Secondo , Licopoli sarebbe nato il 3 agosto, ma la data riportata sull'estratto dell'atto di nascita è 2 agosto 1833 (cfr.).Cfr. .
Biografia Gaetano Licopoli nacque da Giuseppe e da Rosaria Galatti nella piccola frazione di Acquaro, nel comune di Cosoleto in provincia di Reggio Calabria.
La formazione giovanile e la laurea in medicina Ancora giovanissimo manifestò grande interesse per gli studi naturalistici e iniziò, praticamente da solo, a formare una sua specifica educazione scientifica.Cfr. e . Con scarsi mezzi e grandi difficoltà, si procurò alcune opere di noti autori stranieriTra cui il botanico Antoine-Laurent de Jussieu e lo zoologo Henri Milne-Edwards (cfr. ). e associò, alla lettura e allo studio dei testi, l'attività di campagna con l'osservazione naturalistica, la raccolta e la determinazione di esemplari di piante e animali e la collezione di campioni di rocce e di minerali del luogo.Queste raccolte naturalistiche, frutto dell'attività di ricerca e di studio del giovane Licopoli, sarebbero poi diventate il nucleo principale di un percorso espositivo museale realizzato da Vincenzo Musitano Dainotti, un naturalista amatoriale del luogo (cfr. ).
Fece i suoi primi studi avendo come maestro il padre medico, poi completò a Reggio Calabria gli studi medi. Proprio a Reggio, nel 1852, conobbe il medico e botanico calabrese Giuseppe Antonio PasqualeGiuseppe Antonio Pasquale era conservatore dell'Herbarium e aiuto del direttore del R. Orto botanico di Napoli, Michele Tenore. Nel 1852 si trovava ad Anoia, suo paese natale, perché era stato obbligato al domicilio coatto dal governo borbonico che lo considerava attendibile politico, per aver partecipato attivamente alle vicende risorgimentali del 1848. Sospeso da ogni incarico accademico e rientrato in Calabria, Pasquale tornò a esercitare la professione di medico chirurgo, continuando comunque le sue ricerche di botanica (cfr. ). che avrà un ruolo importante nella sua formazione intellettuale e nelle sue scelte professionaliLicopoli e Pasquale saranno entrambi coadiutori dei direttori del R. Orto botanico di Napoli, che si sarebbero succeduti dal 1863 al 1897. Pasquale sarà anche coadiutore di Licopoli, durante la breve direzione di quest'ultimo e Licopoli sarà coadiutore di Pasquale quando questi terrà la direzione (cfr. ). Inoltre Licopoli e Pasquale svolgeranno assieme alcune ricerche sul campo e firmeranno assieme alcune pubblicazioni scientifiche: sulla flora lichenologica del Gargano (Licopoli, e ) e sulle conoscenze botaniche della provincia napoletana (Licopoli, ). e al quale resterà legato da una lunga amicizia.Cfr.
Nel 1858, «unico cultore della materia»,Cfr. . fu nominato professore di storia naturale nel Real Liceo di Reggio Calabria,Il R. Liceo di Reggio Calabria (diventato, dal 1865, Liceo classico Tommaso Campanella) era stato istituito, con il decreto n. 1632 del 18 febbraio 1813, da Gioacchino Napoleone Re delle Due Sicilie. Divenuto Real Collegio nel 1817 con la Restaurazione borbonica, fu elevato a Real Liceo nel 1857 (cfr. e svolse questo incarico fino al 1860 quando decise di trasferirsi a Napoli per seguire gli studi di medicina e chirurgia. Conseguì la laurea nel 1863, ma non si avviò all'esercizio della professione medica volendosi dedicare totalmente agli studi botanici.Analogamente alla maggior parte dei botanici italiani ed europei dell'epoca, anche Licopoli era di formazione medica. A quei tempi, infatti, l'insegnamento universitario della botanica era prerogativa delle facoltà di medicina (cfr.
Il periodo napoletano, l'insegnamento e l'attività al R. Orto botanico Negli anni trascorsi a Napoli, Licopoli aveva cominciato a frequentare il Real orto botanico, diretto allora da Michele Tenore che era anche titolare della cattedra di botanica alla R. Università degli studi. A Napoli aveva conosciuto i più autorevoli naturalisti di quel tempo: il botanico Giovanni Gussone, lo zoologo e paleontologo Oronzo Gabriele Costa,In verità Licopoli e Costa si erano già conosciuti durante le ricerche paleontologiche svolte da quest'ultimo, nella prima Calabria Ulteriore, nel 1857-58 (cfr. il mineralista e geologo Arcangelo Scacchi e, soprattutto, il botanico Guglielmo Gasparrini che aveva lasciato la cattedra di botanica presso la R. Università di PaviaGasparrini era professore ordinario di botanica presso la Facoltà Medica della R. Università di Pavia e, nella stessa Università, professore ordinario di botanica superiore, presso la Facoltà di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali (cfr. Mentre la cattedra di botanica aveva il tradizionale orientamento morfologico-sistematico, il corso di botanica superiore, il primo istituito in Italia, era finalizzato all'insegnamento della fitotomia (anatomia vegetale) e della fisiologia vegetale, come già era in uso in molte altre università europee (cfr. ed era arrivato a Napoli per subentrare a Michele Tenore, morto nel 1861, sia nell'insegnamento ufficiale di questa disciplina presso la Facoltà di Medicina e ChirurgiaCfr. sia nella direzione dell'Orto botanico. Aveva conosciuto anche, ma a Reggio Calabria, il botanico e lichenologo pavese Giuseppe Gibelli.Cfr. .
Per il 1863-64 Licopoli fu nominato coadiutore alla cattedra di botanica di Gasparrini e alla direzione dell'Orto botanico.Cfr. e Negli anni a seguire fu riconfermato nell'incarico dai successori di Gasparrini alla direzione del Real Orto e fino al 1897, l'anno della sua morte.Licopoli fu coadiutore di Giuseppe Antonio Pasquale (direttore incaricato dal 1866 al 1868 e dal 1883 al 1893), di Vincenzo Cesati (direttore dal 1868 al 1882) e di Federico Delpino (direttore dal 1894 al 1905).Cfr. Sempre nel 1863 fu nominato professore di Storia naturale nel Collegio Militare di Napoli e venne anche ammesso all'Accademia degli Aspiranti Naturalisti,Questa Accademia era stata fondata da Costa nel 1838 per «l'incremento, la diffusione e la promozione dello studio delle scienze naturali per tutti tre i regni: minerale, vegetale ed animale». Fu aperta ufficialmente il 10 gennaio 1841 nella Cappella di Santa Monica in San Giovanni a Carbonara. Fu poi sciolta nel 1849 per ragioni politiche poiché molti suoi soci erano stati coinvolti nei moti risorgimentali di quegli anni. Fu riaperta nel 1861 ma, dopo la morte di Costa nel 1867, rimase attiva solo un paio di anni cessando definitivamente la pubblicazione delle sue riviste (cfr. prima come soprannumero, e poi come socio ordinario l'anno successivo.Nominato all'unanimità nella tornata del 21 aprile 1864 (cfr.).
Per il 1865-66 fu nominato professore incaricato di botanica presso il R. Collegio Medico-Chirurgico in Napoli,Licopoli fu assegnato alla cattedra che era stata di Giuseppe Antonio Pasquale (cfr. Pasquale, invece, era stato nominato direttore incaricato del R. Orto botanico in seguito alla morte di Gasparrini, il 28 giugno 1866 (cfr. Il R. Collegio Medico-Chirurgico in Napoli era nato dal Collegio Medico-cerusico, istituito con R. Decreto del 14 maggio 1810 per insegnare "agli allievi medici, chirurgi e farmacisti tutto ciò che concerne l'organizzazione e la fisica dell'uomo, oltre che i segni delle malattie". Con Decreto luogotenenziale del 9 dicembre 1860, il Collegio fu riorganizzato e governato dal Regolamento approvato con R. Decreto 8 novembre 1861, e dai R. Decreti 23 ottobre 1862 e 5 settembre 1863. Infine con R. Decreto del 16 maggio 1871, il Collegio fu liquidato e convertito in rendita dello Stato diventando patrimonio della facoltà di Medicina e Chirurgia della R. Università di Napoli (cfr. dove insegnò fino al 1872Nel 1871, liquidato il R. Collegio Medico-Chirurgico, la cattedra di botanica fu soppressa a favore della cattedra di botanica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia. Su questa cattedra era titolare, già dal 1868, il barone Vincenzo Cesati che era subentrato all'interino Pasquale sia nell'insegnamento di questa disciplina, sia nella direzione del R. Orto botanico ed era anche ordinario di botanica presso la Facoltà di Scienze fisiche, matematiche e naturali (cfr. quando fu incaricato di un corso dimostrativo di botanica per gli allievi farmacisti, presso la Scuola di Farmacia della Facoltà di Medicina e Chirurgia della R. Università di Napoli, che tenne fino al 1887 quando terminò l'incarico per rinuncia.Licopoli dovette rinunciare per le cattive condizioni di salute: «a Napoli Licopoli ha avuto un colpo apoplettico» (cfr. ). La provvisione fu adottata con R. Decreto del 25 aprile 1887 (cfr. Nell'anno accademico 1888-89 l'incarico d'insegnamento fu svolto, in supplenza, da Francesco Balsamo, coadiutore di Federico Delpino al R. Orto botanico (cfr.
Sempre nel 1872 iniziò, come professore reggente, ad insegnare Storia naturale nel Liceo Vittorio Emanuele II di Napoli sulla cattedra che era stata di Nicola Antonio Pedicino.A sua volta Pedicino era stato destinato alla cattedra di botanica della istituenda R. Scuola normale superiore di agricoltura in Portici (cfr. Dal 1877, e fino alla sua morte il 2 agosto 1883, Pedicino avrebbe ricoperto ii ruolo di professore ordinario di botanica nella R. Università di Roma, nonché direttore dell'annesso R. Orto botanico (cfr. e Tenne questo incarico fino a 1891 quando fu collocato in aspettativa per gravi motivi di salute.Cfr. Durante gli anni di insegnamento al liceo si occupò, tra l'altro, della cura del piccolo Giardino botanico creato da Pedicino. Ebbe anche per allievo Michele Geremicca, che sarebbe diventato un noto botanico e avrebbe insegnato a lungo nello stesso Istituto.Cfr. .
Nel 1883 venne chiamato a supplire, nella direzione del Real orto botanico, il direttore Vincenzo CesatiCfr. e Lettera di Licopoli a Gibelli inviata da Napoli il 17 maggio 1882 in . che, gravemente ammalatosi dal 1882, pur avendo dovuto chiedere il collocamento a riposo era rimasto titolare dell'incarico. Morto Cesati il 13 febbraio 1883, Pasquale fu nominato direttore ad interim e Licopoli riprese il ruolo di coadiutore, assieme a Francesco Balsamo.Cfr.Cfr. Lettera inviata da Romualdo Pirotta a Gibelli da Modena il 16 marzo 1883 in .
Licopoli fece parte di diverse istituzioni scientifiche italiane e straniere, oltre la già ricordata Accademia degli Aspiranti Naturalisti.Fu socio ordinario residente della R. Accademia Medico-Chirurgica di Napoli (dal 1877, cfr. ), dell'Accademia di Scienze Fisiche e Matematiche della Società Reale di Napoli (socio corrispondente dal 12 ottobre 1872 e residente dal 7 luglio 1883 nella Classe di Scienze naturali); socio emerito dell’Accademia Pontaniana di Napoli (dal 4 giugno 1892); socio ordinario dell'Associazione dei Naturalisti e Medici di Napoli per la mutua istruzione; socio effettivo della Società italiana di Scienze naturali di Milano; socio onorario del Comizio Agrario di Reggio di Calabria e della Società Nazionale di Scienze, Lettere ed Arti di Napoli; socio corrispondente dell’Accademia Gioenia di scienze naturali di Catania, dell’Accademia dei Fisiocritici di Siena e del R. Istituto d'Incoraggiamento di Napoli; membre associé étranger della Société botanique de France (cfr. ).
Morì a Napoli all'età di 64 anni lasciando molti lavori ineditiCfr. . che furono inseriti e commentati da Geremicca nella sua lunga biografia di Licopoli.Cfr. . In omaggio alla sua memoria, il micologo padovano Pier Andrea Saccardo gli dedicò un nuovo genere di funghi, appartenente alla classe dei Dothideomycetes, i Licopolia.
Attività scientifica