe anche determinato la squadra campione, ma fu sconfitta di misura, con soli due punti di scarto, per 96-94. I brasiliani si laurearono campioni, e il Quimsa concluse al secondo posto il suo primo torneo internazionale.

I primi trionfi (2009) L’anno dei successi per il Quimsa cominciò nel secondo semestre del 2009, a Trelew, dove la squadra di Santiago del Estero conquistò per la prima volta la vittoria della Copa Argentina de Básquet. Il cammino verso il titolo iniziò ai primi di settembre, con la partecipazione a un quadrangolare del Gruppo II della zona nord, affrontando Asociación Italiana de Charata, de Río Tercero e il suo storico rivale, de La Banda.

Dopo le sei giornate, il Quimsa vinse il girone, accedendo così alla fase successiva: il quadrangolare nord, dove affrontò , e . Anche in questo secondo gruppo, la fusión si piazzò tra le prime due e si qualificò così al quadrangolare finale, disputato a Trelew, insieme a , e . Dopo aver battuto il Gimnasia 68-54 nella prima partita e il Sionista 74-60 nella seconda, il Quimsa si presentò al terzo incontro con la possibilità di vincere il torneo. L’avversario era il Peñarol, che arrivava con una vittoria e una sconfitta. Nello stesso turno, il Gimnasia batté il Sionista, per cui in caso di sconfitta del Quimsa si sarebbe verificato un triplo pareggio.

La partita contro Peñarol terminò in parità (65-65) e fu decisa ai tempi supplementari, dove i marplatensi si imposero di 4 punti. Tuttavia, il quoziente canestri premiò il Quimsa, che fu così proclamata campione della Copa Argentina, il primo titolo nazionale della sua storia.

Tra novembre e dicembre dello stesso anno, Quimsa raggiunse il suo più grande traguardo internazionale fino a quel momento, vincendo la Liga Sudamericana 2009, la seconda edizione della competizione svolta nell'anno solare, da imbattuta nel quadrangolare finale, disputato proprio nello Estadio Ciudad di Santiago del Estero. La squadra festeggiò così il suo primo titolo internazionale “in casa”.

Il quadrangolare finale iniziò nel migliore dei modi: dopo aver rimontato e battuto la squadra brasiliana del nella prima giornata, il Quimsa affrontò poi gli argentini del in una partita combattuta, che terminò 76-76 nei tempi regolamentari, ma poi ai tempi supplementari, la fusion si impose per 86-82; conquistando così il secondo successo e mantenendo aperte le possibilità di conquistare il titolo finale.

Nella terza e decisiva giornata, il Quimsa sfidò il , squadra che un anno prima l’aveva battuta nella finale della Liga Nacional de Básquet. Stavolta, i santiagueñi si presero la rivincita, vincendo con un margine di 10 punti per 87-77, e sollevando così il primo trofeo continentale della loro storia.

Stagione 2014-15: il primo titolo nella Liga Nacional Il Quimsa affrontò la stagione 2014-2015 della Liga Nacional de Básquet con grandi ambizioni, rinforzandosi con gli arrivi di Juan Fernández Chávez, Nicolás Aguirre, Diego García e altri, sotto la guida dell’allenatore Silvio Santander.

Il debutto in campionato fu amaro con una sconfitta nel clásico contro il de La Banda in trasferta, a cui fece seguito una seconda sconfitta anche contro il , ma da quel momento il Quimsa vinse 16 partite consecutive, chiudendo come miglior squadra della Conference Nord e qualificandosi per il Torneo Súper 8.

Nel 2014, per la prima volta nella sua storia, il Quimsa ebbe anche l’onore di organizzare il Torneo Súper 8 nel proprio impianto, lo Estadio Ciudad. Il torneo fu un successo completo ed in finale, batté l' per 91-80, conquistando così il suo primo titolo in questa competizione.

Ritornata in campionato, la squadra proseguì la sua impressionante striscia di successi, arrivando a 17 vittorie consecutive nella stagione regolare, un record assoluto per la Liga Nacional in tutte le sue edizioni disputate fino a quel momento. Chiuse la stagione con solo 9 sconfitte in 52 partite, confermandosi come la miglior squadra del paese in vista della fase finale del campionato. Nei playoff, eliminò prima il nei quarti di finale per 3-0, per poi superare anche l' in semifinale, con il risultato di 3-1, ed infine il nella finale della Conference per 3-2. Con la vittoria di quest'ultima serie, il Quimsa si qualificò nuovamente per una competizione internazionale e raggiunse la seconda finale nazionale della sua storia, questa volta contro . La serie finale, al meglio delle sette partite, fu spettacolare. La Fusión mostrò superiorità tecnica ma anche fortuna, come nel celebre episodio del terzo incontro, quando Gustavo Aguirre segnò un canestro da metà campo allo scadere per portare la partita ai supplementari e nonostante ciò, il Quimsa perse quella gara. Sul 2-2, Quimsa si impose nel quinto match in casa e poi, dopo una sfida molto combattuta, vinse anche gara 6 a Comodoro Rivadavia, laureandosi così campione della Liga Nacional per la prima volta nella sua storia.

Liga de las Américas 2016 Dopo aver vissuto un 2015 altalenante, in cui la squadra concluse la prima fase della Liga Nacional 2015-2016, con solo 10 vittorie in 18 partite e non riuscì a qualificarsi al torneo di metà stagione, il Quimsa affrontò il 2016 con una serie di cambiamenti. Le difficoltà furono in parte causate dalla partenza di giocatori chiave come Gustavo Nicolás Aguirre, Juan Fernández Chávez e Leo Mainoldi. Per compensare queste perdite, il club ingaggiò Nicolás Romano, Rodrigo Haag e i giovani talenti della nazionale argentina Agustín Caffaro e Lautaro Riego, oltre a rinnovare il contratto con Robert Battle.

In quanto campione nazionale in carica, il Quimsa ebbe l'onore di inaugurare la nuova stagione della Liga Nacional, in trasferta, contro il neopromosso San Lorenzo, in una partita disputata sul campo neutro dell’Estadio de Obras Sanitarias, ma la Fusión venne però sconfitta.

A gennaio 2016 prese il via la FIBA Americas League, massima competizione per club del continente. La città di Santiago del Estero fu designata come una delle sedi ufficiali per i quadrangolari della prima fase, ospitando il Gruppo B. In vista del torneo, fu ingaggiato Cristian Cortés per potenziare il roster.

In un gesto carico di simbolismo e memoria storica, il Quimsa durante la competizione continentale, decise di omaggiare i tre club originari della fusione del 1989: Inti Club, Club Estudiantes Unidos e Santiago BBC. Lo fece indossando le maglie storiche di ciascuno di essi nelle partite del girone, in forma di tributo sentito alle radici del club.

Nella prima fase, nel proprio gruppo, il Quimsa affrontò: Toros del Norte (Nicaragua), (Venezuela) e (Brasile). Il debutto fu travolgente: vittoria con oltre 50 punti di scarto contro i nicaraguensi. Nel secondo incontro, la squadra batté i Marinos con un margine di 10 punti. Nell’ultima partita della fase, invece il Quimsa perse contro il di soli 5 punti, ma riuscì comunque a qualificarsi alla fase successiva.