Fu il padre di Andrés Quintana Roo, noto politico e insorto nel processo politico della guerra d'indipendenza del Messico, e di Tomás Quintana Roo, sacerdote e anche uomo politico dello Yucatán, all'inizio del secolo XIX.
Biografia Era figlio di Gregorio Quintana e di Martina del Campo y León. Non compì studi professionali né accademici, pur manifestando un marcato gusto per la letteratura. In gioventù si dedicò al commercio. Nel 1810 cominciò a partecipare alle riunioni dei sanjuanistas, gruppo che combatteva per l'indipendenza dello Yucatán e della Nuova Spagna.Sosa, 2006; 636
Fondò e diresse il periodico Clamores de la Fidelidad Americana contra la Opresión di cui furono pubblicati 26 numeri, dal novembre 1813 a maggio 1814.
Il periodico denunciava le ingiustizie commesse dagli spagnoli a danno degli americani. A causa dei suoi scritti e pubblicazioni fu arrestato e inviato come prigioniero nel carcere di San Juan de Ulúa.
Affermatasi l'indipendenza del Messico dalla Spagna, fu deputato al Congresso dello Yucatán e al Congresso dell'Unione.Sosa, 2006; 637 Fu l'autore dell'articolo Il giacobinismo in Messico, dedicato ad Antonio López de Santa Anna, che cercava di mostrare una visione imparziale dei gruppi politici dell'epoca. Scrisse poi il libro a carattere religioso Meditaciones, che riuscì a stampare due volte nello Yucatán e una volta in Messico.
Morì nella capitale il 30 marzo 1841.Sosa, 2006; 638 Note
Bibliografia