Il Mandaloriano (The Mandalorian), il cui vero nome è Din Djarin, (soprannominato Mando) è un personaggio immaginario che compare nell'universo di Guerre stellari per la prima volta come protagonista della serie televisiva di The Mandalorian, prodotta da Disney+. Il personaggio compare anche nella miniserie televisiva spin-off The Book of Boba Fett e ritorna in seguito come protagonista nel film The Mandalorian and Grogu.

Presentato come membro della gilda dei cacciatori di taglie e uno degli ultimi del suo credo, è un orfano "trovatello" che è stato salvato in giovane età dai mandaloriani. È il padre adottivo di una creatura di nome Din Grogu, inizialmente noto solo come il Bambino (The Child), e successivamente soprannominato «Baby Yoda» dai fan della serie, in quanto appartiene alla stessa specie del maestro jedi Yoda.

Concezione e sviluppo Il personaggio del Mandaloriano è stato originariamente ideato dal creatore della serie: Jon Favreau. La prima immagine del Mandaloriano è stata pubblicata il 4 ottobre 2018, mentre il 12 dicembre dello stesso anno è stato annunciato Pedro Pascal come protagonista della serie. Quando Pascal non poteva essere sul set per le riprese, il Mandaloriano veniva occasionalmente interpretato dagli stuntman Brendan Wayne e Lateef Crowder. Wayne in particolare, per armonizzare al meglio il personaggio, ha lavorato a stretto contatto con Pascal. Alcuni critici hanno visto un legame tra il Mandaloriano e l'Uomo senza nome. Pascal stesso lo ha descritto come un Clint Eastwood dell'universo di Star Wars.

Per aiutare Pascal a prepararsi per il suo ruolo Favreau gli ha raccomandato di guardare i film sui samurai di Akira Kurosawa e gli spaghetti western di Clint Eastwood. Pascal in seguito ha dichiarato: "Ogni volta che avevo un dubbio su un movimento, mi chiedevo sempre: "Cosa farebbe Clint? Come avrebbe fatto per scrollarselo di dosso? Come avrebbe fatto ad andarsene? Così facendo sono riuscito a risolvere ogni dubbio".

Storia Rimasto orfano da bambino a causa dell'uccisione dei genitori durante un attacco dei droidi da battaglia separatisti nel corso delle Guerre dei Cloni, Din Djarin fu accolto e cresciuto dai Mandaloriani come "trovatello". Diventato membro di una setta nota come "la Tribù", nascosta sul pianeta Nevarro, crebbe seguendo il Credo mandaloriano: un insieme di principi tribali che include il non poter mostrare il proprio viso ad altri esseri viventi.

A causa del suo trauma infantile il Mandaloriano ha sviluppato un notevole odio verso i droidi, in particolare verso i droidi da battaglia B2, responsabili della morte dei suoi genitori.

Cresciuto, il Mandaloriano diventa un cacciatore di taglie ed entra a far parte dell'omonima gilda, in cui opererà durante i primi anni dell'era della Nuova Repubblica, viaggiando a bordo della Razor Crest, una vecchia nave da pattugliamento imperiale.

Apparizioni Prima stagione

Nel primo episodio della serie, ambientato cinque anni dopo gli eventi de Il ritorno dello Jedi, il Mandaloriano accetta una missione da parte del capo della gilda Greef Karga (Carl Weathers) per raccogliere un "bene prezioso" di 50 anni per un misterioso Cliente (Werner Herzog), ex funzionario imperiale, in cambio di una generosa scorta di acciaio beskar, un metallo estremamente resistente e sacro ai Mandaloriani. Il Mandaloriano rintraccia il "bene prezioso" sul pianeta deserto Arvala-7 e scopre che all'apparenza è un bambino. Quando il droide cacciatore di taglie IG-11 (Taika Waititi) tenta di uccidere il bambino, seguendo gli ordini ricevuti, il Mandaloriano spara in testa al droide e porta via il piccolo. In Capitolo 2: Il Bambino il Mandaloriano tenta di recuperare un misterioso uovo di un mudhorn in cambio delle parti rubate della sua nave dai jawa, la Razor Crest; il bambino usa la Forza per far sollevare il mudhorn, permettendo così all'incredulo Mandaloriano di ucciderlo e prendere il suo uovo. Il Mandaloriano consegna con successo il bambino al cliente su Nevarro e raccoglie la grande ricompensa di ben 20 lingotti di acciaio beskar. In "Capitolo 3: Il peccato" dopo essere tornato al nascondiglio dei mandaloriani per farsi forgiare una nuova armatura dall'armaiola (Emily Swallow), il Mandaloriano si sente in colpa per aver consegnato il bambino e decide di tornare alla base del cliente, per riprenderlo con sé. Lì elimina molti stormtrooper, guardie del corpo del cliente. Sulla via del ritorno alla Razor Crest, gli viene tesa un'imboscata da Karga e dai membri della gilda, che ora sono alla ricerca della taglia che si è riattivata. Il Mandaloriano si ritrova in inferiorità numerica e con le spalle al muro, ma riesce a fuggire quando inaspettatamente gli altri mandaloriani della tribù arrivano dal nascondiglio, attaccando i cacciatori di taglie e permettendogli di raggiungere la sua nave con il bambino e fuggire da Nevarro.

Mentre, assieme al bambino, si nasconde dai cacciatori di taglie, il Mandaloriano compie diverse missioni per guadagnare crediti. Alla fine di Capitolo 7: La resa dei conti, il Mandaloriano riceve una trasmissione da un disperato Karga, la cui città è stata invasa dal Cliente e dalle sue truppe imperiali, decise a recuperare il bambino. Karga propone che il Mandaloriano usi il bambino come esca per poter uccidere il Cliente e liberare la città; in cambio, promette di revocare la taglia su di lui e sul bambino. Il Mandaloriano, sospettando fortemente che sia una trappola, recluta diversi alleati tra cui, la mercenaria ed ex soldato dell'Alleanza Ribelle Cara Dune (Gina Carano), l'agricoltore e meccanico ugnaught Kuiil (Nick Nolte) e IG-11, che era stato ricostruito e riprogrammato da Kuiil. Tuttavia, il piano va storto quando il superiore del Cliente, Moff Gideon (Giancarlo Esposito) arriva inaspettatamente con il suo esercito di death trooper. Questi circondano l'edificio e aprono il fuoco, uccidendo il Cliente e intrappolando Mando, Dune e Karga. Il Mandaloriano invia un messaggio disperato a Kuiil dicendogli di fuggire dal pianeta con il bambino, ma la trasmissione viene intercettata da degli scout trooper imperiali, che inseguono i due sulle loro speeder bike, li raggiungono, uccidono Kuill e rapiscono il bambino per Gideon. In Capitolo 8: Redenzione, il bambino viene salvato da IG-11, che aiuta Mando, Dune e Karga a fuggire nelle fogne dopo che Gideon ha chiamato il Mandaloriano con il suo vero nome, "Din Djarin", confermando la sua identità come colui che ha guidato la "Purga di Mandalore" nella "Notte delle mille lacrime". Il gruppo cerca aiuto nel nascondiglio della Tribù, ma trova solo le armature dei mandaloriani e l'armaiola, che fornisce al gruppo armi e un jet-pack per il Mandaloriano. L'armaiola, venuta a conoscenza delle abilità del bambino, gli rivela l'esistenza dei Jedi, un antico ordine di guerrieri mistici, e gli spiega che il bambino appartiene a questa tradizione. Sebbene sia troppo debole per essere addestrato come uno jedi, l'armaiola incarica il Mandaloriano di riportare il bambino ai suoi simili, asserendo che fino a quando il bambino non sarà cresciuto loro due formeranno un clan, con il Mandaloriano che farà da padre al bambino. IG-11 si sacrifica per eliminare gli stormtrooper che bloccano la loro fuga mentre Djarin usa il suo jet-pack per aiutare a sconfiggere Gideon nel suo caccia TIE. Il Mandaloriano e il bambino salutano Dune e Karga prima di seppellire Kuiil e lasciare Nevarro.

Seconda stagione Il Mandaloriano ha accettato la sua missione di riportare il bambino agli Jedi, ma per farlo ha bisogno dell'aiuto di altri mandaloriani che conoscano meglio quest'ordine religioso. Dopo aver seguito una falsa pista su Tatooine ne Lo Sceriffo, Mando incontra Bo Katan, che lo salva in L'erede da un gruppo di marinai intenzionati a ucciderlo per impossessarsi della sua armatura. Qui si scopre che Din Djarin appartiene a una setta religiosa estremista di Mandalore nota come Ronda della Morte, fondata da fanatici con l'intento di ristabilire l'"antica via"; al contrario di Bo-Katan e i suoi compagni più "moderati" e meno inclini a seguire pedissequamente il codice, ad esempio togliendosi l'elmo e non rispettando le promesse e gli accordi pattuiti. Bo-Katan, che sogna di riprendersi il pianeta Mandalore in un prossimo futuro, propone un accordo a Mando: ella conosce la posizione di uno Jedi e gliela rivelerà se lui li aiuterà nella loro missione, che consiste nel recuperare delle armi da una nave imperiale, anche se poi si scopre che intende sequestrarla, un dettaglio omesso nell’accordo, che lei minaccia di infrangere se Mando decidesse di andarsene. Mando, pur contrariato dal comportamento di Bo-Katan, mantiene fede all'accordo e grazie al suo aiuto la nave finisce in mano loro. Bo-Katan ringrazia il Mandaloriano e rispetta l'accordo, rivelandogli che nella città di Calodan, sul pianeta Corvus, si trova la Jedi Ahsoka Tano.

In L'assedio, Mando è costretto a tornare su Nevarro con il Bambino, visto che la Razor Crest, gravemente danneggiata da Il passeggero, non arriverebbe mai su Calodan. Qui rincontra Cara Dune e Greef Karga, ora divenuto magistrato di un pianeta che sta divenendo poco a poco prospero. Per questo Greef chiede al cacciatore di taglie di aiutarlo a distruggere una base imperiale ancora operativa in cambio delle riparazioni della nave. Mentre sabotano i generatori per distruggere la base imperiale, Mando e i suoi alleati entrano per caso in una stanza dove ci sono dei corpi immersi in un liquido di conservazione: quella base è in realtà un laboratorio e, indagando più a fondo, riescono a vedere un ologramma del Dottor Pershing, che lavorava per conto del Cliente. Nell'ologramma, Pershing spiega a Moff Gideon che gli esperimenti sui volontari, effettuati con il sangue del Bambino, il quale presenta il più alto tasso di midi-chlorian tra i donatori, sono falliti e che le scorte si sono esaurite. Quindi serve catturare di nuovo il bambino per ottenere altro sangue. Mando ora sa che Moff è vivo e che il bambino è di nuovo in pericolo. In fuga, Mando recupera il bambino e la Razor Crest ora in ottime condizioni, per poi dirigersi su Calodan.

In La Jedi, Mando e il bambino arrivano sul pianeta, ridotto in uno stato di povertà e miseria dal magistrato Morgan Elsbeth, che offre al Mandaloriano una lancia in puro metallo beskar se riuscirà ad uccidere la Jedi.

Mando e il bambino si inoltrano in un bosco vicino e incontrano Ahsoka che li attacca, credendo che siano venuti per ucciderla. Mando rivela di essere stato mandato da Bo-Katan e Ahsoka Ahsoka, dopo aver osservato il bambino, decide di ascoltarlo. Dopo aver parlato telepaticamente con il bambino grazie alla Forza Ahsoka rivela che il suo nome è Grogu, era un padawan nel Tempio dei Jedi su Coruscant, ma dopo le Guerre dei Cloni venne nascosto da qualcuno che fece perdere le sue tracce. Da allora il bambino fu costretto a nascondere i suoi poteri per sopravvivere. Mando spiega che la sua missione è di portarlo ai suoi simili ed Ahsoka decide di esaminarlo la mattina dopo. La jedi non riesce a far usare la Forza a Grogu, invece Mando sì grazie al forte legame con il bambino. Tuttavia Ahsoka dice di non poterlo addestrare come Padawan perché il forte legame con Mando ha reso Grogu vulnerabile alle sue paure e alla sua rabbia, sentimenti che hanno corrotto l’animo del precedente Maestro di Ahsoka, Anakin Skywalker. Mando propone ad Ahsoka di aiutarla a sconfiggere il magistrato Elsbeth, a patto che lei addestri Grogu: la jedi accetta.