Con Epoca o Era dei Vichinghi si intende quel periodo storico caratterizzato dall'espansione di popolazioni norrene che va dai primi saccheggi documentati attorno al 790 fino alla conquista normanna dell'Inghilterra del 1066.

In questo periodo, i guerrieri vichinghi imperversarono lungo le coste dell'Europa, saccheggiando, conquistando e commerciando.

Dal punto di vista geografico, durante l'epoca vichinga le popolazioni norrene stanziate in Norvegia, Danimarca, Svezia e Germania settentrionale, si espansero nel Danelaw, in Scozia, in Irlanda, nell'Isola di Man, in Normandia, nell'Italia meridionale e Sicilia, nelle Fær Øer, in Islanda, in Groenlandia ed infine in Terranova (oggi in Canada).

Dopo aver sviluppato commerci ed insediamenti, dall'Europa giunsero alle popolazioni nordiche numerosi impulsi culturali, che causarono sostanzialmente la fine della loro epoca. Il cristianesimo cominciò a diffondersi in Scandinavia e, insieme alla crescita di un forte potere centralizzato ed al rinforzarsi delle difese nelle zone costiere dove i Vichinghi erano soliti compiere saccheggi, le spedizioni predatorie divennero sempre meno profittevoli e sempre più rischiose. Cessarono completamente nell'XI secolo, con l'ascesa di re e grandi famiglie nobili e di un sistema quasi feudale.

Il loro norreno antico e la lingua germanica settentrionale divennero le lingue madri delle lingue scandinave attuali. Nell'801, una forte autorità centrale si ipotizza che essa si sia sviluppata nello Jutland, mentre i Dani cominciavano a guardare oltre il loro territorio per la terra, il commercio e il saccheggio. In Norvegia, i terreni montuosi e i fiordi formavano forti confini naturali. Le comunità erano indipendenti l'una dall'altra, ad eccezione della situazione in Danimarca. Nell'800 in Norvegia si erano formati fino a 30 piccoli regni, unificati solo nel 872 con la battaglia di Hafrsfjord.

Il mare era il modo più semplice di comunicare tra i regni norreni e il mondo esterno. A partire dal VIII secolo, i norreni cominciarono a costruire navi da guerra e iniziarono ad inviare spedizioni per razziare le coste anglosassoni, dando così inizio all'epoca vichinga.

Storia

L'inizio dell'epoca vichinga è associabile alla data dell'8 giugno 793, quando avvenne il primo saccheggio da parte dei vichinghi in Inghilterra con la distruzione dell'abbazia di Lindisfarne, uno dei centri di apprendimento più influenti del periodo, situato su un'isola al largo della costa nord-orientale dell'Inghilterra nella contea Northumberland. Judith Jesch sostiene invece che l'inizio dell'epoca vichinga possa risalire ad un periodo compreso fra il 700 e il 750, ritiene inoltre improbabile che il saccheggio a Lindisfarne fosse stato realmente il primo attacco, visto che sono presenti delle prove archeologiche che suggeriscono già dei contatti avvenuti tra la Scandinavia e le Isole britanniche all'inizio dell'VIII secolo.

Durante l'attacco a Lindisfarne, diversi monaci furono uccisi nell'abbazia, altri invece furono gettati in mare mentre alcuni che erano sopravvissuti furono portati via come schiavi insieme alla tesoreria della chiesa, dando luogo alla tradizionale (ma non attestata) preghiera: "A furore Normannorum libera nos, Domine" che letteralmente significa "Liberaci dalla furia degli uomini del Nord, Signore". Quattro anni prima tre navi vichinghe si arenarono nella baia di Weymouth (anche se a causa di un errore di scrittura nella Cronaca anglosassone il quale riporta questo avvenimento datato al 787 anziché al 789). L'avvenimento riporta di un gruppo di Dani che navigarono fino all'isola di Portland nella contea del Dorset. Erroneamente furono scambiati per mercanti da un funzionario reale. Egli chiese di venire al feudo del re per pagare una tassa commerciale sui beni, ma loro lo uccisero. La devastazione vichinga in Northumbria a Lindisfarne è stata riferita dallo studioso Alcuino di York, il quale scrisse: "Mai prima d'ora in Gran Bretagna apparve un tale terrore". I vichinghi furono raffigurati come esseri violenti e sanguinari dai loro nemici. Nelle cronache medievali inglesi, essi vengono descritti come "lupi tra le pecore".

Nel 794, secondo gli Annali dell'Ulster, un attacco importante fu sferrato alla casa madre di Lindisfarne a Iona, a seguire nel 795 una serie di incursioni sulla costa settentrionale dell'Irlanda. Da lì in poi, nel 802 i vichinghi attaccarono nuovamente Iona, provocando un grande massacro tra i Culdei e bruciarono l'abbazia.

I vichinghi presero di mira l'Irlanda fino all'830, mentre l'Inghilterra e l'Impero carolingio erano in grado di contrastare le razzie vichinghe. Tuttavia, dopo l'anno 830, i vichinghi ebbero un notevole successo contro l'Inghilterra, l'Impero carolingio e altri popoli dell'Europa occidentale. I vichinghi ne approfittarono dalla disgregazione dell'Impero carolingio, così come contrapposero i regni inglesi gli uni contro gli altri.

Nel 884, un esercito di vichinghi danesi fu sconfitto nella battaglia di Norditi in Frisia dagli stessi frisoni guidati dall'arcivescovo Remberto di Brema, il quale costrinse i vichinghi a ritirarsi dalla Frisia orientale.

Il Regno dei Franchi sotto Carlo Magno fu devastato dai vichinghi, visto che potevano navigare sulla Senna senza problemi. Verso la fine del regno di Carlo Magno e in seguito alla spartizione dell'impero ai suoi figli e nipoti, ebbero inizio una serie di incursioni da parte dei popoli norreni, che culminarono nel 911 con la conquista della Neustria. Carlo III di Francia, detto anche il Semplice, istituì per il condottiero vichingo Rollone il ducato di Normandia per cercare di bloccare i saccheggi persistenti dei vichinghi. In cambio del riconoscimento dei suoi nuovi domini e del titolo il titolo di duca, Rollone dovette convertirsi al cristianesimo e impegnarsi a difendere la regione settentrionale della Francia contro le incursioni di altri gruppi vichinghi. Dopo diverse generazioni, i discendenti di questi coloni non solo si identificarono come Normanni, ma adottarono la parlata galloromanza dell'antica Neustria, che si mescolò a tratti lessicali e sintattici della loro lingua originaria, il norreno. L'idioma derivato, la lingua normanna, può essere classificato come una delle lingue d'oïl insieme al francese, al piccardo e al vallone. L'Alta Normandia fu il territorio dal quale partì nel 1066 la conquista dell'Inghilterra anglosassone e impose i capi dei guerrieri normanni come la nuova aristocrazia dominante dell'Inghilterra.

Le prime contestazioni alle molte immagini anti-vichinghe in Gran Bretagna emersero nel XVII secolo. Alcune opere accademiche pionieristiche sull'epoca vichinga raggiunsero un piccolo numero di lettori in Gran Bretagna. La linguistica ha tracciato le origini di alcuni idiomi e proverbi rurali dell'epoca vichinga. I nuovi dizionari della lingua norrena antica permettevano a più vittoriani di leggere le Saghe degli Islandesi.

Nel XVII secolo, alcuni celebri studiosi scandinavi come Thomas Bartholin, Ole Worm e Olaus Rudbeck furono i primi ad usare le iscrizioni runiche e le Saghe degli Islandesi come fonti storiche primarie. Alcuni storici vissuti durante l'illuminismo e il rinascimento nordico come Thormodus Torfæus, Ludvig Holberg e Olof von Dalin svilupparono un approccio più razionale e pragmatico allo studio storico.

Entro la seconda metà del XVIII secolo, mentre le Saghe degli Islandesi venivano ancora utilizzate come fonti storiche importanti, l'epoca vichinga era tornata ad essere considerata come un periodo barbarico e incivile nella storia dei paesi nordici.

Gli studiosi al di fuori della Scandinavia non iniziarono a rivalutare le imprese compiute dai vichinghi fino agli anni 1890, dandogli pieno riconoscimento alle loro abilità artistiche, tecnologiche e marinaresche.

Fino a poco tempo fa, la storia dell'epoca vichinga era basata in gran parte sulle Saghe degli Islandesi, l'opera islandese Cogad Gáedel re Gallaib, la storia dei Dani scritta da Saxo Grammaticus ed infine la storia della Rus' di Kiev narrata nella Cronaca degli anni passati. Ad oggi, la maggior parte degli studiosi ritengono che questi testi siano delle fonti da non capire letteralmente ma si basano di più su reperti archeologici concreti, ne valutano la numismatica e altre discipline e metodi scientifici in maniera diretta.

Cause probabili dell'espansione vichinga

Molte teorie sono poste riguardo alla causa delle invasioni vichinghe; la volontà di esplorare nuove terre ha ricoperto un ruolo importante. In quel periodo, l'Inghilterra, il Galles e l'Irlanda erano vulnerabili agli attacchi, essendo divisi in molti piccoli regni che si facevano la guerra gli uni contro gli altri, creando una situazione di disordine interno mentre i Franchi erano ben difesi. Un'altra possibile causa è la sovrappopolazione, specialmente nei Monti scandinavi anche se comunque tale teoria è contestata fra i vari studiosi. I progressi tecnologici come l'uso del ferro e la carenza di donne causata da un infanticidio femminile selettivo hanno avuto un loro impatto per l'espansione vichinga. Le tensioni causate dall'espansione dei Franchi nel sud della Scandinavia e i loro successivi attacchi contro i popoli vichinghi, può esser stato uno dei tanti pretesti per il saccheggio vichingo. Harald I di Norvegia il primo re delle Norvegia, fece diverse incursioni e di conseguenza si fece diversi popoli come nemici.

Ancora oggi è in corso il dibattito tra gli studiosi sul perché gli scandinavi iniziarono ad espandersi dall'VIII all'XI secolo. Sono stati evidenziati diversi fattori: demografici, economici, ideologici, politici e tecnologici.

Modello demografico

Modello economico

Modello ideologico

Modello politico

Modello tecnologico

Tali modelli costituiscono in gran parte ciò che è noto riguardo alle motivazioni e alle cause dell'epoca vichinga. Con ogni probabilità, l'inizio di questo periodo storico è stato il risultato di una combinazione dei modelli di cui sopra citati.

La colonizzazione vichinga delle isole nel Nord Atlantico è stata attribuita ad un periodo di clima favorevole (detto anche Medieval Climactic Optimum) visto che il tempo era relativamente stabile e prevedibile, con mari calmi. La conformazione della banchisa era molto rara, i raccolti erano molto fruttuosi e le condizioni di pesca erano buone.

Tecnologia

Le navi da guerra vichinghe (dette anche drakkar) erano tecnologicamente superiori rispetto a quelle europee, nonostante ciò svilupparono un'altra tipologia di nave dedicata alle attività mercantili, ovvero la knarr. I vichinghi erano sia abili nella navigazione che nella guerra a terra o in mare, solitamente attaccavano obbiettivi poco difesi ed isolati. L'efficacia di queste tattiche militari fecero guadagnare ai vichinghi la notorietà di formidabili razziatori e pirati. La velocità massima stimata di queste navi si aggirava intorno ai 30 km/h, equivalenti a 16 nodi.

I vichinghi utilizzavano le loro navi da guerra per percorrere grandi distanze oppure per raggiungere dei vantaggi tattici in battaglia. Erano in grado di attaccare in maniera efficace attraverso gli attacchi improvvisi, si avvicinavano agli obbiettivi rapidamente, dopo aver sferrato l'attacco si ritiravano il prima possibile per evitare una controffensiva nemica. Grazie alla struttura della nave, erano in grado di navigare anche nelle acque meno profonde come ad esempio nei fiumi, permettendogli di attaccare anche la terra ferma. Le navi erano versatili e abbastanza leggere da essere trasportate a terra da un sistema fluviale all'altro. La vela permetteva alle stesse barche di affrontare il mare aperto e di esplorare le terre inesplorate dell'Atlantico settentrionale. L'utilizzo delle drakkar terminò nel momento in cui la tecnologia ebbe un grande sviluppo, le navi iniziarono ad essere costruite utilizzando le seghe al posto delle asce.