Villafalletto (Vila Falèt o anche semplicemente "Vila" in piemontese) è un comune italiano di abitanti della provincia di Cuneo, in Piemonte, sulla riva destra del torrente Maira.

È il paese natale di Bartolomeo Vanzetti, l'anarchico emigrato negli Stati Uniti che, insieme a Nicola Sacco, fu condannato innocente e giustiziato sulla sedia elettrica il 20 agosto 1927 a Charlestown (Massachusetts): il cimitero locale ospita parte delle sue ceneri, riportate in patria dalla sorella Luigina e inumate nella tomba di famiglia dopo un nuovo funerale tenuto il 14 ottobre seguente.Sul funerale e sul destino delle ceneri di Bartolomeo Vanzetti -e anche di Nicola Sacco- cfr. Luigi Botta, La marcia del dolore - I funerali di Sacco e Vanzetti - Una storia del Novecente, Nova Delphi Libri, Roma, 2017, che contiene anche il dvd con il filmato del funerale celebratosi a Boston il 28 agosto 1927. https://www.academia.edu/36526106/La_marcia_del_dolore_-_I_funerali_di_Sacco_e_Vanzetti_-_Una_storia_del_Novecento

Sulla facciata della casa in cui nacque, una targa collocata "a cura del Comitato Sacco e Vanzetti" ricorda la tragica vicenda con queste parole: « apostolo di fede pagò con la vita l'amore per gli umili. »

Storia

L'epoca romana L'origine dell'abitato di Villafalletto si fa risalire almeno all'epoca romana, periodo di cui si sono trovati diversi reperti archeologici come tombe, epigrafi e monete riportanti l'effigie di Nerone.

Il medioevo La prima citazione del borgo in epoca medievale è rintracciabile in un documento riguardante il passaggio di proprietà del feudo di Villa da Alineo I, vassallo di Roggiero conte di Auriate, al marchese Aleramo di Savona. A questo periodo risale il castello locale, collocato sulle rive del fiume Maira presso il paese. Il nome della cittadina viene nuovamente citato in un documento del 1163 quando il marchese Manfredo I di Saluzzo la acquistò tra i propri feudi.

Dalla signoria dei Falletti all'epoca moderna Il dominio dei marchesi di Saluzzo perdurò su Villafalletto per circa duecento anni sino al 18 giugno 1322, anno in cui questi vendettero il feudo ai marchesi del Carretto, i quali dopo appena dieci anni di signoria, lo cederanno alla famiglia piemontese dei Falletti, marchesi di Barolo, che lo tennero con titolo di conti per quasi mezzo millennio. È grazie alla signoria dei Falletti che l'abitato prende il nome latino di Villafallettorum da cui il moderno Villafalletto.

Sarà sotto la liberalità dei Falletti che la comunità nel 1461 riuscì a dotarsi dei primi statuti, riuscendo a mantenersi in pace sino al 1487 quando, la vigilia di Natale, il paese venne investito dalla guerra con il marchesato di Saluzzo. La città venne nuovamente occupata dai francesi prima, dai Savoia nel 1641 e nel 1744 dagli spagnoli. Sarà ancora una volta grazie alla mediazione dell'ultimo conte, Carlo Tancredi Falletti (oggi dichiarato venerabile), che negli anni della restaurazione austriaca, che il paese verrà risparmiato dai saccheggi di francesi e filo-austriaci.

Simboli Lo stemma del comune è stato riconosciuto con decreto del Capo del Governo del 28 ottobre 1935. Il gonfalone è un drappo di rosso.

Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa dei Santi Pietro e Paolo Chiesa di San Giovanni Decollato Oratorio della Confraternita del Gonfalone

Società Evoluzione demografica

Etnie e minoranze straniere Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti a Villafalletto sono , così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significativeDati superiori alle 20 unità:

Romania, Albania, India,

Infrastrutture e trasporti La fermata di Villafalletto, attivata nel 1892, sorgeva lungo la ferrovia Savigliano-Saluzzo-Cuneo e fu soppressa nel 2003.

Amministrazione Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Gemellaggi

Note

Voci correlate Stazione di Villafalletto

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