Doc - Nelle tue mani è una serie televisiva italiana di genere medical drama trasmessa su Rai 1 dal 26 marzo 2020, scritta da Francesco Arlanch e Viola Rispoli.
La prima stagione è stata diretta da Jan Maria Michelini e Ciro Visco, la seconda da Beniamino Catena e Giacomo Martelli, la terza da Jan Maria Michelini, Nicola Abbatangelo e Matteo Oleotto.
La serie è ispirata alla vera storia del dottor Pierdante Piccioni, ex primario dei Pronto Soccorso di Lodi e Codogno, che, in seguito a un incidente stradale sulla tangenziale di Pavia nel 2013, ha dimenticato gli ultimi 12 anni della sua vita.
La serie è ambientata nel fittizio ospedale "Policlinico Ambrosiano" di Milano e ruota intorno alle vicende del personale sanitario che lavora nel reparto di medicina interna.
Trama Prima stagione Milano, 2020. Il professor Andrea Fanti è un brillante e affermato medico che lavora al Policlinico Ambrosiano, ospedale in cui ricopre il ruolo di primario del reparto di medicina interna.
Meticoloso, narcisista ed a tratti arrogante, Fanti non crede alla relazione medico/paziente, sostenendo infatti che tutti i pazienti mentano e che sia sbagliato fidarsi di ciò che dicono, perciò si fida solo del suo istinto e di quello della sua équipe, in particolare quello della sua assistente, la dottoressa Giulia Giordano, con la quale ha una relazione all'oscuro di gran parte dei medici del reparto.
La storia inizia quando, un giorno, il padre di Giovanni Pavesi, un ragazzo deceduto da poco nel reparto di medicina a causa di un errore da parte dell'équipe medica (gli è stato infatti dato un farmaco sbagliato, il Satonal, a causa di un errore di omonimia), si reca in ospedale armato di pistola e, aspettando Fanti a fine turno mentre sta rincasando, gli spara alla testa: pur non uccidendolo, lo sparo procura al dottore un irreversibile trauma prefrontale, che a sua volta gli provoca la perdita della memoria degli ultimi dodici anni di vita trascorsi (al suo risveglio, infatti, è convinto di essere nel giugno del 2008 anziché nel 2020), lasciandogli come ultimo ricordo l'essere rientrato a casa dalla sua famiglia dopo aver firmato il primo contratto con il Policlinico Ambrosiano come medico strutturato. Non ricordando più gran parte dello staff medico, Fanti passa dall'essere un autorevole medico a un semplice paziente dell'ospedale in cui precedentemente lavorava.
Catapultato in un presente a tratti incomprensibile con i ricordi del passato, non riesce più a vivere normalmente e precipita in un mondo sconosciuto e progredito, dimenticandosi completamente dei propri cari, che percepisce come estranei. Costretto a ricominciare gran parte della sua vita da capo, l'ospedale sarà l'unico posto in cui Andrea si sentirà veramente a casa per provare a costruirsi un nuovo futuro, lavorativo e privato.
Non potendo più ricoprire il ruolo di primario, nel frattempo affidato al dottor Sardoni, suo amico e collega di lunga data, Andrea tornerà in corsia nelle vesti di "medico con limitazioni", ossia semplicemente una sorta di aiuto per i giovani specializzandi.
Seconda stagione La prima puntata è ambientata a fine febbraio 2020, momento in cui l'Italia si ritrova ad affrontare la pandemia di COVID-19. Il resto della stagione è ambientato in un futuro imprecisato, quando la fase critica della pandemia che ha colpito il mondo intero è ormai passata e il Policlinico Ambrosiano torna gradualmente alla normalità, riprendendo le normali attività ospedaliere.
Nei vari episodi, attraverso diversi flashback che consentono di ricostruire gli eventi avvenuti durante la fase acuta della pandemia, emerge che diversi reparti tra cui quello di medicina interna sono stati convertiti per affrontare l'emergenza, che l'ospedale si è trovato a curare migliaia di persone in poco tempo con mezzi e personale limitati e, a emergenza finita, l'elevato numero di morti fra il personale sanitario e i pazienti ha causato l'apertura di un'inchiesta sia interna sia da parte della magistratura, che coinvolge tutto il personale del Policlinico, dalla direttrice sanitaria Agnese Tiberi al dottor Fanti e la sua squadra.
Fra le vittime più importanti della pandemia vi è il medico Lorenzo Lazzarini, individuato a posteriori come il paziente zero, cioè colui che ha introdotto il virus nell'ospedale, seppur in maniera inconsapevole, contagiandosi da una sua vicina di casa a cui aveva fatto visita portandole la spesa: i colleghi, per onorare la sua memoria, intendono mantenere il segreto. La sua morte, avvenuta in circostanze poco chiare dopo che – come si scoprirà in seguito – Carolina aveva ceduto la sua bombola di ossigeno alla sua vicina di letto dietro sua richiesta per mancanza di altre bombole, è un ulteriore motivo di indagine.
Nel frattempo, a causa dell'inchiesta, Agnese è sospesa dal ruolo di direttrice sanitaria e torna in corsia come medico strutturato nel suo reparto di origine, quello del dottor Sandri, venendo sostituita alla direzione sanitaria dall'avvocato Caruso, già a capo di quella amministrativa, con il compito di condurre l'indagine interna sulla gestione della pandemia.
Contemporaneamente il primariato del reparto di medicina interna, rimasto vacante dopo l'arresto del professor Sardoni e occupato temporaneamente dalla Giordano durante la pandemia, viene affidato alla dottoressa Cecilia Tedeschi, rinomata virologa e infettivologa (diventata famosa a causa della pandemia), nonché ex compagna di università di Agnese e Andrea, per il quale a suo tempo nutriva un interesse sentimentale mai ricambiato.
La Tedeschi, coadiuvata da Caruso, prepara però, all'oscuro di tutto il personale, la conversione del reparto di medicina interna in un reparto di infettivologia.
Nel tentativo di salvare il reparto, tenere unita la sua squadra e proteggere tutti dall'inchiesta in corso, Andrea deciderà di provare a riconquistare il suo posto di primario, sottoponendosi a una serie di esami che ne accertino l'idoneità al reintegro come medico titolare a tutti gli effetti.
In quest'impresa, però, verrà ostacolato dallo stesso Caruso, che, per motivi oscuri, non vuole che lui torni a guidare il suo reparto.
Terza stagione Andrea è riuscito a ritornare primario e deve nuovamente gestire la responsabilità dell'intero reparto, inclusa la formazione dei nuovi specializzandi. Viene inoltre messo sotto pressione dall'arrivo della nuova direttrice amministrativa, che vuole contenere i costi del reparto e aumentarne l'efficienza. Nel frattempo, Agnese accetta nuovamente l'incarico di direttrice sanitaria e, mentre attraversa una fase di crisi con il suo compagno, si incontra spesso con il professor Bramante, ex docente di Medicina suo e di Andrea, con cui sembra avere in comune un segreto piuttosto oscuro.
In questa stagione, complice anche il fatto di aver riacquisito il suo ruolo, nel protagonista riaffiorano parzialmente i ricordi, seppur molto frammentati e spesso non reali in quanto creati dal suo stesso inconscio. Nella sua ricerca per ricostruire gli eventi gli saranno accanto ancora una volta Enrico e Giulia, con la quale sembra esserci anche un riavvicinamento sentimentale, sebbene quest'ultima sia impegnata in una ricerca scientifica allo scopo di diventare primario in un altro ospedale.
Episodi Stagione Episodi Prima TV Prima stagione 16 2020 Seconda stagione 16 2022 Terza stagione 16 2024 Quarta stagione16 2026
Personaggi e interpreti Personaggi principali Andrea Fanti (stagione 1-in corso), interpretato da Luca Argentero.È il protagonista della serie. È un medico che lavora al policlinico Ambrosiano di Milano, dove inizialmente ricopriva il ruolo di primario del reparto di medicina interna. È separato dalla moglie Agnese, ha una figlia ventenne, Carolina, e all'inizio ha una relazione segreta con la collega Giulia. Andrea e Agnese avevano anche un secondo figlio, Mattia, morto improvvisamente dieci anni prima a causa di un arresto cardiaco, mentre si trovavano a Parigi. Nel 2020, dopo la morte del paziente Giovanni Pavesi, il padre di quest'ultimo gli spara un colpo di pistola alla testa causandogli un trauma prefrontale che ha come conseguenza la perdita della memoria degli ultimi dodici anni. Da tale momento suoi ricordi si fermano al 2008, anno in cui iniziava a far carriera in ospedale ed era appena divenuto primario, era sposato felicemente con Agnese e Mattia era ancora vivo. Lo sfasamento temporale gli causa tristezza e confusione, in quanto non ricorda gran parte dello staff medico e non riconosce la sua vita, nel frattempo molto cambiata. Al momento del risveglio dal coma, apprende infatti che la morte del figlio lo ha reso cinico e distaccato a seguito del senso di colpa di quanto accaduto. In seguito all'amnesia Andrea, avendo dimenticato quella parte così "buia" della sua vita, sceglie fermamente di tornare a percorrere la strada dell'empatia e dell'ascolto nei confronti dei pazienti, esattamente come faceva agli inizi della sua carriera e prima della morte di Mattia. A causa dell'amnesia, perde il posto di primario e diventa un medico con limitazioni, senza autorità decisionale, la cui sola e unica mansione è quella di "aiuto" per gli specializzandi. Sempre grazie all'amnesia, Andrea intraprenderà un profondo percorso di riscoperta interiore in cui farà di tutto per ritrovare se stesso e capire chi lui sia realmente nonostante le tante difficoltà e le sofferenze che ne seguono, e durante ciò riesce a instaurare con tutti i membri della squadra di medicina interna un forte legame di supporto formando una specie di famiglia, divenendo col tempo per tutti loro una figura di riferimento, di aiuto e di supporto, quasi paterna oltre che amica. Durante ogni emergenza e caso medico che gli si presenterà davanti, Andrea mostra di possedere una profonda sensibilità insieme a un forte intuito fuori dal comune che lo spingono a entrare a stretto contatto con i pazienti, soffrendo con loro, empatizzando con loro, confrontandosi con loro e anche imparando da loro dato che si rispecchia in molti aspetti delle loro vite, delle loro gioie, ambizioni e soprattutto dei loro dolori. Inoltre, essendo ormai tornato l’uomo che era quando aveva sposato Agnese, dimostra, fin da subito dopo lo sparo, di aver riscoperto anche il suo grande amore per lei, iniziando a fare di tutto per riuscire a ricucire il loro rapporto ormai logorato e ricostruire la loro famiglia. Nel primo episodio della seconda stagione è lui a scoprire di avere in ospedale un caso di COVID-19, all'epoca ancora semi-sconosciuto. Dopo diverse peripezie, solo alla fine della stagione riacquisterà il suo posto da primario riuscendo a tenere vivo il reparto (che era destinato alla chiusura). Nella terza stagione, il fatto di essere tornato primario fa sì che Andrea inizi a recuperare qualche frammento di memoria, anche se i suoi ricordi sono confusi e in molti casi creati dal suo inconscio. Nel tentativo di ricostruire il suo passato, viene aiutato dal suo migliore amico di sempre Enrico, anche suo psichiatra e confidente, ma soprattutto da Giulia, con la quale c’è anche un breve riavvicinamento sentimentale, sebbene i due capiscano presto che ormai la loro storia appartiene al passato, chiudendo definitivamente. Al termine della stagione, scopre da Agnese, anche a costo di soffrirne molto e pagare delle possibili conseguenze legali, i fatti spiacevoli e traumatici che hanno causato la loro separazione e plasmato il carattere dell'uomo che era prima dell'amnesia e, dopo essersi definitivamente chiarito con lei, le dichiara nuovamente il suo amore e i due tornano finalmente insieme, poi si dimette dal ruolo di primario, prendendo un'aspettativa, per poterle stare accanto, dal momento che le è stata diagnosticata la recidiva di un tumore avuto anni prima.