LOlympiakos Syndesmos Filathlōn Peiraiōs (, IPA: ), noto semplicemente come Olympiacos Pireo od Olympiacos, è una società polisportiva greca con sede nel comune del Pireo, conurbato nell'area metropolitana di Atene.

La polisportiva, nata il 10 marzo 1925, trae il proprio nome dai giochi olimpici antichi e il proprio stemma dal vincitore coronato d'alloro; questi simboli rappresentano la moralità, l'onore, la competizione, la sportività e la lealtà racchiusi nell'ideale olimpico dell'Antica Grecia.

La squadra di calcio è la più titolata a livello nazionale, avendo vinto 48 campionati, 29 coppe e 5 supercoppe, per un totale di 81 trofei nazionali; ha sempre militato nella prima divisione ed è quindi una delle tre a non essere mai retrocesse in seconda divisione insieme a e . Detiene il primato di campionati greci vinti consecutivamente, sette, dal 1996-1997 al 2002-2003 e dal 2010-2011 al 2016-2017, dopo i cinque consecutivi vinti dal 1953-1954 al 1958-1959, quando il club fu soprannominato Thrylos (, "la leggenda"). Nel 2012-2013, con la vittoria del quarantesimo campionato, la società è stata insignita della quarta stella, diventando la prima squadra ellenica a raggiungere tale traguardo; nel 2014-2015, a seguito della vittoria del quinto campionato consecutivo, il club è divenuto l'unico club al mondo ad aver vinto una serie di cinque o più campionati consecutivi per cinque volte, primato sottolineato dalla FIFA in una lettera di congratulazioni recapitata al club direttamente dal presidente Joseph Blatter. In ambito nazionale il club vanta altri due record: primo club ad aver vinto cinque Coppe di Grecia consecutive (dal 1956-1957 al 1960-1961) e unico club ad aver vinto sei campionati greci da imbattuto (1937, 1938, 1948, 1951, 1954-1955). In campo continentale ha vinto una UEFA Europa Conference League (2023-2024), primo club greco ad aggiudicarsi una competizione confederale. Nella stessa stagione ha vinto anche la Youth League con la propria squadra giovanile.

Disputa le partite casalinghe allo stadio Geōrgios Karaiskakīs, impianto da oltre trentamila posti a sedere; i colori sociali sono il rosso e il bianco, dai quali deriva il soprannome Erithrolefki ("rossobianchi"). I sostenitori del club sono i più numerosi di tutta la Grecia, circa cinque milioni di unità considerando anche le comunità elleniche sparse nel resto del mondo; la tifoseria biancorossa vive una forte rivalità con il , compagine con sede nel centro di Atene, contrapposizione che anima il cosiddetto derby degli eterni nemici.

Storia Gli esordi (1925-1930)

L'Olympiakos fu fondato il 10 marzo 1925 al Pireo. Lo scopo iniziale del club, come specificato nello statuto, era lo sviluppo e la pratica sistematica di competizioni atletiche, la diffusione dell'ideale atletico dei Giochi olimpici antichi e la promozione della socialità e dell'etica sportiva tra i giovani secondo principi egualitari di moralità e cura della salute. I membri del Piraikos Podosfairikos Omilos FC (Club sportivo e calcistico del Pireo) e del Piraeus Fans Club FC decisero, durante una storica assemblea, di sciogliere i due club e di farli confluire in un unico sodalizio, che propugnasse questa visione dello sport in seno alla comunità. Notis Kamperos, ufficiale superiore della marina militare greca, propose il nome Olympiakos e come emblema scelto l'effigie di un giovane con una corona di ulivo sulla testa, secondo l'usanza di premiazione per i vincitori delle Olimpiadi nell'antichità. Michalis Manouskos, noto industriale del Pireo, propose il nome per esteso di Olympiakos Syndesmos Filathlon Pireos. Oltre a Kamperos e Manouskos, tra i membri fondatori più preminenti figuravano Stavros Maragoudakis, direttore dell'ufficio postale; Nikos Andronikos, mercante; Dimitrios Sklias, ufficiale dell'esercito greco; Nikolaos Zacharias, avvocato; Athanasios Mermigas, notaio; Kostas Klidouchakis, che divenne il primo portiere della squadra di calcio; Ioannis Kekkes, agente di borsa; infine, su tutti, la famiglia Andrianopoulos, ben nota famiglia di mercanti del Pireo, che giocò un ruolo fondamentale nella fondazione dell'Olympiakos. I cinque fratelli Yiannis, Dinos, Giorgos, Vassilis e Leonidas Andrianopoulos diedero lustro al club, consolidandone la reputazione. Yiannis, Dinos, Giorgos e Vassilis furono i primi a giocare con la squadra, mentre Leonidas, il più giovane dei cinque, fece il suo debutto più tardi e militò per otto anni nel club (1927-1935). I cinque fratelli formarono una linea d'attacco entrata nella storia: ben presto l'Olympiakos divenne immensamente popolare e molto tifato in Grecia. All'epoca la loro base di tifosi consisteva sostanzialmente di gente della classe operaia, che si recava presso il Velodromo Neo Phaliron, l'impianto che ospitava le partite interne del club prima dello Stadio Geōrgios Karaiskakīs. La squadra si laureò campione del Pireo nel 1925 e nel 1926.

Nel 1926 fu fondata la federcalcio ellenica, che organizzò il campionato panellenico nel 1927-1928. Fu il primo campionato nazionale e vi parteciparono squadre del campionato ateniese, del campionato del Pireo e del campionato macedone (Salonicco). La formula prevedeva dei play-off; il primo vincitore fu l'. Il campionato panellenico fu organizzato in questo modo fino al 1958-1959.

Nel 1928-1929, a causa di dissidi tra l'Olympiakos e la federcalcio ellenica, il club del Pireo decise di non prendere parte al campionato greco. Lo seguirono il e l', che tra di loro e con l'Olympiakos nel corso di quell'anno giocarono amichevoli e si riunirono nel P.O.K..

Frattanto il club continuava a dominare il campionato del Pireo, vinto nel 1926-27, 1928-29, 1929-30 e 1930-31. Grazie a questi successi la squadra si ritagliò un ruolo importante nel panorama calcistico greco, divenuto egemone quando riuscì a restare imbattuta contro tutte le squadre greche per tre anni di fila (dal 14 marzo 1926 al 3 marzo 1929), facendo registrare 30 vittorie e solo 6 pareggi in 36 partite. La stampa greca rimase entusiasta per le prestazioni della squadra, che fu soprannominata Thrylos ("Leggenda") per la prima volta nella storia. Nel 1930-1931 il quarto campionato panellenico vide la prima vittoria dell'Olympiakos, successo che marcò l'inizio di un'epoca d'oro per il club del Pireo. L'Olympiakos si aggiudicò il torneo con grande autorevolezza, mettendo a registro 11 vittorie, 2 pareggi e una sola sconfitta. In casa furono 7 su 7 le vittorie, sei delle quali per 3-1, contro Panathinaikos, AEK Atene, Aris Salonicco, e , e una per 4-1, contro l'. Oltre ai già citati fratelli Andrianopoulos e a Kostas Klidouchakis, militarono nel club nel primo periodo d'oro (1925-1931) Achilleas Grammatikopoulos, Lakis Lekkos, Philippos Kourantis, Nikos Panopoulos, Charalambos Pezonis e Kostas Terezakis.

Vittorie in patria (1930-1945)

Dagli anni '30 il campionato panellenico conobbe una popolarità sempre maggiore in Grecia. Nell'ottobre 1931 Giorgos e Yiannis Andrianopoulos, emblematici calciatori e membri fondatori dell'Olympiakos, si ritirarono dall'attività agonistica. Furono sostituiti da nuove figure di rilievo, Giannis Vazos, Christoforos Raggos, Theologos Symeonidis, Michalis Anamateros, Spyros Depountis, Aris Chrysafopoulos, Nikos Grigoratos, Panagis Korsianos, oltre ai fratelli Giannis e Vangelis Chelmis. Il club vinse cinque campionati in nove stagioni (1932-33, 1933-34, 1935-36, 1936-37, 1937-38). Nel 1940 aveva già vinto sei dei primi undici campionati panellenici disputati. Il formidabile trio d'attacco composto da Giannis Vazos, Christoforos Raggos e Theologos Symeonidis fu autore di numerosi gol ed entrò nelle grazie dei tifosi. Giannis Vazos militò nell'Olympiakos per 18 anni (1931-1949), riuscendo a mettere a segno 450 gol in 364 partite (179 gol in 156 partite ufficiali), numeri che lo issarono al secondo posto nella classifica dei marcatori del club di tutti i tempi e in vetta alla classifica dei cannonieri del campionato in quattro stagioni (1933, 1936, 1937 e 1947).

La squadra vinse il campionato panellenico nel 1936-1937 e nel 1937-1938 da imbattuta. In Coppa di Grecia, malgrado alcune vittorie clamorose come quella da record per 1-6 ottenuta sul campo del Panathinaikos al Leoforos nel 1932 (marcatori: V. Andrianopoulos 16', 68', 88', Raggos 24', Vazos 69', 70'), che resta la vittoria più larga in trasferta nel derby degli eterni nemici, la squadra non riuscì a vincere il trofeo nelle prime quattro edizioni.

Con l'invasione della Grecia da parte dell'Italia fascista, il 28 ottobre 1940, molti atleti dell'Olympiakos si arruolarono nell'esercito greco per combattere contro gli invasori dell'Asse. Chistoforos Raggos fu gravemente ferito alla gamba sinistra nel gennaio 1941 e non poté tornare all'attività agonistica. Leonidas Andrianopoulos soffrì di congelamento sul fronte albanese e rischiò di perdere la vita, mentre Nikos Grigoratos si ferì alla gamba durante la battaglia di Klisura. Inoltre, dopo la successiva occupazione della Grecia da parte dell'Asse, i calciatori dell'Olympiakos si unirono alla resistenza greca e combatterono fieramente contro i nazisti. Il giocatore Nikos Godas, figura simbolica del club, fu capitano dell'Esercito popolare greco di liberazione (ELAS) e combatté contro i tedeschi su vari fronti. Fu giustiziato con indosso la maglia e i calzoncini dell'Olympiakos, come da suo ultimo desiderio: "Sparatemi e uccidetemi con indosso la mia maglia dell'Olympiakos e non bendatemi. Voglio vedere i colori della mia squadra prima dell'ultimo sparo". Michalis Anamateros fu membro della resistenza greca e fu ucciso nel 1944. L'Olympiakos pagò un grande tributo di sangue durante la guerra, l'occupazione dell'Asse e la conseguente guerra civile greca. L'ascesa sportiva del club subì una grave battuta d'arresto.

La leggenda (1945-1960)

Dopo la guerra l'Olympiakos vide ritirarsi molti dei giocatori chiave dei successi prebellici, ritiri che portarono a profondi cambiamenti nella rosa. Il capitano dell'Olympiakos e prolifico goleador Giannis Vazos rimase in squadra insieme a Giannis Chelmis. Tra i nuovi acquisti spiccarono i nomi di Andreas Mouratis, Alekos Chatzistavridis, Stelios Kourouklatos e Dionysis Minardos. Quando riprese un regolare campionato, la squadra tornò ad occupare un ruolo egemone nel panorama greco. Dal 1946 al 1959 l'Olympiakos vinse 9 degli 11 campionati greci disputati (1946-1947, 1947-1948, 1950-1951, 1953-1954, 1954-1955, 1955-1956, 1956-1957, 1957-1958, 1958-1959) ed estese le vittorie a 15 campionati dei primi 23 giocati in Grecia.

I sei campionati consecutivi vinti dal 1954 al 1959 rappresentarono un record per il campionato greco fino al 2003, quando lo stesso Olympiakos seppe fare di meglio, vincendo sette titoli consecutivi dal 1997 al 2003 (i sette titoli di fila furono poi vinti anche dal 2011 al 2017).

Nello stesso periodo (1946-1959), il club vinse 8 Coppe di Grecia delle prime 13 disputate (1946-1947, 1950-1951, 1951-1952, 1953-1954, 1956-1957, 1957-1958, 1958-1959), realizzando 6 double (1947, 1951, 1954, 1956, 1957, 1958, 1959), 3 dei quali consecutivi (1956-1959). La squadra dell'Olympiakos degli anni '50, composta da Andreas Mouratis, Ilias Rossidis, Thanasis Bebis, Ilias Yfantis, Babis Kotridis, Kostas Polychroniou, Giorgos Darivas, Babis Drosos, Antonis Poseidon, Savvas Theodoridis, Kostas Karapatis, Mimis Stefanakos, Thanasis Kinley, Stelios Psychos, Giannis Ioannou, Themis Moustaklis, Vasilis Xanthopoulos, Dimitris Kokkinakis, Giorgos Kansos, Kostas Papazoglou e Aristeidis Papazoglou, segnò un'epoca, la prima era di assoluto dominio dell'Olympiakos sul fronte nazionale, che consolidò in modo granitico la fama e la popolarità del club. Grazie agli straordinari successi ottenuti il club all'epoca si guadagnò il soprannome di Thrylos, "la Leggenda".