Fu prima prefetto di Catanzaro (1989) e successivamente elevato a prefetto di Catania (1991), poi con poteri di Super Prefetto delle province della Sicilia orientale.
Nel 2017, a Reggio Calabria, è stata intitolata una piazza a Domenico Salazar. La cerimonia è avvenuta vicino alla Chiesa del Santissimo Salvatore, via Cardinale Portanova.
Nell’articolo su Avvenire di Calabria, https://www.avveniredicalabria.it/tag/domenico-salazar/ che riporta il discorso commemorativo tenuto dal sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, si ricorda che, nel 1993, Salazar inviò ai suoi superiori una lettera “riservata” datata 20 luglio 1993 in cui allertava sul possibile rischio che la mafia cercasse di generare caos istituzionale per negoziare condizioni più favorevoli (la parola “trattativa” viene menzionata per la prima volta). La vicenda dei dossier del S.I.S.De. fu oggetto di dibattito parlamentare: secondo il “Documento XXXIV n. 2”, il ministro Roberto Maroni dichiarò che furono rinvenuti 66 fascicoli intestati a esponenti politici, partiti e associazioni nel corso della verifica compiuta per il periodo in cui Salazar era direttore del servizio (dal 10 agosto 1993). Sempre nei documenti parlamentari, in “Documento XXXIV n. 1”, si segnala che Salazar si “riservò di trasmettere quei documenti” richiesti dal Comitato esecutivo per i servizi di informazione e sicurezza dopo aver ottenuto l’assenso del Procuratore della Repubblica di Roma. Alcuni atti non furono mai trasmessi, e la questione suscitò critiche relative a mancate risposte e reticenze.
Una nota nel Diario storico del Quirinale menziona che il Prefetto Domenico Salazar venne ricevuto in udienza dal Presidente della Repubblica il 26 luglio 1994.
Incarichi Prefetto di Catanzaro nel 1989. Prefetto di Catania nel 1991 con poteri di Super Prefetto per le Province della Sicilia orientale. Direttore del SISDE dal 1993 al 1994.
Note