La cronologia della pandemia di COVID-19 riassume il susseguirsi degli eventi legati alla pandemia di COVID-19, causata da un'infezione da parte del virus denominato SARS-CoV-2, agente eziologico della malattia COVID-19, riscontrata tra la fine del 2019 e l'inizio del 2020 a Wuhan in Cina e poi diffusasi a livello globale nei mesi a venire.
Cronologia degli eventi
Novembre 2019 17: viene registrato il primo caso di contagio accertato da SARS-CoV-2: si tratta di un cinquantacinquenne della provincia dello Hubei. Inizialmente il virus non è stato riconosciuto come un nuovo tipo di coronavirus e la notizia è stata divulgata dal governo cinese solamente il 13 gennaio 2020. 21: viene registrato il primo caso presunto di COVID-19 in Italia. Il paziente, risultato poi positivo, è un bambino di 4 anni di Milano. Questo caso è stato scoperto il 9 dicembre 2020, circa un anno dopo il manifestarsi dei sintomi.
Dicembre 2019
1: il primo paziente noto inizia a manifestare i sintomi. Non era stato al mercato umido del pesce di Wuhan e non è stato trovato alcun collegamento epidemiologico tra questo e i casi successivi. 8-18: vengono registrati sette casi successivamente diagnosticati con un nuovo coronavirus; due di loro erano collegati al mercato umido di Wuhan; cinque non lo erano. 12: l'emittente televisiva statale cinese CCTV ha riferito in una trasmissione del 12 dicembre 2019 che "un nuovo focolaio virale è stato rilevato per la prima volta nella città di Wuhan, in Cina, il 12 dicembre 2019." 31: l'Organizzazione mondiale della sanità viene informata dalle autorità cinesi di una serie di casi simili alla polmonite nella città di Wuhan, con origine probabile da un mercato di pesce e animali della città stessa.
Gennaio 2020
1: le autorità dispongono la chiusura del mercato umido di Wuhan e l'isolamento di coloro che presentano segni e sintomi dell'infezione. 7: le autorità cinesi confermano di aver identificato un nuovo virus. Il nuovo virus appartiene alla famiglia dei coronavirus, che include, fra gli altri, il raffreddore comune e virus come SARS e MERS. Questo nuovo virus prende temporaneamente il nome di "2019-nCoV". 9: viene documentato il primo caso di decesso a causa del SARS-CoV-2. Da parte dell'OMS viene confermata l'epidemia avente origine da un coronavirus finora sconosciuto. 13: in Thailandia viene registrato il primo caso di positività fuori dalla Cina noto in quel momento. 15: viene pubblicato un protocollo riguardante l'esame diagnostico. 17: Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) innalza il livello di rischio circa la possibilità che il virus raggiunga l'Europa a "moderato". Vengono stabiliti i primi controlli negli aeroporti internazionali. 20: in Cina cresce sostanzialmente il numero dei casi, con quasi 140 nuovi pazienti, nello stesso giorno viene annunciato dalle autorità sanitarie Cinesi che il Virus si trasmette da uomo a uomo ed è quindi potenzialmente pandemico 21: viene registrato il primo caso negli Stati Uniti d'America. Globalmente vi sono 312 casi e 6 decessi confermati. 22: il governo cinese mette in quarantena la città di Wuhan (con una popolazione di 11 milioni di persone), espandendo successivamente la misura a quasi tutta la provincia di Hubei, raggiungendo le 60 milioni di persone in quarantena, nel tentativo di contenere l'epidemia virale. Allora si trattava della più grande misura di quarantena mai disposta nella storia umana. Le autorità cinesi sospendono aerei, treni, autobus e traghetti in entrata e in uscita da Wuhan, successivamente estendendo il divieto anche ai veicoli privati. Per aiutare a limitare la diffusione del virus, l'autorità sanitaria di Wuhan rende obbligatorio l'utilizzo di maschere facciali nei luoghi pubblici. Nonostante queste misure cautelari, poiché il paziente risulta essere asintomatico ma infettivo durante l’incubazione, le autorità reputano necessario sbarrare le strade di accesso alla città per evitare fughe dalla zona. 23: le autorità di Wuhan decidono di mettere in quarantena la megalopoli chiudendo l'aeroporto e fermando tutti i mezzi di trasporto pubblico invitando la popolazione a non spostarsi dalla città per evitare che il virus possa propagarsi ulteriormente; Pechino annulla i festeggiamenti per il Capodanno cinese, stessa decisione presa in seguito da Macao. In tale giorno, vengono poste le basi per la costruzione di un nuovo ospedale per curare i pazienti affetti da tali patologie. L'ospedale prende il nome di Ospedale Huoshenshan e sarà completato entro il 3 febbraio 2020. 24: le misure di quarantena vengono estese alle città di Huanggang, Ezhou e Xianning, tutte adiacenti a Wuhan. Le autorità dispongono la costruzione di un ospedale, con posti letto (il cui completamento è previsto per il 3 febbraio), per curare i malati. Il Shanghai Disney Resort e parte della Grande muraglia cinese vengono momentaneamente chiusi. Il governo francese conferma 2 casi in Francia: si tratta dei primi casi in Europa. Primo caso confermato a Singapore. In Cina si registrano 25 morti e 830 contagiati. 25: il Presidente della Repubblica popolare cinese, Xi Jinping in un comunicato ufficiale dichiara che la situazione che la Cina sta affrontando è grave, data l’accelerazione dell'espansione del virus. Hong Kong dichiara il massimo stato di allerta limitando le rotte commerciali, e gli spostamenti verso la Cina come misura cautelare. Iniziano le proteste, anche violente, in merito al comportamento del Governo Cinese nella regione. 26: l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) rettifica il proprio documento in merito al virus e, alla luce delle nuove notizie, alza il livello di pericolosità della Cina a "Molto Alto" e al resto del mondo a "Alto". 27: la Mongolia chiude il confine con la Cina nel tentativo di arginare la diffusione del virus. In aggiunta viene indetta la chiusura delle scuole fino al 2 marzo e tutti i raduni pubblici vengono cancellati. L'Organizzazione mondiale della sanità definisce "elevato" il rischio a livello globale, correggendo la precedente analisi che lo aveva definito "moderato". Il Canada affronta il suo primo caso confermato di contagio nell'Ontario. Primo caso di contagio confermato anche in Germania, in Baviera. 28: In Cina 106 morti e contagi: la Thailandia, giunta a 14 casi, inizia a controllare tutti i viaggiatori provenienti dalla Cina con effetto immediato. Vengono confermati due nuovi casi in Giappone, tra cui il contagio di un autista di pullman giapponese mai stato a Wuhan, ma che aveva trasportato turisti cinesi della città. Diversi stati iniziano ad evacuare i propri concittadini dalla zona tramite voli charter: i primi sono gli Stati Uniti d'America. Le città di Shanghai e di Tangshan sospendono i servizi di trasporto pubblico. Altri 3 casi confermati in Germania, tutti correlati a una persona che aveva fatto ritorno dalla zona di Wuhan. 29: salgono a 132 i decessi totali, mentre i contagiati superano le unità. Primo caso negli Emirati Arabi Uniti e in Finlandia, nella Lapponia. I governi di varie nazioni, tra cui quello italiano, preparano un piano di evacuazione per i propri cittadini da Wuhan. Le compagnie aeree British Airways e Lufthansa interrompono tutti i voli da e per la Cina, successivamente seguite da United Airlines, American Airlines, Air France, Cathay Pacific e tutte le compagnie del gruppo Lion Air. Come effetto delle condizioni di salute poco promettenti e del blocco di un’importante zona industriale cinese per la quarantena, alcune aziende fermano la produzione in Cina, come nel caso della Toyota. Anche il colosso tecnologico Google chiude i suoi uffici nella zona a rischio come misura cautelare. Il governo cinese prolunga le festività fino al 9 febbraio (13 per la provincia di Hubei), nel tentativo di evitare spostamenti che possano diffondere il virus. Il Governo Federale della Russia dispone la chiusura del confine terrestre con la Cina a veicoli e pedoni e limita le tratte ferroviarie, dal 31 gennaio, alla sola Mosca-Pechino, ma dopo alcune ore decide di chiudere tutti i collegamenti, e quindi il confine, con la Cina. 30: 170 morti e oltre contagi in Cina; l'OMS, in una conferenza straordinaria di aggiornamento sullo stato della sanità globale in merito al virus che prende il nome di 2019-nCoV ARD, dichiara ufficialmente tale virus un rischio per la salute pubblica mondiale, fornendo direttive alle nazioni sulla corretta gestione del problema. Vengono accertati per la prima volta in Italia due casi di persone infette, si tratta di due turisti cinesi in vacanza a Roma. L'Italia blocca tutti i voli da e verso la Cina e proclama lo stato di emergenza sanitaria per 6 mesi. 31: 213 morti e quasi contagi in Cina; confermati i primi casi in Gran Bretagna (due pazienti), Spagna, Russia e Svezia. Nuovi casi anche in Thailandia, Canada e Stati Uniti, oltre che nella Cina continentale. Sempre in Cina, si registrano ben 1540 guarigioni dal Coronavirus, con i pazienti ormai guariti dimessi dagli ospedali e tornati a casa. La mortalità del virus si mantiene comunque bassa, intorno al 2% dei contagiati.
Febbraio 2020 1: 259 morti e quasi contagi in Cina, che ammette ritardi nella gestione dell'epidemia. Gli analisti ed economisti di tutti il mondo iniziano ad esprimere preoccupazioni sull’impatto che questa emergenza sanitaria sta avendo sull’economia globale, dal rallentamento industriale in Cina con linee di produzione delle industrie tecnologiche ferme (ad esempio Foxconn per Apple) alle catene di negozi chiuse per precauzione (ad esempio Starbucks). 2: In Cina i morti sono 304 e i contagiati . viene annunciato il primo decesso, per il virus, fuori dalla Cina, nelle Filippine, avvenuto il giorno precedente ha riguardato un uomo di 44 anni. 3: I morti in Cina sono 370 mentre i contagiati sono oltre L'epidemia di Coronavirus ha superato per mortalità la precedente epidemia di Sars che aveva colpito la Cina nel 2002/2003. 4: In Cina i morti sono 430 e i contagiati sono oltre . Avviene il primo decesso di un paziente di Hong Kong di 39 anni, il 13º caso confermato in città. Primo caso accertato in Belgio, portando il totale nell'Unione europea a 24. 5: In Cina i morti salgono a 560 e i contagiati a il Giappone ha confermato 10 nuovi casi da una nave da crociera, la Diamond Princess, posta in quarantena vicino a Yokohama; a bordo vi sono oltre persone, tra cui 35 italiani. 6: I morti in Cina sono 570 e i contagiati circa . Muore il dottor Li Wenliang, uno dei primi medici a riconoscere la pericolosità della polmonite di Wuhan, a seguito di complicanze dovute allo stesso virus. 7: In Cina i morti sono 638 e i contagiati più di . Viene ufficializzato il primo contagio di un cittadino italiano, uno studente emiliano di ritorno da un soggiorno a Wuhan. Sono diventate 61 le persone infette a bordo della nave da crociera Diamond Princess. Le autorità di Hong Kong hanno messo in quarantena l'equipaggio e i passeggeri della nave da crociera World Dream ferma in porto a Hong Kong con persone a bordo, dato che tre persone al suo interno sono risultate contagiate dal virus.
8: I morti in Cina sono 722 e i contagiati sono . Viene confermata per la prima volta la trasmissibilità del virus attraverso aerosol. Sale a 64 il numero dei passeggeri infetti a bordo della Diamond Princess. Secondo l'Oms i casi di contagio in Cina si stanno stabilizzando, anche se è troppo presto per ritenere che il picco del virus sia stato raggiunto. 9: In Cina, i morti salgono a 814 e i contagiati a . Nel resto del mondo i contagiati sono 320. I contagiati sulla nave Diamond Princess salgono a 70. Tutti i passeggeri e l'equipaggio della World Dream risultano negativi al virus e sono autorizzati allo sbarco dalle autorità di Hong Kong. 10: In Cina 908 morti e contagiati; la maggioranza dei nuovi decessi è stata registrata nella provincia di Hubei, la più colpita.